crowdfundingMa cos’è questo crowdfunding e cosa c’entra con Patria Indipendente? Da Google: «Crowdfunding: raccolta di fondi, per lo più tramite Internet, attraverso piccoli contributi di gruppi molto numerosi che condividono un medesimo interesse o un progetto comune oppure intendono sostenere un’idea innovativa. Comp. di crowd “folla, massa” e funding “finanziamento”». Insomma, un modo nuovo, al passo con la rivoluzione digitale, per dar vita ad una colletta di massa rendendo i sottoscrittori in qualche modo partecipi del progetto per cui fanno una donazione. Patria Indipendente non gode di alcun finanziamento pubblico (e tantomeno, ovviamente, di qualsiasi sovvenzione privata occulta o opaca) e non può che finanziarsi con i fondi dei lettori, meglio, dei “navigatori”, essendo online, e di tutti gli amici dell’ANPI. Ecco perché lanciamo una campagna di donazioni (crowdfunding) a sostegno di questo periodico.

 

Fare un versamento è un gesto di prossimità alle idee di Patria, cioè alle idee dell’ANPI. Si possono riassumere in una parola: antifascismo. Ma questa parola si può declinare in cento modi: democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà, memoria attiva, spirito critico, fraternità, Costituzione, Repubblica, giustizia sociale. E anche – se volete – bellezza, sapere, felicità. La campagna di crowdfunding a sostegno di Patria Indipendente si rivolge perciò a tutti coloro che si riconoscono in questi valori, in questo senso della vita.

Le origini: il primo numero di "Patria Indipendente" uscito nel marzo 1952
Le origini: il primo numero di “Patria Indipendente” uscito nel marzo 1952

Un senso della vita che mai come oggi, a pochi giorni dal massacro di Parigi, percepiamo come proprio della nostra specie, che chiamiamo umanità, e che vediamo con orrore messo in discussione da una nuova dimensione dell’odio, quello dei terroristi del cosiddetto Stato Islamico: un odio verso la vita degli altri, di chiunque non si sottometta al loro pensiero – appunto – inumano, unito ad un odio, a ben vedere, verso la propria vita, se è vero che, pur di ammazzare gli altri, ammazzano se stessi. Una deriva globale che ha portato ad una patologia mostruosa, una forma inedita e letale di nichilismo.

... gli aggiornamenti
… gli aggiornamenti

Ebbene, Patria Indipendente, per quanto siamo e saremo capaci, esiste anche per questo, per continuare a proporre una visione della vita che metta al centro la dignità e la felicità della persona umana. Ed anche per questo lanciamo la campagna di sostegno a Patria.

Cominciamo oggi, novembre 2015. Se tutto andrà bene, col ricavato della campagna, nei primi mesi del prossimo anno cercheremo di rendere il periodico più completo, capillare ed accessibile; di conseguenza si amplierà il numero di visitatori, affinché il messaggio dell’antifascismo, attraverso Patria, si diffonda il più possibile: una contaminazione virtuale e virtuosa che rafforzi la coscienza e lo slancio antifascista, scuota i disinteressati e gli indifferenti, informi chi non sa o non è stato informato, contribuisca a formare le nuove generazioni nello spirito repubblicano della Carta e, è giusto aggiungere, della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Così questo periodico diventerà sempre più uno strumento di democrazia e cultura democratica al servizio di una preziosa eredità civile: quella della Resistenza e dei combattenti per la libertà. Il senso del nostro impegno. O, se volete usare un anglicismo, la mission del periodico.

... l'evoluzione
… l’evoluzione

Ci proviamo, accettando una sfida difficile: la conquista dello spazio digitale, cioè la nostra presenza sempre più ampia in rete, sul web. Seminatori di antifascismo. E si tratta proprio – parliamoci chiaro – di una bella sfida: dal punto di vista anagrafico i partigiani di ieri – i sopravvissuti – sono molto anziani. Dal punto di vista ideale no. Le loro idee sono rimaste giovani, laiche, modernissime. Tant’è vero che gli iscritti all’ANPI fanno parte di tutte le generazioni. Tant’è vero che abbiamo una ambizione segreta: non desideriamo solo che i giovani d’oggi si avvicinino a questo periodico; ciò che ci preme in particolare è che questo periodico si avvicini ai giovani d’oggi. La forma – la rivista digitale – serve anche per agevolare una tensione alla vicinanza. Non ci basta, naturalmente: siamo legati a doppio filo a tutte le generazioni, in primis ai protagonisti della Resistenza, le partigiane e i partigiani. Agli scomparsi – e ai sopravvissuti – è dedicato questo periodico e, francamente, anche queste parole. E sappiamo che loro sarebbero e saranno i primi a compiacersi della capacità di Patria Indipendente di essere nel nostro tempo e di essere nel nostro mondo. Il tempo e il mondo della rivoluzione digitale ma anche delle diseguaglianze, delle ingiustizie, del ritorno della guerra, dei pericoli per la democrazia: una conclamata conferma dell’attualità e dell’urgenza dell’antifascismo.

Crowdfunding dunque, per essere parte attiva e consapevole del sostegno a Patria Indipendente. Una campagna che inizia proprio ora. Una prova del nove concreta in un momento difficile per tutte le famiglie. Possiamo farcela: circondati da notizie, fatti, situazioni spesso sporche, sgradevoli, tristi, alle volte orribili, Patria, come l’ANPI, ha una faccia giovane e pulita. Perché l’antifascismo non è solo un corretto osservatorio critico; è anche una bussola morale; uno stile di vita; ed una ragionevole passione.