Servizi

mercoledì 21 Gennaio 2026

Tutte le misure di “sicurezza” dello Stato fascista (fantasmi che riemergono?)

Ambiguità giuridica e natura repressiva sono le caratteristiche salienti delle norme messe in atto durante il regime. L’obiettivo di Mussolini era quello di impadronirsi del potere giurisdizionale e annientare qualsiasi tipo di dissenso. Dal punto di vista istituzionale, gli strumenti introdotti completavano la funzione coercitiva dello Stato ed erano applicate contro coloro che, pur non incorrendo in specifiche condanne, erano giudicati pericolosi indipendentemente e a prescindere dall’aver consumato dei reati. La trasformazione dello stato liberale in stato di polizia si accompagnò allo svuotamento delle funzioni della magistratura trasferite all’autorità di pubblica sicurezza

martedì 20 Gennaio 2026

Naufragio di Cutro, si riapre il processo. Solo per rinviarlo

Il terzo anniversario del naufragio di Cutro si avvicina fra ritardi, dimenticanze, ma anche impegno civile. Dopo le condanne degli scafisti, ora sul banco degli imputati ci sono quattro militari della Guardia di Finanza e due della Guardia costiera in servizio nella notte tra il 25 e 26 febbraio 2023. L’accusa ipotizza gravi negligenze, sottovalutazioni e ritardi nella catena decisionale che avrebbero contribuito a determinare l’esito tragico della traversata. Annunciate intanto nuove mobilitazioni e iniziative della società civile in sostegno alle famiglie delle vittime

lunedì 19 Gennaio 2026

Si chiama MuRes. È un museo partigiano di montagna

Il progetto è nato dal rinnovo del precedente museo “Agostino Piol”, combattente MdO alla memoria, caduto in battaglia a Pian De Le Femene sulle Prealpi, a cavallo tra le province di Belluno e Treviso. Dopo varie ristruttarazioni e riorganizzazioni, le sezioni ANPI “La Spasema” e la “Divisione Nino Nannetti” sono state incaricate dai rispettivi Comitati provinciali della gestione e manutenzione dell’edificio e della cura e apertura del Museo nei mesi estivi da giugno a settembre durante i sabati e le domeniche. Il programma delle prossime iniziative

lunedì 19 Gennaio 2026

Votare No al referendum per difendere i diritti dei cittadini

La riforma varata dal governo Meloni non è stata pensata per risolvere i problemi del funzionamento della giustizia in Italia. E non c’entra nulla neppure la separazione delle carriere dei magistrati. Il vero obiettivo di questa revisione costituzionale è un riequilibrio dei poteri in favore dell’esecutivo. Il referendum riguarda dunque tutti perché è in gioco il valore sancito nella Carta dell’eguaglianza davanti alla legge

martedì 13 Gennaio 2026

Dal diritto internazionale alla forza delle armi, dalla Costituzione all’arbitrio del potere

L’ordine mondiale nato dopo il 1945, costruito per impedire il ritorno della guerra come strumento ordinario di risoluzione dei conflitti, viene progressivamente eroso. La sovranità degli Stati, il principio di non ingerenza, la tutela delle popolazioni civili cessano di essere riferimenti vincolanti. Le regole valgono solo finché non ostacolano gli interessi dei più forti. Questa stessa logica si riflette sul piano interno italiano quando gli equilibri tra i poteri sanciti dalla Carta vengono presentati come ostacoli all’azione politica

martedì 13 Gennaio 2026

Quella piccola grande repubblica partigiana in Alta Lunigiana

La gloriosa storia della IV Brigata Garibaldi operante sull’Appennino tosco-emiliano che, comandata da Almo Bertolini “Oriol”, per tutti “il professore”, e dal commissario Reclus Malaguti, nome di battaglia “Benassi”, dette vita a una straordinaria, seppur breve, esperienza di democrazia. Il ruolo del Pci e del Cln della Spezia. In particolare, nel territorio di Comano l’incontro-scontro tra comunisti e contadini, pastori e boscaioli, pur vissuto in un contesto di arretratezza politica, portò a elezioni comunali, dando il voto alle donne tra le prime volte in Italia, e alla creazione di una scuola per offrire istruzione a combattenti e giovani sfollati, dalle medie alle superiori

lunedì 12 Gennaio 2026

Votare NO per difendere la democrazia. Al via la campagna referendaria

Debutto partecipatissimo del Comitato per il NO al referendum costituito da associazioni della società civile e personalità della cultura e della scienza. All’assemblea del 10 gennaio sono intervenuti anche i leader dei partiti di opposizione che non fanno parte del Comitato, ma appoggiano attivamente la campagna nazionale. Dal Centro Congressi Frentani il messaggio ai cittadini. Il presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha spiegato tutte le ragioni del NO. La legge Nordio non migliora la giustizia in Italia, è scritta per tutelare gli esponenti del governo da indagini giudiziarie, indebilisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e mette in mora il principio costituzionale della divisione dei poteri: “In sostanza viene messo in discussione lo stato di diritto”

lunedì 12 Gennaio 2026

Bruna Tabarri: “La cittadinanza spagnola è il riconoscimento della nostra battaglia antifascista”

La figlia del comandante partigiano Ilario Tabarri riceverà la cittadinanza spagnola insieme ad altri 170 discendenti dei volontari delle Brigate Internazionali di 53 Paesi che combatterono contro Franco. Tra loro 48 tra figli e nipoti di italiani. “Un grande valore per la democrazia e la memoria”, dice l’autrice del libro ‘La figlia di Ilario’

venerdì 9 Gennaio 2026

Venezuela, il golpe coloniale

L’ultimo colpo di Stato degli Usa in America Latina “legittimato” dall’inquilino della Casa Bianca con la versione aggiornata della cosiddetta dottrina Monroe. A questa è stato aggiunto un “corollario Trump” secondo cui gli Stati Uniti devono assicurare la stabilità del continente americano per realizzare i propri interessi: soprattutto il controllo di risorse strategiche come il petrolio, perché all they need is oil

giovedì 8 Gennaio 2026

A cosa serve la memoria della Resistenza

La memoria democratica non è un dato passivo ma un campo di battaglia politico. Come documenta una ricerca scientifica, dove viene coltivata e localizzata può generare comportamenti antifascisti solidi e diffusi, dove viene trascurata o distorta si apre spazio alla riabilitazione del passato autoritario. Ecco perché è importante partecipare al progetto MEMO, promosso da ANPI, e farne insieme una infrastruttura civile capace di porre domande all’oggi

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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