Sebben che siamo…
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mercoledì 30 Settembre 2026
L’unità antifascista e le lezioni della storia
Per orientarsi nella fase attuale occorre recuperare l’esperienza del passato, solo così si comprendono dinamiche politiche, derive autoritarie e soprattutto la direzione delle scelte collettive. L’esperienza dei “Fronti popolari” mostra come la sinistra seppe correggere gli errori della teoria del “socialfascismo” costruendo alleanze decisive. Durante la Resistenza, la nascita del CNL e poi la decisione di Togliatti con la “svolta di Salerno” indicano la forza di percorsi unitari. Le destre contemporanee non coincidono con i regimi dittatoriali del Novecento, ma ne condividono la logica di fondo. Per questo, per batterle, serve costruire uno schieramento antifascista, potenzialmente vincente intorno alla difesa e all’attuazione piena della Costituzione
martedì 29 Settembre 2026
Eccidio di Pra’ (PD), la scelta dei nove e la moralità della Resistenza
Restaurare le memorie materiali degli eccidi nazifascisti per restaurare e rinnovarne la memoria. A oltre ottant’anni dal funesto, tragico 27 aprile 1945, una cerimonia promossa in occasione dell’inaugurazione dell’area di sepoltura delle vittime ha riportato alla luce una storia rimasta troppo a lungo in ombra. L’intervento di recupero architettonico è stato possibile grazie al sostegno dell’ANPI nazionale, nell’ambito del progetto “Per la valorizzazione dei luoghi della Resistenza in Italia”. Alla commemorazione è stato letto l’intervento di Carla Argenton, figlia di Mario Argenton, del comando del CVL, che ha seguito l’intero percorso di cura e restituzione per conto dell’Associazione dei partigiani
lunedì 28 Settembre 2026
Brescia cancella Mussolini. Lucio Pedroni, presidente provinciale ANPI: “Soddisfatti, finalmente”
Dopo 102 anni, il Consiglio comunale ha revocato la cittadinanza onoraria conferita al capo del fascismo nel 1924. Un voto — 17 favorevoli, 9 astensioni — che riafferma l’identità antifascista di una città Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza e segnata dalla strage di Piazza della Loggia. “Un atto politico e morale. In tanti volevamo esserci, e dopo oltre due ore di dibattito, la sala ha accolto l’approvazione con un lungo applauso”





