Tema

Società

martedì 3 Novembre 2026

Giovani lavoratori di tutto il mondo, dividetevi!

La perdita del “noi” è uno degli effetti più profondi del capitalismo contemporaneo: lo sfruttamento diventa colpa individuale, il collega un concorrente, il disagio una questione privata. Attraverso le testimonianze della Generazione Z, Gregorio Carolo con “Incoscienza di classe. Corpi, voci e desideri di un tempo libero dal logorio del lavoro” (Meltemi, 2026), indaga la precarizzazione, la dissoluzione della solidarietà e la solitudine, cercando nelle nuove forme di mobilitazione una possibile rivendicazione collettiva

domenica 11 Ottobre 2026

Il grande cosplay della politica

Alla convention dei cosplayer il costume non mente. Anzi, dice la verità in un modo paradossale: oggi voglio essere altro, provare un’identità diversa, giocare con il mio corpo, con il mio genere, con la mia immagine, con quello che gli altri si aspettano da me, qualcosa di profondamente liberatorio. Per la politica è diverso: qui il costume non serve a liberare, ma a nascondere. Giorgia Meloni, in questi anni, ha dimostrato una notevole abilità nel cambiare guardaroba senza apparentemente cambiare personaggio. Ha capito prima di altri che nella politica spettacolare non vince necessariamente chi ha l’argomento migliore, ma chi sceglie la maschera più potente

lunedì 5 Ottobre 2026

Quegli unicorni che volano liberi. I cortometraggi di Enza Lasalandra

Intervista alla scrittrice, regista cinematografica, attrice, autrice e produttrice indipendente, che con i suoi lavori è alla continua ricerca dell’animo umano. “Mi stanno a cuore tematiche sociali ed esistenziali”. Con l’ultimo suo corto è arrivata vincitrice all’importane Sikania Film Festival. “Il rumore del mare”, riconosciuto con il Premio ENS (Ente Nazionale Sordi) al Festival Tulipani di Seta Nera, è dedicato alla figlia della cugina, Desyreé Terminello, nata sorda profonda bilaterale. “Un due tre stella” è invece un lavoro all’insegna dell’impegno politico contro il nazifascismo: “È dedicato a mio nonno Tommaso, partigiano, e a mio padre”                                                                                                                   

martedì 22 Settembre 2026

A tutti quelli che “Ci vuole prima un programma”

Tutti noi un riferimento ce l’abbiamo già, e lo teniamo ben presente ogni volta che avvertiamo vuoti, carenze e contraddizioni nei nostri sistemi di convivenza: dalla scuola (per tutti) alla sanità, dal lavoro alla differenza di genere, persino al clima che ci ha soffocato in questi mesi d’inferno. In un Paese dove la disaffezione al voto cresce e milioni di cittadini rinunciano a partecipare, vale anche la pena ricordare, presidio essenziale della democrazia italiana, il divieto assoluto di ricostituire il disciolto partito fascista. Vogliamo consultare il “libricino delle regole fondamentali” che si chiama Costituzione?

domenica 20 Settembre 2026

Malati di mente, disabili o oppositori? Per il fascismo tutti da internare in manicomio

La definizione vaga di “follia” permise al regime di segregare chiunque non fosse allineato. Gli ospedali psichiatrici divennero manicomi giudiziari – Aversa, Montelupo, Reggio Emilia – dove persone private dei diritti civili e politici venivano sottoposte a terapie pesantissime. E molte donne finirono dentro solo perché giudicate ribelli. La psichiatria dell’epoca adottò pratiche fondate sul razzismo scientifico e contribuì a trasformare il dissenso in una patologia. Lo stesso criterio si abbattè sull’infanzia: per i bambini con disabilità o in difficoltà si istituirono classi e strutture separati. Oggi, mentre qualcuno ripropone “classi distinte”, quella storia torna a bussare e a preoccupare

venerdì 18 Settembre 2026

Genova non è finita. Ritorno sul luogo del delitto di Stato

Venticinque anni dopo, con “G8 2001. I giorni amari di Genova” (All Around, 2026) Donatella Alfonso, allora inviata di Repubblica, rilegge la vicenda con lo sguardo della cronista e della testimone diretta, intrecciando memoria e ricostruzione, testimonianze e domande ancora aperte. Nel libro anche un’intervista a Claudio Scajola, al tempo ministro dell’Interno, che rivela alcuni nuovi particolari sul contesto istituzionale; un approfondito colloquio con l’ex giudice Roberto Settembre; una riflessione sul linguaggio con cui quei fatti sono stati raccontati, sul ruolo delle donne giornaliste e sulla difficoltà della politica italiana di elaborare quella vicenda come una vera crisi della democrazia. Ad accompagnare il testo, le fotografie di Fabio Bussalino

giovedì 10 Settembre 2026

Quella paura di scivolare sempre più in basso che porta l’acqua al mulino delle destre

