Cittadinanza attiva

lunedì 16 Aprile 2018

Riflessioni su Italia e democrazia

Il problema dello Stato e la crisi della “società aperta”. Declinato il “partito leggero”, si profila un nuovo tipo di partito politico. La crisi della democrazia liberale. Destra e sinistra. Il declino del “centro” e dei moderati. L’Anpi: attuazione della Costituzione e antifascismo come grande e moderno movimento europeo

lunedì 16 Aprile 2018

Ragionando sul fascismo

Le interpretazioni. Il regime e l’ideologia. La nascita del Msi. Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Terza Posizione. NATO e servizi segreti. Alleanza Nazionale: la metamorfosi. Fiamma Tricolore, Forza Nuova, CasaPound. Il neofascismo come agente provocatore. Imparare a distinguere il fascismo, comunque camuffato, e a combatterlo senza tregua

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 159 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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