Sebben che siamo…
Potrebbe interessarti
martedì 7 Luglio 2026
Il canto anarchico e socialista. Una nuova lettura della storia nazionale
“Addio Lugano bella”, “Amore ribelle, “Quella sera a Milano era caldo”, “Figli dell’officina”, “Bella ciao”. Una ricostruzione originale dei percorsi della cultura musicale che dalla Resistenza ha accompagnato le lotte degli anni Sessanta e Settanta e i profondi cambiamenti del Paese. Dal tentativo tambroniano di imporre politiche reazionarie di deriva fascista, fino alle rivolte di piazza che hanno visto grandi frange di popolazione impegnate nelle lotte per i diritti civili. Un vasto repertorio che è diventato inno collettivo, protesta cantata a ogni latitudine. La riscoperta dell’eredità del lavoro di “Cantacronache” e del “Nuovo Canzoniere Italiano” Con un unico filo rosso: le voci femminili e il ripudio della guerra
domenica 5 Luglio 2026
Magnifica Humanitas: la pace come contro‑potenza nell’era dell’IA e dell’Onda nera
La prima enciclica di Leone XIV affronta la sfida tecnologica e il presente geopolitico partendo dalla dignità umana, dalla fragilità come valore e da una visione sociale che intreccia giustizia, verità, lavoro e memoria. Il documento ripercorre l’intero cammino della Dottrina sociale, dalla “Rerum novarum” alle svolte di Paolo VI e Francesco. La lettura dell’Intelligenza Artificiale si inserisce in una critica della cultura della forza e in una riflessione che chiude definitivamente la dottrina della guerra giusta. Nel quadro dei conflitti attuali emerge anche un riferimento alla devastazione di Gaza e alla sofferenza dei civili, rilanciando responsabilità, dialogo e una convivenza radicale. Un testo che parla a credenti e non, mentre il mondo scivola verso nuovi rischi globali
venerdì 3 Luglio 2026
“Il sorpasso” Atlantico
Luigi Marino, Comitato nazionale ANPI
ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi









