Sebben che siamo…
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venerdì 12 Giugno 2026
La luce nella notte. Il destino civile di una generazione
Albertina Soliani, vicepresidente nazionale ANPI
Ettore Bambi con La libera militanza (edizioni Milella 2026, prefazione di Angelo Salento, illustrazioni Paola Rollo, pp 400), ricuce un’autobiografia dentro la Storia, attraversa gli incandescenti anni 70 e 80 e li riporta all’oggi: collettivi, cattolicesimo democratico, antifascismo, resistenza. Giovani in cammino tra Dossetti e Zaccagnini, il Concilio e le stragi, gli echi del “me ne frego” e l’“I care”. Il racconto torna alle radici, la politica come responsabilità, la memoria come fiaccola da tenere accesa quando il buio avanza. La domanda resta la stessa: dove nasce la forza per opporsi alla disumanità del potere? La risposta non cambia: un impegno che non si spegne
venerdì 12 Giugno 2026
Voci di donne dimenticate dalla storia che ora raccontano la guerra e l’Italia libera
“L’attesa dei vinti”, libro di Carla Fioravanti per i tipi di Galeno editore, è un mosaico di testimonianze degli anni 1943-1945: novantuno racconti di protagoniste raccolte nel 2003, rielaborate oltre vent’anni dopo, e ora pubblicate, in cui si mescolano frammenti di vita, dolori e ricordi, tra paura, perdita e atti di resistenza. A dare continuità e voce all’immensa mole di testimonianze custodita nel volume è l’audio-documentario “Li chiamavamo Liberatori”, trasmesso da Rai Radio 3 e disponibile su RaiPlay
venerdì 12 Giugno 2026
Le donne e la democrazia che svuota i diritti
Il nuovo report “Cittadinanze sospese” di Semia Fondo delle Donne mostra come, in Italia, molte garanzie considerate acquisite si indeboliscano nel passaggio dalla norma alla vita quotidiana. L’analisi di quattro anni di dati, 21 indicatori internazionali e oltre mille atti legislativi ricostruisce un divario crescente tra riconoscimento formale e accesso effettivo: dall’aborto alla contraccezione, dalle discriminazioni verso le persone LGBTQIA+ alle barriere che colpiscono migranti e minoranze. Le esperienze femminili, prime a scontrarsi con obiezioni diffuse, servizi assenti e provvedimenti mai operativi, rendono visibile la fragilità di un sistema che proclama misure ma fatica a tradurle in realtà