Marx ed Engels immaginarono che la piccola borghesia avrebbe finito per schierarsi con gli operai. La storia, però, prese un’altra direzione e dopo la Prima guerra mondiale quel ceto impaurito aprì la strada al fascismo in Italia e al nazismo in Germania. Oggi le incertezze sociali tornano a pesare e impongono una ridefinizione teorica del ruolo delle classi intermedie. Per invertire la rotta occorre ripensare i concetti di “sicurezza” ed “eguaglianza”, costruendo politiche nuove sull’immigrazione come questione strutturale. L’àncora più solida contro ogni deriva autoritaria resta l’articolo 3 della Costituzione: una promessa di giustizia sociale che non abbiamo ancora saputo attuare

domenica 6 Settembre 2026

Francesco Guccini, il cantore dell’Italia che non si arrende

Nato a Modena il 14 giugno 1940, Francesco Guccini si è spento il 6 agosto 2026, a 86 anni, nella casa di Pàvana, sull’Appennino tosco‑emiliano, lasciando orfana una vasta comunità culturale. Il “Maestrone” ha trasformato quasi sessant’anni di musica in una narrazione unica della coscienza civile del Paese. La sua poetica, nutrita di esperienza personale, letteratura, cronaca e impegno antifascista, ha attraversato le fratture del Novecento. Da Auschwitz a Dio è morto, da La locomotiva a Quel giorno d’aprile, le sue canzoni hanno raccontato guerre, Resistenza, contestazione, sconfitte generazionali e trasformazioni sociali, intrecciando poesia e responsabilità civile. La sua opera, lontana da ogni propaganda, ha fatto della canzone uno spazio di critica, libertà e memoria attiva. “Io chiedo: quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare. E il vento si poserà”

venerdì 28 Agosto 2026

La saggezza degli alberi

L’estate è ormai agli sgoccioli e, archiviata l’ennesima stagione rovente, rischia di svanire anche il ricordo delle temperature estreme, delle vittime del caldo e delle città rese invivibili. Da Medellín a Singapore, fino alle esperienze di guerrilla gardening, esempi concreti mostrano come spazi urbani e corridoi verdi possano aiutare ad affrontare la crisi climatica e restituire qualità alla vita di tutti

martedì 28 Luglio 2026

Roggero e Fakir. La democrazia non è un Far West

Due fatti hanno animato il dibattito pubblico italiano negli ultimi giorni. Due vicende profondamente diverse che interrogano il Paese sul valore della vita, sull’uso della forza e sulla fiducia nello Stato. Chi scrive, un giovane di 24 anni, non pretende di offrire verità ma un’occasione di confronto. Riguarda il modello di Paese che vogliamo: essere governati dalle leggi in un sistema in cui ogni responsabilità viene accertata dalle istituzioni oppure vivere in una società nella quale ciascuno decide autonomamente quale forza sia giustificata e quale pena debba essere inflitta?

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 169 Anno

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Leggi anche

sabato 7 Novembre 2026

Il garantismo partigiano di Giuliano Vassalli nel nuovo libro di Avagliano

In “Giuliano Vassalli, legge e libertà” di Mario Avagliano (Marlin, 2026, pp. 320), la vicenda umana, politica e civile del grande giurista. Dalla prigionia e le torture di via Tasso al tentativo di salvare Aldo Moro, riconoscendo nelle Brigate Rosse la stessa follia ideologica dei suoi aguzzini nazisti; dalla battaglia contro l’errore giudiziario nel caso Enzo Tortora fino all’ultimo impegno contro la proposta di legge 1360, che avrebbe equiparato partigiani e combattenti della repubblica sociale. Il ritratto di un uomo che dall’esperienza dell’arbitrio maturò una convinzione incrollabile, stare sempre dalla parte della dignità della persona

venerdì 30 Ottobre 2026

Tina Anselmi, la scelta di esserci. Sempre

Aveva diciassette anni quando la storia entrò nella sua vita. Non ne sarebbe più uscita. A dieci anni dalla scomparsa, il 1° novembre 2016, Manni ripropone in terza edizione “La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi”, pp 155, 16 euro, con prefazione di Valentina Magrin. Dalla lotta partigiana al voto delle donne, dalla politica al servizio della Repubblica. Un filo nato allora e mai spezzato, che attraversa il tempo e parla alle nuove generazioni. Tutto si tiene

Ci sarà pure un giudice (umano) a Berlino?

L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

La Carta delle Nazioni Unite ha 81 anni. Nell’era Trump il compleanno più difficile

Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

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