Tema

Nazismo

venerdì 29 Marzo 2024

Quelle finestre con le trine affacciate sull’orrore

“La Zona di interesse” film di Jonathan Glazer, premio Oscar 2024, tratto dal romanzo omonimo di Martin Amis (e da “Comandante ad Auschwitz” di Rudolf Hoss), musiche di Mica Levi, produzione Gran Bretagna-Polonia-Usa. L’ordinaria quotidianità di una qualsiasi famiglia: il compleanno del padre, le gite sul fiume, le feste con gli altri bambini, un curatissimo giardino. Affacciato sul campo di sterminio di Auschwitz. Per ragionare di consenso e di incubazione dei nazifascismi, dalla terribile banalità del male ad una atroce mediocrità del male

domenica 10 Marzo 2024

La notte di Auschwitz, memoriale di una famiglia ebrea sterminata

“Questo è stato” (il Saggiatore, prefazione di Enrico Deaglio), è la storia di Piera Sonnino, genovese di adozione, unica sopravvissuta della sua famiglia, la più annientata del capoluogo ligure. Un libro drammaticamente appassionante, dura testimonianza della colpevolezza degli italiani, tra delatori e poliziotti complici dei nazifascisti. La figlia Bice Parodi conferma tutte le accuse della madre sugli italiani “brava gente”

sabato 2 Marzo 2024

Numero 956, io Imi nel lager nazista

La storia taciuta del colonnello Francesco Grasso annotata giornalmente nel campo di concentramento è ora un libro: “Novecinquesei. Diario della Resistenza di un soldato” (Durango Edizioni), curato da Roberto Tarantino, presidente provinciale Anpi BAT, prefazione di Vincenzo Calò. La testimonianza di uno dei 650mila internati militari italiani che dopo l’armistizio si rifiutarono di combattere al fianco di tedeschi e repubblichini. Il ritorno però non gli rivervò gloria e onori, ma l’infamia di un processo con l’accusa di essersi arreso alle truppe germaniche

mercoledì 14 Febbraio 2024

Quelle lacune del Giorno della Memoria

Storicamente dalle celebrazioni per il ricordo delle vittime dello stermino vengono esclusi i Testimoni di Geova. Eppure per le proprie convinzioni. i seguaci di quella religione che rifiutavano di votare, fare il saluto nazista, lavorare per lo sforzo bellico e di prestare servizio militare, pagarono un prezzo altissimo. Nel 1933 Hitler promise che avrebbe sterminato la loro “genia” dal Terzo Reich. Ora si comincia a ricostruire anche le loro storie

domenica 21 Gennaio 2024

Le trenta ore del governo Goebbels e il Panzerbär, l’ultimo giornale della propaganda nazista

Il giornalista e scrittore Giovanni Mari ricostruisce in due libri per le Edizioni Lindau il furore ideologico del braccio destro di Hitler che, nella Berlino dove si combatte la battaglia contro l’Armata Rossa, chiuso nel bunker dove il fuhrer si è dato la morte insieme a Eva Braun praticherà la stessa scelta, trascinando con sé i sei figlioletti e la moglie. Tra le vicende riportate alla luce, il tentativo disperato di giungere a una tregua con i sovietici, gli odiati bolscevichi, e la macchina infernale della persuasione a suon di bugie, nonostante la consapevolezza del gerarca di essere alla fine, con un giornale distribuito gratuitamente da bande di ragazzini che lo portavano dalle tipografie alle strade. Le storie e un’intervista all’autore

domenica 10 Dicembre 2023

Verona 1943, quando i poliziotti salvarono gli ebrei

Con il libro “Le ricerche hanno dato esito negativo”, lo storico Olindo Domenichini racconta la vicenda poco nota dei “giusti” della Questura cittadina durante le persecuzioni razziali nel biennio 1943-1945 (Cierre edizioni, prefazione Stefano Biguzzi). Ed emergono figure di grande levatura morale e civile come quella del brigadiere Felice Sena

martedì 28 Novembre 2023

Omaggio a Julia Diament Pirotte, partigiana della fotografia

Il Mémorial de la Shoah di Parigi ospita fino al 31 dicembre prossimo la mostra “Julia Pirotte, fotografa e resistente”, gli scatti di una donna che ha ripreso e documentato con l’obiettivo della sua Leica le atrocità naziste. Dopo l’esperienza nella Resistenza, nel dopoguerra fonderà un’agenzia fotografica, ma il successo internazionale arriverà solo negli anni 80

