#Carceri

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Antonio, che moriva ottant’anni fa

Gramsci scomparve il 27 aprile 1937, dopo dieci anni di detenzione in condizioni spesso inumane. Il pretesto: il giro di vite dopo l’attentato a Mussolini da parte di Anteo Zamboni. Secondo Scoccimarro, anche lui imputato, al processo l’intellettuale e dirigente sardo dichiarò: “Voi condurrete l’Italia alla rovina ed a noi comunisti spetterà di salvarla”. E così avvenne

Librarsi

La grande bugia del “sangue dei vinti”

Mimmo Franzinelli, Nicola Graziano, Un’odissea partigiana – dalla Resistenza al manicomio, Feltrinelli 2015, pp. 224, euro 18.
Nel dopoguerra numerosi partigiani incarcerati o internati negli ospedali psichiatrici giudiziari per lunghi anni dopo processi civili per azioni di guerra. L’amnistia e un sistema giudiziario restato fascista. La ricostruzione delle storie di sette reclusi nel manicomio di Aversa

Terza Pagina

“Paisà” e “Sciuscià”: i ragazzi del 1946. E quelli del 2016

Nelle sale cinematografiche del 1946, dopo cinque anni di guerra, gli italiani cercavano distrazione e oblio. Il neorealismo di Rossellini e De Sica invece scava tra le macerie alla ricerca di ricostruzione e democrazia ma anche di responsabilità e presa di coscienza, di fronte all’infanzia soprattutto: sfregiata e abbandonata da una società dove si salva chi può. Settant’anni fa come oggi