La locandina della manifestazione

Giovani iscritti all’Anpi, ragazzi pieni di sogni che, dopo il tanto atteso diploma di scuola superiore, conseguito in un anno scolastico funestato dalla pandemia, si apprestano a spiccare il volo rimanendo sempre fedeli ai loro ideali antifascisti.

È a loro che a Melfi (PZ), il 1° Settembre 2021, si è rivolta la prima edizione della Festa degli studenti antifascisti. L’evento, promosso  dalla locale sezione Anpi col sostegno del regionale, ha  ribadito il forte legame che c’è tra l’associazione dei partigiani e l’intero tessuto scolastico. Dirigenti, docenti, studenti e iscritti al sodalizio erede della Resistenza hanno vissuto un momento di incontro, il primo in presenza dopo un periodo di stop dettato dalla pandemia.

Un momento della manifestazione

La piazzetta di Vico Rispoli, dove si è tenuta la festa degli studenti antifascisti, si è riempita delle belle parole della presidente dell’Anpi Melfi, Anna Martino, “non dettate dalla circostanza bensì dalle iniziative poste in essere precedentemente”, risuonando come un inno di passione democratica, rifiuto alla violenza e ricerca di dialogo. Con Michele Petraroia, coordinatore Anpi Basilicata e Peppino Brescia, direttivo Anpi, già sindaco di Melfi e senatore della Repubblica, ha messo in evidenza la fiducia riposta nei ragazzi e nelle generazioni future tanto da definire i giovani iscritti come “linfa vitale per rafforzare le radici dell’associazione”.

L’Anpi si apre ai giovani non solo con un atteggiamento di disponibilità, ma con vera capacità di ascolto: lo fa con tutti i ragazzi e l’ha fatto con Ilaria, Antonio, Alice, Rachele, Mariangela e Wanda, iscritti all’associazione e diplomati lo scorso giugno: il loro impegno ha reso possibile il rafforzamento della collaborazione tra scuole del territorio e Anpi.

Uno degli studenti con in mano la copia di “Essere Anpi” e la lettera di Antonella Dolci, la nipote di Francesco Saverio Nitti. Nella foto anche Anna Martino, presidente Anpi Melfi, Peppino Brescia, direttivo Anpi, già sindaco di Melfi e senatore della Repubblica

I ragazzi, commossi dal discorso della presidente, oltre agli auguri e ai complimenti hanno ricevuto due omaggi dal valore inestimabile: il libro Essere Anpi, a cura di Baldini, Liparoto e Papotti che racconta il ruolo degli eredi dei partigiani oggi e la necessità dei valori democratici e della Costituzione, e un attestato con una lettera a loro indirizzata scritta da Antonella Dolci (nipote di Francesco Saverio Nitti) che, direttamente da Stoccolma, ha voluto esprimere la sua emozione e invitare i ragazzi che per seguire i corsi universitari si trasferiranno in località spesso lontane dalla loro città, a non dimenticare mai le proprie radici, a lottare per i valori della Costituzione e a rimanere in contatto con l’Anpi per lavorare in sinergia anche a distanza.

I giovani iscritti, a loro volta, sono intervenuti ringraziando sia per l’opportunità offerta dal circuito Anpi di conoscere ragazzi con i medesimi interessi, sia per il regalo più importante che potessero ricevere: la trasmissione dei valori antifascisti, attuali e necessari più che in questo tempo. A Ilaria, Antonio, Alice, Rachele, Mariangela e Wanda va un in bocca al lupo per un futuro roseo e pieno di passione democratica.

La locandina dell’iniziativa del 21 settembre

E all’Anpi di Melfi un ulteriore grazie perché rappresenta un esempio vivido di associazione che ancora ripone speranza nei giovani. Un esempio di comunità concreta, dinamica e sempre pronta a promuovere e realizzare iniziative, come quella del 21 settembre: un nuovo appuntamento con la cultura democratica che vedrà protagonista la figura di Ursula Hirschmann, confinata politica a Melfi con il marito Eugenio Colorni, attraverso la presentazione di un libro.

Ilaria Fuschetto, giovane iscritta Anpi Melfi