Sebben che siamo…
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giovedì 23 Luglio 2026
Pastasciutte antifasciste 2026. La tradizione nata in casa Cervi che con l’ANPI si rinnova ogni anno
Dall’Italia all’estero, nel segno del piatto preparato dai sette fratelli — uccisi pochi mesi dopo dai nazifascisti — per festeggiare la caduta di Mussolini, torna nel prossimo fine settimana un appuntamento della memoria democratica. Iniziative contraddistinte da impegno civile, confronto, momenti culturali, rilanciando i principi della Costituzione, dal valore della pace alla partecipazione. Una fotogallery delle locandine realizzate per raccontare la vitalità di una storia che continua
giovedì 23 Luglio 2026
Il ritorno a casa di un fazzoletto di guerra, la storia ritrovata di Mario Scanu
Dopo mesi di ricerche, documenti recuperati in mezzo mondo e contatti intrecciati tra Sardegna, Veneto e Australia, la vicenda del prigioniero italiano in un campo inglese trova finalmente il suo approdo. La traccia lasciata da un pezzo di stoffa dipinta custodita per decenni ha permesso di ricomporre legami familiari interrotti, riportando alla luce vicende di vita segnate dall’esilio, dal lavoro e da un’emigrazione silenziosa. L’incontro con i discendenti, insieme alla commozione di chi ha custodito la memoria oltre oceano, chiude una vicenda che unisce cura, gratitudine e un passato rimasto sospeso per generazioni
mercoledì 22 Luglio 2026
Relazioni di confine. In memoria dell’eccidio di Peršmanhof
Dalle vallate friulane e carniche alla parte di Carinzia abitata da minoranze slovene, fino alla fattoria luogo simbolo della Resistenza jugoslava, e oggi museo, dove il 25 aprile 1945 i nazisti sterminarono 11 persone, tra cui sette bambini. Il viaggio per celebrare le vittime è divenuta occasione per rileggere una storia di germanizzazione forzata, deportazioni e lotta partigiana internazionale. Inoltre recenti operazioni della polizia austriaca hanno preso di mira un campo estivo antifascista, ospitato dalla struttura, con circa 60 giovani (alcuni anche italiani). Un blitz che, pur giudicato illegittimo da una commissione governativa, ha riaperto antiche paure e rilanciato il valore della vigilanza democratica








