Sebben che siamo…
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giovedì 23 Aprile 2026
Onora i Padri
“Per dignità e non per odio” di Ivano Taietti (Tajetti), Segni e parole, 2026, pp 56, €12, restituisce le storie e i volti della Resistenza nell’Oltrepò Pavese attraverso ricordi familiari, paesaggi e scelte che riconducono ai “fondamentali”. Luchino Dal Verme e Italo Pietra emergono come figure cardine; accanto a loro, i pensieri lunghi di Carlo Smuraglia, amico fraterno dell’autore e riferimento della memoria civile
mercoledì 22 Aprile 2026
Il ragazzo che non tradì. Marco Eftimiadi, impiccato a Trieste il 23 aprile 1944
Di famiglia italo‑greco‑albanese antifascista, studente nel capoluogo giuliano, militante del Fronte della Gioventù, operò nel GAP aggregato al IX Corpus dell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Arrestato dalle SS nel marzo di quell’anno, torturato per settimane, rifiutò di fare i nomi dei compagni, nonostante la promessa di libertà, Venne impiccato con altri cinquanta ostaggi nella rappresaglia di via Ghega. Documenti e testimonianze inedite raccontano un giovane che scelse la dignità e la coerenza. Una storia di coraggio che attraversa il Confine orientale e arriva fino a noi
martedì 21 Aprile 2026
Il Comandante Mitra torna a baita
Nel cuore del Pays Noir belga, Sambreville custodisce la memoria intrecciata di alpini, partigiani e minatori, figli dell’emigrazione italiana. In questo luogo si celebra in questi giorni la storia di Onorio Sigura, resistente della “Julia” e poi operaio del sottosuolo nel bacino di Charleroi. Dalle campagne di Albania e Grecia alla scelta morale dell’8 settembre, dalle azioni nella lotta alla Liberazione di Udine, fino alla dura vita nelle gallerie sotterranee e alla famiglia costruita in Belgio, la sua vicenda attraversa un secolo di storia italiana. Ora, alla vigilia del 25 Aprile 2026, compirà l’ultimo viaggio verso le montagne bellunesi, accompagnato dall’ANPI, dagli Alpini e dalla comunità che ne onora il coraggio e la fatica, simbolo di una generazione che ha combattuto per la libertà e ricostruito l’Italia anche con la diaspora dei lavoratori




