Sebben che siamo…
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lunedì 25 Maggio 2026
La Resistenza suona forte ad Ascoli Piceno, i giovani cantano una “Memoria Viva”
Come si restituisce la storia della lotta partigiana in un’esperienza capace di parlare al presente? Le studentesse e gli studenti della 5 SIA e AFM dell’istituto Umberto I di Ascoli Piceno lo hanno fatto con il progetto Memoria Viva — frutto della collaborazione tra SPI CGIL, Rete degli Studenti Medi, ISML e ANPI — scegliendo di dare voce ai valori di libertà e democrazia attraverso il linguaggio universale della musica. Dallo studio rigoroso di archivi e testimonianze di archivi, testimonianze e riflessioni è nato un brano musicale originale, capace di abbattere le barriere del tempo. In questa intervista raccontano ciò che hanno scoperto e le loro emozioni
lunedì 25 Maggio 2026
Prima regola: controlla le parole
Nella nostra epoca per dominare e sottomettere le popolazioni non si usano più i carri armati per le strade (anche se i mezzi militari non sono affatto in disuso). Per un vero controllo rimane fondamentale condizionare le menti dei cittadini, controllare il linguaggio e la comunicazione, vietando tutti quei messaggi sgraditi a chi detiene il potere. Pian piano si riduce il diritto alla libera espressione per manipolare individui incapaci di agire, prigionieri, reclusi, ciechi, sordi e soprattutto muti. Di esempi ce ne sono a centinaia. In questo articolo ci concentriamo sulla Turchia
domenica 24 Maggio 2026
Cuore partigiano. Mai come loro
Vincenzo Calò, “Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale”, 4 Punte Edizioni, 2026. Prefazione di Barbara Alberti. Nel romanzo fondato sulla storia vera di Ferdinando De Leoni, un frammento biografico diventa la chiave per attraversare lo spartiacque decisivo della Resistenza, restituendo la statura di un tempo in cui ogni gesto tracciava un discrimine morale. Dal rifiuto delle leggi razziali, con il loro portato di odio, al militarismo e all’intolleranza nazionalista, emergono le ragioni che, in una pluralità di percorsi, spinsero una generazione a prender parte e a riscattare l’Italia. La volontà di restare umani mentre tutto precipitava rivela la differenza che ancora oggi ci riguarda





