Sebben che siamo…
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lunedì 21 Settembre 2026
Processo di pace in Turchia: non sarà una passeggiata
Nell’ottobre del 2024 Devlet Bahçeli, numero uno del partito Mhp e alleato del presidente Erdogan, aveva dichiarato che era venuto il tempo di permettere a Abdullah Öcalan di parlare davanti alla Grande Assemblea Nazionale, il parlamento turco, aprendo la strada a un confronto che portasse alla pacificazione. Ma le criticità sono ancora molte e sarà complicato superarle. La Turchia conosce bene la capacità del leader del movimento curdo di guidare il suo popolo e per questo preferisce tenerlo rinchiuso in prigione. Insomma vara una legge che forse libererà molti detenuti politici, tranne chi l’ha resa possibile. Ecco a che punto siamo e quali sono i principali nodi da sciogliere
domenica 20 Settembre 2026
Malati di mente, disabili o oppositori? Per il fascismo tutti da internare in manicomio
La definizione vaga di “follia” permise al regime di segregare chiunque non fosse allineato. Gli ospedali psichiatrici divennero manicomi giudiziari – Aversa, Montelupo, Reggio Emilia – dove persone private dei diritti civili e politici venivano sottoposte a terapie pesantissime. E molte donne finirono dentro solo perché giudicate ribelli. La psichiatria dell’epoca adottò pratiche fondate sul razzismo scientifico e contribuì a trasformare il dissenso in una patologia. Lo stesso criterio si abbattè sull’infanzia: per i bambini con disabilità o in difficoltà si istituirono classi e strutture separati. Oggi, mentre qualcuno ripropone “classi distinte”, quella storia torna a bussare e a preoccupare
sabato 19 Settembre 2026
Il No del soldato Pirrone, gli IMI e la zappa di Rosetta contro il silenzio della storia
Nel naufragio della nave Sinfra, affondata nel 1943 nel mar Egeo, si consuma una delle tragedie della Seconda guerra mondiale: migliaia di militari italiani deportati verso i lager nazisti perdono la vita. Tra loro Pietro Pirrone, contadino di Sacco. La sua vicenda, ricostruita attraverso documenti e memorie familiari, è un emblema del sacrificio dei nostri soldati internati — partiti come carne da macello al servizio della guerra fascista — e della dignità di chi, come la moglie Rosetta, ha portato per decenni il peso di quella perdita. In occasione della 2ª Giornata nazionale dedicata agli IMI, il racconto di una delle migliaia di storie rimaste finora ai margini della narrazione pubblica




