lunedì 13 Aprile 2026
L’Ungheria volta pagina. Crolla Orbán, la nuova fase tra macerie politiche e nuove responsabilità
Il Tisza di Péter Magyar conquista oltre due terzi del Parlamento e chiude sedici anni di dominio orbaniano in un’elezione segnata da un’affluenza senza precedenti dal 1989. Budapest e le città festeggiano, le campagne suonano, il desiderio di cambiamento attraversa la Repubblica magiara. Ora al leader neoeletto spetta il compito più difficile, ricucire un Paese diviso, rilanciare economia e servizi pubblici, riallacciare i rapporti con l’Ue in un quadro istituzionale dominato esclusivamente da forze di destra e privo di una sinistra rappresentata in Assemblea











