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sabato 10 Ottobre 2026

L’invenzione dell’inevitabile  

Francesco Filippi con “La bugia della guerra. Perché la Storia ci insegna la pace, ma noi non la facciamo?” (Feltrinelli, 2026) indaga il processo attraverso cui una scelta politica viene trasformata in destino. Dalla Prima guerra mondiale a Gaza, passando per Auschwitz, Hiroshima, il Vietnam, Sarajevo e Srebrenica — il libro mostra come paura, propaganda e manipolazione della realtà rendano plausibile ciò che dovrebbe restare impensabile. Uno zoom sui segnali che precedono le carneficine e sulla responsabilità di riconoscerli prima che sia troppo tardi

domenica 4 Ottobre 2026

La Heimat di Esther Béjarano. Sopravvivere per diventare voce contro ogni discriminazione

Il racconto autobiografico “La ragazza con la fisarmonica. Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap,” a cura di Antonella Romeo (Edizioni Seb 27, prefazione dello storico Bruno Maida, con un’intervista in DVD per la regia di Elena Valsania), ripercorre la vita della musicista tedesca. Dalla deportazione nei lager nazisti all’emigrazione nella Palestina del dopoguerra, fino agli anni nello Stato d’Israele dove, insieme al marito, si scontrò con la strumentalizzazione politica della Shoah e maturò uno sguardo critico sui soprusi subiti dalla popolazione araba. Poi, nel 1960, il ritorno in Germania e l’inizio di una nuova stagione di impegno antifascista, proseguita fino alla scomparsa ad Amburgo nel 2021

venerdì 25 Settembre 2026

Le pietre immortali del fascismo. Convivere con l’eredità del regime?

L’Italia continua a vivere dentro le forme che la dittatura mussoliniana ha lasciato nello spazio pubblico. Emanuele Ertola con il saggio “Tracce fasciste. L’eredità materiale del Ventennio”, Laterza 2026, mappa edifici, monumenti, arte e simboli del regime, ne segue i riusi e trasformazioni nella Repubblica, ripercorre il dibattito politico e avverte sui rischi della loro rilettura odierna. Perché senza contesto quelle opere non custodiscono il passato, lo rendono disponibile e qualcuno prima o poi proverà a usarlo

venerdì 18 Settembre 2026

Genova non è finita. Ritorno sul luogo del delitto di Stato

Venticinque anni dopo, con “G8 2001. I giorni amari di Genova” (All Around, 2026) Donatella Alfonso, allora inviata di Repubblica, rilegge la vicenda con lo sguardo della cronista e della testimone diretta, intrecciando memoria e ricostruzione, testimonianze e domande ancora aperte. Nel libro anche un’intervista a Claudio Scajola, al tempo ministro dell’Interno, che rivela alcuni nuovi particolari sul contesto istituzionale; un approfondito colloquio con l’ex giudice Roberto Settembre; una riflessione sul linguaggio con cui quei fatti sono stati raccontati, sul ruolo delle donne giornaliste e sulla difficoltà della politica italiana di elaborare quella vicenda come una vera crisi della democrazia. Ad accompagnare il testo, le fotografie di Fabio Bussalino

giovedì 3 Settembre 2026

Quell’estate insanguinata del 1944. Che non è finita

La violenza fascista, le omissioni e le verità negate continuano a pesare sulla nostra idea di giustizia. Il procuratore militare Marco De Paolis e lo storico Paolo Pezzino con “Le stragi sulle Apuane. Bardine di San Terenzo, Valla, Vinca. Il processo, la storia, i documenti” (Viella, 2026, pp. 180) ricostruiscono la strategia militare tedesca e la radicalizzazione della repressione antipartigiana, riportando alla luce il ruolo diretto delle formazioni della Rsi nei rastrellamenti e nelle uccisioni. Ma il libro non ferma agli eccidi, segue la lunga durata del crimine, le rimozioni, i silenzi e il faticoso cammino per arrivare nelle aule dei tribunali decenni dopo

sabato 22 Agosto 2026

Quella ragnatela nera che lega le due sponde dell’Atlantico

Il volume di Donato Di Santo “L’internazionale reazionaria. Dall’America Latina all’Europa le reti della nuova destra” (Castelvecchi editore) arriva mentre il dibattito pubblico registra l’avanzata di un radicalismo politico di ultima generazione senza riuscire a decifrarne l’architettura. L’autore adotta uno sguardo insolito: ricostruisce le relazioni che collegano tre aree del mondo. Ne nasce la mappa di un sistema globale fatto di leader, fondazioni, piattaforme mediatiche e organizzazioni ultraconservatrici che puntano a ridisegnare l’equilibrio occidentale

