Sebben che siamo…
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venerdì 18 Settembre 2026
Rotta su Cuba, quando la solidarietà diventa una scelta di Resistenza
Una delegazione composta da rappresentanti di associazioni, parlamentari e organizzazioni sindacali si prepara a raggiungere l’isola caraibica il 23 settembre per denunciare l’impatto del blocco USA che ne sta compromettendo la vita quotidiana. L’iniziativa, presentata nella sede della Federazione della Stampa, intende riportare attenzione internazionale su una crisi che colpisce ospedali, scuole, trasporti e approvvigionamenti essenziali. Tra gli interventi più netti, quello dell’ANPI, che ha richiamato il legame storico con il movimento di liberazione cubano e il principio di autodeterminazione sancito dalle Nazioni Unite. La missione porterà aiuti materiali, incontrerà istituzioni e realtà civili e chiederà la fine delle restrizioni che da decenni gravano sulla popolazione
venerdì 18 Settembre 2026
Genova non è finita. Ritorno sul luogo del delitto di Stato
Venticinque anni dopo, con “G8 2001. I giorni amari di Genova” (All Around, 2026) Donatella Alfonso, allora inviata di Repubblica, rilegge la vicenda con lo sguardo della cronista e della testimone diretta, intrecciando memoria e ricostruzione, testimonianze e domande ancora aperte. Nel libro anche un’intervista a Claudio Scajola, al tempo ministro dell’Interno, che rivela alcuni nuovi particolari sul contesto istituzionale; un approfondito colloquio con l’ex giudice Roberto Settembre; una riflessione sul linguaggio con cui quei fatti sono stati raccontati, sul ruolo delle donne giornaliste e sulla difficoltà della politica italiana di elaborare quella vicenda come una vera crisi della democrazia. Ad accompagnare il testo, le fotografie di Fabio Bussalino
mercoledì 16 Settembre 2026
“Caro consigliere, la storia non si riscrive, si rispetta”
Nicola Maestri, presidente provinciale ANPI Parma
Il consigliere regionale e comunale di Parma Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia) riferendosi ai caduti di piazza Garibaldi ha parlato di “cosiddetto eccidio”. Inaccettabile usare un simile aggettivo, un eccidio è una strage, un’uccisione di massa. Come quella dei sette antifascisti, di cui due combattenti partigiani, uccisi per rappresaglia dalle brigate nere nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 1944, i loro corpi trasportati al cimitero della Villetta e lì esposti con il divieto di rimuoverli. Non è una questione di opinioni politiche, ma di fatti. La ricostruzione della vicenda, che ha coinvolto direttamente anche la famiglia di chi scrive




