Il 16 maggio 1944 si ribellarono, ma il loro destino era già segnato, tutti eliminati in una sola notte tra l’1 e il 2 agosto. Per il fascismo bisognava combattere la “piaga zingara”, eppure in Italia nessun giorno memoriale è dedicato alle vittime del Porrajmos, “il grande divoramento”. Così in Europa, tranne poche eccezioni, nonostante l’invito di una risoluzione Ue. E oltre a qualche targa, appena due i monumenti, a Lanciano e a Berlino. Senza dimenticare che Rom e Sinti combatterono nella Resistenza
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