venerdì 14 Agosto 2026

Dove continua a incresparsi quel rosso a pois

Con il nuovo romanzo Nome di battaglia “Mimma”. Storia di Irma Bandiera, partigiana (Red Star Press), Claudio Bolognini aggiunge luce e precisione alla vicenda umana e politica della giovane resistente bolognese, riportando in superficie documenti e testimonianze che chiariscono aspetti finora trascurati della cattura, delle sevizie subite e del luogo dell’uccisione. Tra le strade della città e la campagna di Argelato, la ricostruzione dei fatti si intreccia alla narrazione e restituisce complessità, verità e una presenza che continua a interrogare il presente. Ne abbiamo parlato con l’autore

sabato 1 Agosto 2026

Oltre il ponte, con il partigiano che aveva il nome del vento

“Aforismi partigiani” di Giampaolo Gallo, fratello minore di Sandro “Garbin”, torna in una nuova edizione curata da Darwine Delvecchio e Marco Zanetti (Cierre edizioni e Iveser, collana Storie e voci del Novecento veneziano). Una raccolta di brevi racconti che restituisce, con voce semplice e mai celebrativa, l’esperienza collettiva della Resistenza nella sua umanità e complessità, affrontando con lucidità il nodo decisivo della responsabilità morale nelle scelte dei combattenti

sabato 18 Luglio 2026

Cancellare per salvare. Il ritorno del romanzo di un artista che anticipò la post-verità

A mezzo secolo dalla prima uscita torna in libreria “L’avventurosa vita di Emilio Isgrò nelle testimonianze di uomini di Stato, artisti, scrittori, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini”, un volume anomalo e ancora sorprendente, che nel 1975 scardinò le convenzioni editoriali. Le voci raccolte – tutte concordi nel dichiarare di “non conoscere e non riconoscere” l’autore – compongono una sorta di cancellatura biografica del maestro. Facendo oggi risuonare più che mai la sua riflessione: “La cancellatura è un tentativo di riappropriarsi della parola umana perché la parola umana oggi è in pericolo. Vedo un mondo che fa diventare piccole le cose grandi e che umilia i piccoli essere umani in quanto inconsistenti sul piano del profitto economico”

lunedì 13 Luglio 2026

Don Chisciotte e la guerra civile di Spagna, una lettura come atto di resistenza

Manuel Azaña, “Cervantes e l’invenzione del Chisciotte”, traduzione, introduzione e note di Sebastiano Leotta, Edizioni Solfanelli, 2026, pp. 82. Il piccolo volume porta per la prima volta in Italia il testo della conferenza che il futuro presidente della Seconda Repubblica spagnola, 1936-1939, oltre che intellettuale e critico letterario di rara finezza, tenne il 3 maggio 1930 al Lyceum Club di Madrid. Un romanzo con cui interpretare la propria esperienza, un codice esistenziale a cui tornare nei momenti più difficili, come farà durante il golpe di Franco. Ma la vera originalità dello statista è l’aver ipotizzato che la radice profonda dell’opera sia autobiografica: il creatore del personaggio immortale avrebbe sognato, da giovane, di essere un cavaliere errante e il libro sarebbe il modo in cui, ormai uomo fatto, passò quelle chimere giovanili al filo dell’intelligenza matura

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Perché non possiamo non dirci antifascisti climatici

Il riscaldamento globale sta ridefinendo assetti politici, rapporti di forza e forme di dominio. L’intreccio tra degrado ambientale, concentrazione del potere, guerre, retoriche identitarie e nuove strategie di esclusione alimenta derive autoritarie già visibili in molte aree del mondo. Mentre movimenti reazionari elaborano narrazioni pseudo‑ecologiche, cresce l’urgenza di una risposta culturale capace di connettere giustizia sociale, tutela dei territori e difesa delle libertà democratiche. È su questo terreno che si gioca una parte decisiva del futuro collettivo

 

Rotta su Cuba, quando la solidarietà diventa una scelta di Resistenza

Una delegazione composta da rappresentanti di associazioni, parlamentari e organizzazioni sindacali si prepara a raggiungere l’isola caraibica il 23 settembre per denunciare l’impatto del blocco USA che ne sta compromettendo la vita quotidiana. In conferenza stampa, nella sede della FNSI, ANPI ha richiamato il suo legame storico con il movimento di liberazione cubano e il principio di autodeterminazione sancito dalle Nazioni Unite. La missione porterà aiuti materiali raccolti grazie a una straordinaria sottoscrizione, incontrerà istituzioni e realtà civili e chiederà la fine delle restrizioni che da decenni gravano sulla popolazione

venerdì 11 Settembre 2026

Il vento nero dell’Est tedesco e le crepe dell’Occidente

Dalla Sassonia‑Anhalt alle urne europee, passando per l’Italia e gli Stati Uniti, la nuova destra identitaria cresce tra giovani, operai e disillusi, trasformando rancori sociali in consenso. A Marzabotto, città martire dove il passato continua a interrogare il presente, in un convegno internazionale storici e studiosi proveranno a capire come difendere una democrazia che si incrina proprio mentre la paura diventa l’arma politica più efficace

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