venerdì 10 Luglio 2026
Dal “secolo americano” alla crisi della superpotenza
La lunga egemonia degli USA, fondata su supremazia economica, dominio militare, interventi di forza e una potente macchina culturale, mostra crepe profonde. Guerre logoranti, destabilizzazioni regionali, finanziarizzazione estrema e l’emergere di nuovi poli globali hanno indebolito la capacità di leadership di Washington. Il ritorno alla Casa Bianca di Trump, con l’unilateralismo muscolare, le bombe sull’Iran, che riaprono scenari di escalation in Medio Oriente, la polarizzazione interna, la competizione con la Cina, il ritiro dagli organismi internazionali, la “minaccia comunista” sollevata nel discorso del 4 luglio, accentua le contraddizioni di un colosso geopolitico sempre più instabile. Mentre affiorano segnali di declino che ricordano la parabola discendente delle vecchie dominazioni imperiali











