Sebben che siamo…
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martedì 21 Luglio 2026
Milano, dove il vento del Nord soffia ancora e canta libertà
Nella città Medaglia d’Oro della Resistenza, l’ANPI provinciale ha celebrato gli ottant’anni della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del voto delle donne con una serata al Castello Sforzesco, culminata con la platea in piedi a cantare Bella ciao. Il presidente provinciale dei partigiani, Primo Minelli: “La memoria dell’antifascismo si rinnova, è questo l’impegno. In cantiere abbiamo già altri appuntamenti”. Applauditissimo il presidente nazionale dell’associazione, Gianfranco Pagliarulo, di cui proponiamo l’intervento integrale
martedì 21 Luglio 2026
Quando Lenin non capì gli italiani e arrivò il fascismo
I bolscevichi trasformarono la Prima guerra mondiale in rivoluzione, l’esercito si sollevò contro i comandi e il vecchio ordine crollò. In Italia, invece, tra le forze di sinistra prevalse il “né aderire, né sabotare”, mentre i proletari diventati soldati furono costretti a fucilare i loro compagni obbedendo agli ordini criminali dei generali. Nessuna fratellanza, nessuna pietà, solo obbedienza. Un conflitto che non avrebbe dovuto essere combattuto si trasformò in tragedia collettiva. Errori, paure e responsabilità che continuano a pesare sulla memoria civile. E oggi, quali scelte siamo davvero in grado di riconoscere e quali rischiamo di ripetere?
domenica 19 Luglio 2026
Genova 2001, la sospensione dello stato di diritto. In difesa della globalizzazione liberista
Durante i giorni del G8, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione alla scuola Diaz, le torture consumate nella caserma di Bolzaneto segnarono il punto più drammatico di una gestione dell’ordine pubblico che travolse una straordinaria mobilitazione internazionale contro le disuguaglianze economiche e ambientali. A venticinque anni di distanza, i fatti denunciati da Amnesty International come “la più grave violazione dei diritti democratici in un Paese occidentale dal 1945” rappresentano un punto di svolta nella storia politica italiana: aprirono una frattura tra istituzioni e società civile, ridefinirono il rapporto tra movimenti e potere politico e continuano a interrogare, oggi più che mai, la capacità delle democrazie contemporanee di tutelare libertà e partecipazione in contesti di conflitto sociale







