Servizi

lunedì 19 Ottobre 2026

Latte, caffè e biscotti al nemico prigioniero. Le donne del Vomero nelle Quattro Giornate

Dall’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS di Brindisi riaffiora la testimonianza inedita di Antonio Minichiello: nella Napoli affamata, fra miseria e pane ammuffito, alcune abitanti del quartiere riuscirono a procurare un cibo divenuto raro e prezioso a due giovani tedeschi catturati, pensando ai propri figli mandati in divisa da Mussolini su tutti i fronti della guerra. Le carte restituiscono anche il nome a una madre che, in quelle ore, cercava disperatamente il piccolo “Peppeniello” sceso in strada a combattere tedeschi e fascisti

lunedì 12 Ottobre 2026

“Qui le bombe sono silenziose”. La resistenza di Cuba

Il racconto del viaggio della Carovana di solidarietà partita dall’Italia tra blackout di 22 ore, carenza di farmaci e un popolo messo a durissima prova dal bloqueo sempre più stringente imposto dagli Stati Uniti. Consegnati oltre 400 kg di materiale sanitario e scolastico e, grazie alla campagna “Energia per la Vita” che ha raccolto 405mila euro attraverso 1.600 donazioni, installati 391 pannelli fotovoltaici in 11 strutture essenziali. Due appelli urgenti arrivano dall’isola caraibica alle istituzioni europee: la rimozione dalla lista dei Paesi sponsor del terrorismo e la fine dell’embargo. Dall’esempio di Gino Donè alle brigate mediche, perché l’unica risposta possibile è prendere parte

domenica 11 Ottobre 2026

“Patriota”, il furto di una parola

Da appellativo per i combattenti della Resistenza a marchio identitario della destra sovranista. Un viaggio nella storia del termine per capire perché chi si oppose al fascismo ne ha incarnato il vero significato e il senso più profondo. E interrogarsi su quale idea di comunità, convivenza e responsabilità vogliamo costruire oggi

domenica 11 Ottobre 2026

Il grande cosplay della politica

Alla convention dei cosplayer il costume non mente. Anzi, dice la verità in un modo paradossale: oggi voglio essere altro, provare un’identità diversa, giocare con il mio corpo, con il mio genere, con la mia immagine, con quello che gli altri si aspettano da me, qualcosa di profondamente liberatorio. Per la politica è diverso: qui il costume non serve a liberare, ma a nascondere. Giorgia Meloni, in questi anni, ha dimostrato una notevole abilità nel cambiare guardaroba senza apparentemente cambiare personaggio. Ha capito prima di altri che nella politica spettacolare non vince necessariamente chi ha l’argomento migliore, ma chi sceglie la maschera più potente

giovedì 8 Ottobre 2026

Licenza di uccidere? Da Belgrado alle basi italiane, la guerra senza giudici e il ritorno della ragion di Stato

Nel 1999 l’attacco NATO alla radiotelevisione serba uccise sedici lavoratori. I familiari di due vittime, Dejan Markovic e Slobodan Jontic, chiamarono in causa il nostro Paese per il suo coinvolgimento nell’operazione, ma la porta della giustizia rimase chiusa in nome dell’insindacabilità degli atti di governo. A oltre venticinque anni di distanza, quella vicenda interroga ancora il rapporto tra conflitti armati, diritti fondamentali, responsabilità politica e tenuta della democrazia. Un nodo di drammatica attualità, tra il ruolo delle installazioni militari statunitensi sul territorio nazionale e il segreto sugli accordi che ne disciplinano l’utilizzo

mercoledì 7 Ottobre 2026

Ortona (CH), la memoria in piazza contro i nostalgici del Ventennio

Nella città Medaglia d’Oro al Valor Civile in tantissimi, e non solo da tutta la regione, con l’ANPI e le forze democratiche in protesta pacifica per dire no alla concessione di una sala comunale a un convegno organizzato da un’associazione revisionista. Michele Petraroia, ANPI Nazionale: “Gli avversari della democrazia sconfitti con la Resistenza antifascista e con il varo della Costituzione non si sono mai arresi. Occorre tenere alta la vigilanza democratica”. Antonio Pellegrini, presidente della Sezione locale che insieme al Comitato provinciale Chieti aveva denunciato: “Un oltraggio ai 1.314 civili uccisi nel 1943”

lunedì 5 Ottobre 2026

Perché non possiamo non dirci antifascisti climatici

Il riscaldamento globale sta ridefinendo assetti politici, rapporti di forza e forme di dominio. L’intreccio tra degrado ambientale, concentrazione del potere, guerre, retoriche identitarie e nuove strategie di esclusione alimenta derive autoritarie già visibili in molte aree del mondo. Mentre movimenti reazionari elaborano narrazioni pseudo‑ecologiche, cresce l’urgenza di una risposta culturale capace di connettere giustizia sociale, tutela dei territori e difesa delle libertà democratiche. È su questo terreno che si gioca una parte decisiva del futuro collettivo

 

venerdì 2 Ottobre 2026

San Fratello (ME), è nata la sezione ANPI “Vincenzo Consolo”

Nell’83° anniversario dell’uccisione per mano nazifascista del ventinovenne sanfratellese Benedetto Montalto, la commemorazione è stata occasione per riportare alla luce, attraverso documenti rinvenuti negli archivi dell’OSS, una vicenda rimasta a lungo nell’ombra: l’Operazione Husky e la guerra segreta sui Nebrodi per la liberazione della Sicilia, sullo sfondo dei rapporti tra intelligence statunitense, mafia e politica italiana. L’iniziativa ha segnato anche l’atto fondativo di un nuovo presidio di Resistenza e antifascismo, nel solco dell’eredità civile e letteraria dello scrittore cui è intitolato, il riconoscimento di un lascito e dell’impegno antropologico cui ha consacrato la sua vita, e di quella “Lingua Altra” che è la lingua del riscatto sociale contro la violenza perpetuata dal potere, un grido indomito di crescita culturale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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