Sebben che siamo…
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giovedì 14 Maggio 2026
Yellow Letters, quando arte e amore sfidano il potere
Emilio Ricci, vicepresidente nazionale ANPI
Il nuovo film di İlker Çatak segue, in un racconto intenso e urgente, una coppia di artisti – lui drammaturgo e docente universitario, lei attrice – che nella Turchia di Erdoğan si misura ogni giorno con censura, paura e compromessi. La regia, elegante e capace di tenere alta la tensione anche nei momenti più intimi, ricostruisce gli ultimi spazi di resistenza alla repressione. Straordinarie le interpretazioni di Özgü Namal e Tansu Biçer, restituiscono con precisione le crepe e la forza del legame tra Derya e Aziz. Niente catarsi, nessuna vittoria, resta un’inquietudine fertile, il promemoria che la libertà è sempre fragile e sempre da difendere
mercoledì 13 Maggio 2026
Tutti in piedi per Piero Cossu. Il commosso ricordo di un antifascista in Sardegna
A dodici mesi dalla scomparsa, la Sezione ANPI di Ozieri ha riunito rappresentanti dell’associazione partigiana di tutta la regione e delegazioni CGIL per rendere omaggio a una delle personalità più autorevoli della vita democratica dell’isola. Nell’incontro pubblico si è richiamato il ruolo decisivo che ebbe sia nella costruzione della rete degli eredi della Resistenza sia alla guida della Camera del Lavoro di Sassari. Un tributo corale, scandito anche dalle parole di Vincenzo Calò, Segreteria nazionale ANPI, che ha messo in luce la sua capacità di innovare, unire generazioni diverse e difendere con rigore i principi costituzionali
martedì 12 Maggio 2026
“Ora e sempre Resistenza”, da Melfi con ANPI la comunità civile scrive al Presidente Mattarella
Anna Martino, presidente Sezione ANPI Melfi
Nella città del Vulture una settimana di celebrazioni ha trasformato la Liberazione in un laboratorio di democrazia: scuole, associazioni e istituzioni hanno animato una festa popolare di memoria e diritti. Le parole pronunciate dal Capo dello Stato a San Severino Marche hanno trovato eco nelle strade della città lucana. Ogni attività, dal lavoro invisibile delle donne migranti alla voce degli studenti fino al percorso dedicato alle 21 Madri Costituenti, ha riportato la Carta al centro della vita pubblica. Da questo cammino è nata una lettera aperta al Quirinale, testimonianza di un tessuto sociale che fa della partecipazione il proprio impegno e non lascia indietro nessuno







