Sebben che siamo…
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venerdì 29 Maggio 2026
Assemblea donne ANPI: “Per cambiare il mondo bisogna esserci”
È il messaggio lanciato dalla due giorni “Libere di essere – Donne: dal voto alla rappresentanza. Potere, modelli, linguaggi”, iniziativa organizzata dal Coordinamento donne ANPI per l’80° del voto delle donne, che ha riunito giornaliste, sindacaliste, attiviste, attrici, giuriste e studiose per dialoghi a più voci. Ad aprire i lavori e poi a curare le conclusioni è stata la responsabile e componente della segreteria nazionale dell’associazione dei partigiani, Tamara Ferretti, che ha parlato delle barriere abbattute, ma anche di vecchi e nuovi ostracismi e violenze. All’assemblea è intervenuto il presidente ANPI nazionale, Gianfranco Pagliarulo
venerdì 29 Maggio 2026
Mirella Alloisio, i miei giorni di Resistenza. Come fossero oggi
“Quand’ero Rossella. La mia storia di partigiana” (Manni 2026, con introduzione dello storico Carlo Greppi) è il libro di Mirella Alloisio che ha il grande pregio, pur non essendo stato scritto a caldo, di mantenere la stessa urgenza e la stessa freschezza comunicativa delle pubblicazioni dei lontani anni Quaranta. Vengono in mente i libri di Luciano Bolis, Italo Calvino e Giovanni Battista Lazagna. Le pagine del volume di Alloisio spiegano con chiarezza come l’antifascismo avesse trovato base fertile e feconda nella classe sociale che a Sestri Ponente viveva e lavorava, e che andava dimostrando in ogni sua manifestazione umana tanto una profonda solidarietà di gruppo, quanto un’insofferenza e una netta opposizione verso le ingiustizie e la violenza
venerdì 29 Maggio 2026
Trieste, dove la storia brucia ancora. Giovani in cammino tra memoria e false narrazioni del regime
Fabio Di Lorenzo e Letizia Zanolin
Nell’ambito dei progetti del Servizio Civile Universale, l’ANPI -VZPI ha organizzato una serie di iniziative per avvicinare i giovani alla storia. Tra queste, spinti dal riscontro positivo avuto nel 2025 con l’iniziativa “Il fascismo (In)visibile a Trieste”, in primavera è stato promosso l’evento “I falsi miti del fascismo”. Così, partendo dai treni in orario alla stazione di Trieste, la passeggiata ha toccato diversi punti della città: dall’Inps e la creazione delle pensioni al Teatro Romano e il mito della Terza Roma. A quasi novant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali da Piazza Unità, proprio nel capoluogo del Friuli – Venezia Giulia, l’opportunità di sfatare anche uno degli immaginari più distorti e al contempo famosi sul fascismo: “Mussolini amava davvero gli Italiani”





