giovedì 30 Aprile 2026
Ottant’anni dopo la Repubblica, il dovere di restare umani
Nel giorno del 25 Aprile, mentre a Roma due iscritti all’ANPI vengono colpiti da una pistola ad aria compressa, da Milano, capitale morale dell’antifascismo, rinnoviamo l’appello a respingere fascismi vecchi e nuovi, a difendere la Costituzione, a ricostruire l’Italia nella dignità del lavoro, della pace e dei diritti. In un tempo segnato da nuove guerre, dall’orrore di Gaza alle aggressioni in Medio Oriente, dalle morti in Ucraina alle disuguaglianze globali, riaffermare l’eredità della Resistenza, il voto delle donne, la Costituente. Perché eravamo, siamo e saremo cittadini e partigiani










