Sebben che siamo…
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sabato 18 Luglio 2026
Angela Di Giuseppe, la partigiana che sfidò il fascismo con un bambino in grembo
La vicenda di “Lina”, il nome di battaglia, emerge dagli angoli più nascosti della memoria collettiva: giovane palermitana, figlia di un carabiniere deportato e morto a Dinslaken, che tra Asti e Torino ha avuto il coraggio di trasportare munizioni e bombe sul corpicino del suo bimbo non ancora nato. Oggi possiamo conoscere il racconto di quella vita così rischiosa e di quelle scelte eroiche attraverso la biografia scritta proprio dal figlio, Ferruccio, che lei aveva ancora in ventre durante le missioni. Dalle ricerche necessarie per la stesura del libro, sollecitate dal presidente provinciale ANPI Palermo, Ottavio Terranova, sono emerse anche notizie sulla partecipazione dei siciliani alla Resistenza e su altre partigiane originarie dell’isola, regolarmente riconosciute, che in varie regioni hanno partecipato alla guerra di Liberazione
venerdì 17 Luglio 2026
Spagna 1936, primo fronte della catastrofe mondiale. Le responsabilità del fascismo italiano
Il 17 luglio, il “pronunciamento” del generale Franco contro la Repubblica avviò in pochi mesi un conflitto durissimo. L’intervento di Mussolini, con truppe, mezzi e aviazione, contribuì in modo decisivo all’escalation della guerra, ai bombardamenti sulle città basche e alla vittoria dei nazionalisti. Oggi, nel 90°, la memoria democratica si rinnova anche attraverso il riconoscimento ai discendenti dei volontari delle Brigate Internazionali
giovedì 16 Luglio 2026
Stabilicum, la lunga marcia verso l’investitura del Capo
L’approvazione alla Camera della legge elettorale con 217 voti favorevoli, 152 contrari, e due astenuti, che ora passa in Senato, riapre il confronto sul modello di democrazia delineato dalla Costituzione. Si tratta dell’ultimo passaggio di un percorso trentennale che ha progressivamente spostato il baricentro della Repubblica, rafforzando l’esecutivo e indebolendo il ruolo dei partiti e delle Camere. Dalle riforme degli anni Novanta alla crisi dei corpi intermedi, fino alla personalizzazione della competizione politica, la traiettoria interroga la coerenza delle trasformazioni con la democrazia parlamentare fondata sulla sovranità popolare









