domenica 22 Febbraio 2026
Susanna Florio
Con “Perché la destra vince” (Nutrimenti 2026), il giornalista Enrico Pedemonte indaga le radici profonde di un’ascesa che attraversa l’Atlantico. Come anticipa il sottotitolo, “L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo”, il libro ricostruisce la rete di tecno oligarchi e dei think tank che sanno orientare la percezione pubblica della realtà politica. L’autore analizza anche le responsabilità di una sinistra divenuta facile preda di una narrazione che l’ha associata alle élite colte, incapaci di rappresentare i ceti più vulnerabili. Così è la destra radicale ad apparire forza del cambiamento. Un’utile lettura per conoscere il triangolo della nuova destra made in Usa e il ponte con la Ue, da Donald Trump a Viktor Orbán, Marine Le Pen, Giorgia Meloni, e attrezzarci per capire fino a dove potrebbe arrivare la loro corsa
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