domenica 8 Febbraio 2026
Mettere all’indice per mettere in riga, a scuola il déjà‑vu della proscrizione
Il questionario diffuso da Azione Studentesca, con l’invito agli studenti di indicare i docenti ritenuti “di sinistra”, si rivela uno strumento di pressione politica nel tentativo di trasformare le aule in luoghi di controllo. La campagna “La scuola è nostra!”, rilanciata nei fatti da esponenti di Fratelli d’Italia, si inserisce in una più ampia strategia culturale che restringe gli spazi di critica, trasforma il dissenso in sospetto e riduce il pluralismo a un ostacolo, mettendo in discussione libertà d’insegnamento e autonomia didattica










