Editoriali

domenica 8 Febbraio 2026

Mettere all’indice per comandare, la nuova proscrizione nella scuola

Il questionario diffuso da Azione Studentesca, con l’invito agli studenti di indicare i docenti ritenuti “di sinistra”, si rivela uno strumento di pressione politica nel tentativo di trasformare le aule in luoghi di controllo. La campagna “La scuola è nostra!”, rilanciata nei fatti da esponenti di Fratelli d’Italia, si inserisce in una più ampia strategia culturale che restringe gli spazi di critica, trasforma il dissenso in sospetto e riduce il pluralismo a un ostacolo, mettendo in discussione libertà d’insegnamento e autonomia didattica

lunedì 15 Dicembre 2025

I buoni motivi per votare No al referendum sui magistrati e la vera essenza della riforma

Le norme introdotte dal governo vengono presentate nella propaganda come soluzione per rendere il processo più trasparente e veloce, ma è un falso. In realtà l’elemento fondamentale che entra in gioco è l’equilibrio dei poteri dello Stato. Se si volessero davvero velocizzare i procedimenti in tribunale, si dovrebbero adottare ben altri strumenti, come la depenalizzazione dei “reati da cortile”. E non a caso preoccupano al contempo le misure approvate in materia di ordine pubblico. Intervento al convegno “Separazione delle carriere e Legge sicurezza: è questa la giustizia della Costituzione?” organizzato dall’Associazione nazionale dei partigiani

domenica 7 Dicembre 2025

Passaggio al Bosco a Più Libri Più Liberi, i fatti e l’affondo alla democrazia

Definire “neofascista” la casa editrice creata internamente a Casaggì (a sua volta legata a FdI) è corretto, ma al contempo è troppo poco. Le istituzioni, culturali e politiche, hanno la responsabilità di riconoscere quando la tutela della libertà si trasforma in alibi per chi mira a minarla. Verificare la reale adesione ai principi democratici non è censura ma mettere in pratica la Costituzione

lunedì 24 Novembre 2025

Contro le donne ormai è guerra. Usciamo fuori tutte e tutti

Crescono le violenze sulle giovanissime e sulle studentesse tra i 16 e 24 anni e resta per ogni età “elevatissimo il sommerso”. I retaggi di un patriarcato che non passa, rivendicati anche da esponenti del governo Meloni, si mescolano allo sdoganamento di una cultura individualista e militarista. I linguaggi tossici, in particolare dei social e degli algoritmi dell’intelligenza artificiale, sempre più estranei alle regole democratiche. Mentre auspichiamo l’approvazione in Senato della modifica dell’articolo 609-bis del codice penale, senza “consenso libero e attuale” è stupro, l’Anpi sarà a tutte le manifestazioni promosse per il 25 novembre, Giornata per l’eliminazione della violenza di genere. Un impegno che parte dalle parole, nel segno del messaggio lanciato quest’anno da Gino Cecchettin, in nome della figlia Giulia, uccisa nel 2023

lunedì 17 Novembre 2025

Il “caso d’Orsi”, il governo e i liberali illiberali

Cancellata, sotto la pressione di personalità liberali, la conferenza del notissimo accademico universitario presso il Polo del 900 a Torino sul tema della russofobia, mentre va avanti da parte di Palazzo Chigi un processo di progressiva torsione autoritaria del sistema democratico. Intanto la propaganda di guerra nega il primato del pensiero critico, riducendo il dibattito pubblico a una tifoseria fra filo Putin e filo Nato. Solidarietà al professor d’Orsi e qualche riflessione sulla vicenda

giovedì 6 Novembre 2025

Astensionismo e democrazia “contratta”

In Italia il voto non attira più, è il sintomo di una crisi profonda che non riguarda solo il nostro Paese e investe la fiducia, la rappresentanza e il senso stesso del convivere democratico. In uno scenario globale segnato da disuguaglianze crescenti, dominio delle big tech, guerre e una sinistra europea afona. Dovremmo porre al centro dell’impegno la costruzione di una democrazia sovranazionale, diversa da quella di Ursula von der Leyen, di riforme che cambino la società, non piegarci a un unilateralismo armato ma occuparci di sociale, lavoro, diritti civili e socioeconomici, welfare. Non è scritto che la democrazia tramonti, il suo destino dipende da tutti noi

mercoledì 29 Ottobre 2025

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

venerdì 24 Ottobre 2025

Il funerale dei Cervi. 80 anni dopo

Sabato 25 ottobre saremo sulla strada dell’ultimo saluto ai sette Fratelli e a Quarto Camurri quando, il 28 ottobre 1945, un popolo enorme accompagnò a piedi le otto bare. La data di un riscatto della storia. Un’alba del cambiamento. Una chiamata pubblica vedrà studenti e cittadini percorrere le vie da Casa Cervi alla tomba monumentale del cimitero di Campegine, e la sera dal Poligono di tiro di Reggio Emilia al teatro Ariosto, dove un grande evento scenico collettivo, con un Coro, rivivrà quella partecipazione civile e politica, l’emozione e l’eredità di quei giorni. Con la coscienza dell’Italia consapevole del valore della Repubblica democratica e antifascista. Che il popolo italiano, oggi, deve continuare a proteggere contro ogni dimenticanza

martedì 14 Ottobre 2025

In viaggio per la pace

Una partecipazione senza precedenti per la marcia Perugia Assisi del 12 ottobre 2025, e l’Anpi come sempre c’era, numerosissima da tutta Italia, con l’energia, il sorriso, la determinazione delle sue donne e dei suoi uomini, delle sue ragazze e dei suoi ragazzi. Un impegno continuo e generoso, riassunto negli striscioni di sezioni e comitati provinciali e in quello nazionale “Ora e sempre Umanità”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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venerdì 13 Febbraio 2026

“L’assalto al cielo” 67 anni dopo. Contro l’assedio Usa di Cuba riprende la campagna di solidarietà

Cuba tra memoria rivoluzionaria e crisi energetica. Ripensando alla rivoluzione dei “barbudos” del 1959 oggi l’isola torna a interrogarci tutti. Il presidente Trump l’ha definita minaccia insolita e straordinaria mentre si aggrava la pesante crisi energetica dovuta principalmente al blocco del petrolio venezuelano. L’ANPI è in prima fila nella campagna di sostegno

I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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