venerdì 17 Novembre 2023

Con le leggi razziali del 1938 l’antisemitismo fascista si è fatto Stato

I provvedimenti di novembre erano stati preceduti il 5 settembre dello stesso anno dai decreti sull’espulsione di studenti e insegnanti ebraici dalle scuole e università pubbliche. La guerra agli ebrei diventava cardine dell’assetto statuale. La svolta razzista era stata preparata con precise campagne culturali. Anche molti intellettuali cedettero al fascino della caccia all’ebreo. Le responsabilità politiche della Chiesa cattolica e gli episodi di solidarietà di preti e suore

lunedì 13 Novembre 2023

I militari italiani che dissero No alla Repubblica fascista di Salò

Un convegno a Civitavecchia, promosso dal CeSiVa dell’Esercito in collaborazione con l’Anpi locale e l’Anei per ricordare i 700.000 soldati e ufficiali italiani catturati dai nazisti sui fronti di guerra e inviati nei campi di lavoro. Eroi che non vollero aderire alla Rsi e in 50.000 morirono di fame e malattia. La loro è stata una “seconda Resistenza, una Resistenza senza armi”

giovedì 9 Novembre 2023

Nella Notte dei Cristalli il primo, gigantesco, pogrom antisemita del nazismo

Interessò l’intero territorio del Reich tra il 9 e il 10 novembre 1938. Oltre 7.000 negozi devastati e vetrine sistematicamente infrante, 76 sinagoghe distrutte e 191 incendiate. Secondo i rapporti ufficiali, 91 gli ebrei assassinati ma probabilmente le vittime oscillarono tra 1.000 e 2.000, 26.000 gli arrestati e deportati nei lager. Era solo l’inizio della tragedia che avrebbe portato alla Shoah. Accadde con il favore delle popolazioni rurali e, nelle grandi città, dell’indifferenza

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 135 Anno 2024

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venerdì 17 Maggio 2024

Ma quanto è difficile revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini?

Non c’è solo il caso di Maserà di Padova, dove il sindaco si è rifiutato di annullare l’onorificenza al capo del fascismo e di attribuirla a Matteotti e ora non vuol concedere una sala comunale allo storico Franzinelli, in nome della par condicio in tempo elettorale. Ci sono amministrazioni arrivate a far decadere il riconoscimento quando si passa a miglior vita pur di non depennare il numero uno del regime. Per fortuna ci sono anche tanti esempi contrari dove il titolo conferito cento anni fa è stato annullato perché è “una vergogna”

venerdì 17 Maggio 2024

Le “scarpe rotte” di uno zio speciale: ritratto e frammenti di un discorso partigiano

Giovanni Laurito, classe 1922 (102 anni) è uno dei tre partigiani calabresi viventi, l’ultimo della provincia di Cosenza. Ospite di una casa di riposo, è “Il nostro partigiano” per operatori, medici e altri ospiti della struttura, che con affetto lo considerano alla stregua di un “vip”. Contadino, analfabeta, militare di leva nell’occupazione fascista dell’Albania e poi, combattente nell’Enla, tra quanti liberarono Tirana, partigiano cattolico, poi comunista. La sua straordinaria storia e il monito per la pace, perché “la guerra è sempre guerra”, riassunti in una immagine e resi in versi, musica e canto popolare per consegnarli al futuro

mercoledì 15 Maggio 2024

Da Ventotene al Mortirolo per un’Europa libera e antifascista. Il nuovo viaggio dei ciclisti della Memoria

Giovanni Bloisi e Marco Bertola, presidenti Anpi di Varano Borghi (VA) e di Gaggiano (MI), hanno deciso di manifestare il loro impegno europeista organizzando uno speciale “Giro d’Italia”, sotto l’Alto patrocinio del Parlamento europeo, che si concluderà il 31 maggio davanti alla panchina dedicata a David Sassoli. Li abbiamo incontrati durante il convegno Anpi sull’“Europa che vogliamo”. Ecco cosa ci hanno raccontato oltre a darci la notizia che il ciclista “storico” Bloisi ha ricevuto da Mattarella l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

giovedì 9 Maggio 2024

Ci ha lasciato Giovanna Marini, straordinaria cantastorie combattente

Aveva 87 anni. Patria con Chiara Ferrari l’aveva incontrata qualche tempo fa nella sua casa ai Castelli romani. Il racconto di una vita tra musica, ricerca, impegno civile, le collaborazioni con Pasolini, Calvino, Dario Fo, Francesco De Gregori. E la Scuola Popolare di Testaccio: “Era parte della lotta antifascista che arrivava dalla lotta di Liberazione. I giovani stranieri quando sentono noi italiani raccontare i nostri canti, subito si emozionano, perché non hanno questo patrimonio. L’Italia si deve ancora ricostruire. E questi canti hanno una funzione tuttora rilevante”

“La Pietra degli dei” dedicata ad Aulo Grandoli “il Pupo”, grande alabastraio e testimone dell’antifascismo

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