Sebben che siamo…
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domenica 4 Ottobre 2026
La Heimat di Esther Béjarano. Sopravvivere per diventare voce contro ogni discriminazione
Il racconto autobiografico “La ragazza con la fisarmonica. Dall’orchestra di Auschwitz alla musica Rap,” a cura di Antonella Romeo (Edizioni Seb 27, prefazione dello storico Bruno Maida, con un’intervista in DVD per la regia di Elena Valsania), ripercorre la vita della musicista tedesca. Dalla deportazione nei lager nazisti all’emigrazione nella Palestina del dopoguerra, fino agli anni nello Stato d’Israele, dove, insieme al marito, si scontrò con la strumentalizzazione politica della Shoah e maturò uno sguardo critico sui soprusi subiti dalla popolazione araba. Poi, nel 1960, il ritorno in Germania e l’inizio di una nuova stagione di impegno antifascista, proseguita fino alla scomparsa ad Amburgo nel 2021
sabato 3 Ottobre 2026
“Processo al futuro”. A Melfi la quarta Festa dello studente antifascista
Anna Martino, presidente Sezione ANPI Melfi
Trasformando la memoria in un laboratorio di cittadinanza attiva, ha visto anche questa volta una straordinaria partecipazione. L’obiettivo è quello di radicare i valori della Resistenza tra le giovani generazioni attraverso linguaggi nuovi. La forza dell’iniziativa risiede proprio nella sua capacità di divenire uno scudo critico contro i tentativi odierni di revisionismo storico e di erosione dei diritti democratici. Sempre nella cittadina del Vulture, il 20 settembre, è stata organizzata una cerimonia in ricordo degli IMI, i soldati che furono internati perché dissero no al fascismo. Il saluto della presidente della sezione ANPI, figlia di uno dei 650.000 militari privati dello status di prigionieri di guerra e costretti a condizioni disumane nei campi di detenzione del Reich
venerdì 2 Ottobre 2026
San Fratello (ME), è nata la sezione ANPI “Vincenzo Consolo”
Nell’83° anniversario dell’uccisione per mano nazifascista del ventinovenne sanfratellese Benedetto Montalto, la commemorazione è stata occasione per riportare alla luce, attraverso documenti rinvenuti negli archivi dell’OSS, una vicenda rimasta a lungo nell’ombra: l’Operazione Husky e la guerra segreta sui Nebrodi per la liberazione della Sicilia, sullo sfondo dei rapporti tra intelligence statunitense, mafia e politica italiana. L’iniziativa ha segnato anche l’atto fondativo di un nuovo presidio di Resistenza e antifascismo, nel solco dell’eredità civile e letteraria dello scrittore cui è intitolato, il riconoscimento di un lascito e dell’impegno antropologico cui ha consacrato la sua vita, e di quella “Lingua Altra” che è la lingua del riscatto sociale contro la violenza perpetuata dal potere, un grido indomito di crescita culturale





