martedì 5 Maggio 2026
Un soldato, un’infermiera e il lungo viaggio di un fazzoletto dipinto
Mario Scanu, catturato in Libia durante il secondo conflitto mondiale e trasferito in un campo di prigionia australiano, donò a Doreen Massick un piccolo manufatto realizzato durante l’internamento. Anni dopo, prima di morire, l’operatrice sanitaria chiese che quel drappo colorato, simbolo dei “ragazzi senza storia” travolti dalla guerra, fosse consegnato ai familiari dell’uomo che aveva assistito. Oggi la pronipote Emma Hayes, insieme a ricercatori e studiosi, tenta di individuare tra Sardegna e Nord Italia i discendenti del militare. A chi avesse notizie utili le indicazioni per scrivere










