Ferdinando Pappalardo

mercoledì 25 Agosto 2021

L’antifascista barese che amava la bellezza

Fazzoletto Anpi al collo e la bandiera dell’associazione ad avvolgere il feretro: queste le ultime volontà di Arturo Cucciolla, architetto, intellettuale, fotografo, una vita al servizio della democrazia, della memoria e del recupero del patrimonio storico urbano. Collaborava con Patria, documentando con i suoi scatti l’impegno della società civile

martedì 22 Dicembre 2020

Una (abbastanza) buona giornata per l’antifascismo

Processo CasaPound a Bari: stralciata la posizione dei militanti dell’estrema destra (28 su 33 imputati): i reati contestati, riorganizzazione del disciolto partito fascista e a dieci di loro anche lesioni personali aggravate, non competono al giudice monocratico. Un reportage dall’interno del tribunale, con l’eco di Bella ciao

martedì 8 Dicembre 2020

Fascismo&Violenza

Un connubio indissolubile per una belva eversiva avvezza ad alzare la testa nei momenti cruciali della storia della Repubblica. In passato ha preso la forme estreme dello stragismo e dell’omicidio politico (emblematico l’assassinio di Benny Petrone). E oggi ricompare come squadrismo no covid

20 “pietre d’inciampo” a ricordo dei martiri della strage del 28 luglio

martedì 28 Luglio 2020

28 luglio 1943, la strage di Bari

Applicando le disposizioni del gen. Roatta l’esercito spara sui manifestanti che chiedono di rimuovere i simboli fascisti: 38 feriti e almeno 20 morti. Nello stesso giorno il massacro delle Reggiane. Il 9 settembre “la difesa del porto”: mentre è in corso l’accanita resistenza di civili e militari, un gruppo di ragazzi blocca un convoglio della divisione “Goering” a colpi di bombe a mano

venerdì 26 Luglio 2019

“Camilleri sono!”

Non solo uno straordinario “contastorie”, ma anche una figura esemplare per milizia etico-civile. Sfidando ostilità e incomprensioni ha rappresentato una delle poche eccezioni in un panorama culturale dominato dal conformismo. Un prezioso insegnamento per coloro che non si rassegnano alla marcia trionfale del populismo, in favore della democrazia, dei diritti inalienabili degli individui, della pace  

sabato 29 Settembre 2018

L’uomo che parlava troppo

Un’analisi della retorica di Matteo Salvini: come parla e perché parla così. La sua astuzia consiste nel cavalcare cinicamente le paure generate dalla diffusa percezione di vivere in un mondo governato da meccanismi impenetrabili e perciò ostile, lasciando al contempo intendere che i problemi sono meno complessi di quanto appaiano, che la loro soluzione è facile

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 97 Anno

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