Sebben che siamo…
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domenica 14 Giugno 2026
Nei Balcani del professor Toti tra storia, memoria e ćevapčići. Esordio letterario per Eric Gobetti
“Le straordinarie avventure del professor Toti nel mondo dei ćevapčići”, Miraggi edizioni, racconta il viaggio di un sottopagato studioso che attraversa i Balcani alla ricerca di un ricettario perduto e di un amore mai sopito. Tra ironia e malinconia, lo storico usa la cucina come chiave per raccontare ciò che della Jugoslavia continua a vivere oltre confini e identità
domenica 14 Giugno 2026
Quando la storia delle donne diventa finalmente storia d’Italia
Per l’80°, con il nuovo saggio “Voto alle donne! La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente” (Einaudi, 2026, 440 pp), gli autorevoli e rigorosi Mario Avagliano e Marco Palmieri scelgono di raccontare la lunga conquista della cittadinanza femminile come un esercizio di consapevolezza: rivedere lo sguardo, riconoscere omissioni, riportare al centro quello spazio pubblico rimasto ai margini della narrazione maschile. Ne emerge con chiarezza quanto l’uguaglianza resti ancora un traguardo lontano, necessario, urgente. E così anche la recensione è stata affidata a un uomo, un giornalista che condivide la stessa postura critica e legge da quella soglia d’invisibilità politica in cui le donne furono confinate
venerdì 12 Giugno 2026
La luce nella notte. Il destino civile di una generazione
Albertina Soliani, vicepresidente nazionale ANPI
Ettore Bambi con La libera militanza (edizioni Milella 2026, prefazione di Angelo Salento, illustrazioni Paola Rollo, pp 400), ricuce un’autobiografia dentro la Storia, attraversa gli incandescenti anni 70 e 80 e li riporta all’oggi: collettivi, cattolicesimo democratico, antifascismo, resistenza. Giovani in cammino tra Dossetti e Zaccagnini, il Concilio e le stragi, gli echi del “me ne frego” e l’“I care”. Il racconto torna alle radici, la politica come responsabilità, la memoria come fiaccola da tenere accesa quando il buio avanza. La domanda resta la stessa: dove nasce la forza per opporsi alla disumanità del potere? La risposta non cambia: un impegno che non si spegne




