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lunedì 29 Giugno 2026

Il garbo della “testa ben fatta”

Alla fine di maggio è scomparso un maestro, Edgar Morin, intellettuale europeo, sociologo e filosofo francese. Ha vissuto per 104 intensi anni la sua vita tutta dedicata alle questioni fondamentali. Svettava sulle ipocrisie e le piccolezze ed è stato uno dei massimi teorici della complessità sapendo intrecciare, integrare e mescolare saperi e campi di una ricerca senza steccati. Ebbe il coraggio di prendere posizioni impopolari e controcorrente come nel caso della critica al governo di Israele per la carneficina contro la popolazione palestinese

domenica 28 Giugno 2026

Facciamo Resistenza. Calò: “La forza di un cammino che non si è mai interrotto”

La festa nazionale ha confermato un’ANPI capace di incidere nel presente e di essere punto di riferimento autorevole: la partecipazione dei giovani, il dialogo tra generazioni e territori, una proposta politica che nei dibattiti ha trovato direzione e responsabilità. Dalla tessera al vescovo di Verona alla presenza diffusa nella comunità, la cinque giorni di Limena (Padova) restituisce l’immagine di un’associazione dei partigiani vigile, riconosciuta e determinata a prendere posizione nel proprio tempo. Ne parliamo con Vincenzo Calò, della Segreteria nazionale ANPI

giovedì 25 Giugno 2026

Rigurgiti neofascisti, dalle aule di giustizia nuove conferme all’impegno dell’ANPI

Due sentenze, due condanne: dai saluti romani in un’aula consiliare all’attività del gruppo neonazi “Ordine Ario Romano”, i tribunali delineano il perimetro democratico violato e il ruolo dell’Associazione dei partigiani nel presidiare i principi costituzionali e contrastare derive autoritarie

mercoledì 24 Giugno 2026

Alla Festa nazionale ANPI la nuova generazione dirigente. Tre giorni per rinnovare memoria e impegno

Nel quadro della cinque giorni della Festa nazionale ANPI a Limena, si è concluso il percorso rivolto alla giovane dirigenza, articolato in tre giornate di formazione, confronto e partecipazione. Dall’omaggio a Giacomo Matteotti alla II Assemblea nazionale, fino ai luoghi della memoria antifascista padovana, oltre settanta partecipanti hanno condiviso esperienze, idee e responsabilità. Un appuntamento che ha riaffermato l’Associazione come comunità viva di antifasciste e antifascisti

giovedì 18 Giugno 2026

Cuba ora ha bisogno di noi

Continua la pressione degli Stati Uniti di Trump su Cuba. Ma se la politica internazionale è assente, la società civile reagisce. In Italia riaperta la campagna “Energia per la Vita. Accendiamo la luce su Cuba!”. Quanto verrà raccolto dopo il 30 giugno sarà portato direttamente nell’isola da una Carovana di solidarietà promossa da ANPI, CGIL, ARCI, Associazione Italia-Cuba, Nexus Solidarietà Internazionale, AOI e Rete Pace e Disarmo, in programma a settembre. Intanto si scende anche in piazza, lo si fa a Roma, a Milano, e di recente a Napoli, città solidale per eccellenza

lunedì 15 Giugno 2026

A Limena la Festa nazionale ANPI, cinque giorni per “fare Resistenza”

Presentata nella sede nazionale dell’ANPI la sesta Festa nazionale dell’Associazione, che si svolgerà dal 18 al 22 giugno a Limena, in provincia di Padova. Cinque giorni di dibattiti, incontri, cultura e musica all’insegna dello slogan “Facciamo Resistenza”, per riflettere e riaffermare l’attualità dell’antifascismo e dei valori della Costituzione. Il presidente nazionale dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo: “Il filo conduttore è l’attualità dell’antifascismo, perché l’antifascismo non è mai stato tanto attuale”

venerdì 12 Giugno 2026

Le donne e la democrazia che svuota i diritti

Il nuovo report “Cittadinanze sospese” di Semia Fondo delle Donne mostra come, in Italia, molte garanzie considerate acquisite si indeboliscano nel passaggio dalla norma alla vita quotidiana. L’analisi di quattro anni di dati, 21 indicatori internazionali e oltre mille atti legislativi ricostruisce un divario crescente tra riconoscimento formale e accesso effettivo: dall’aborto alla contraccezione, dalle discriminazioni verso le persone LGBTQIA+ alle barriere che colpiscono migranti e minoranze. Le esperienze femminili, prime a scontrarsi con obiezioni diffuse, servizi assenti e provvedimenti mai operativi, rendono visibile la fragilità di un sistema che proclama misure ma fatica a tradurle in realtà

mercoledì 10 Giugno 2026

Che bello, il Marche Pride!

Ad Ancona migliaia di persone hanno animato una giornata intensa, con la partecipazione di molte realtà sociali e dell’ANPI locale, rappresentata dalla presidente della sezione di Senigallia nonché famosa illustratrice, Mabel Morri, che ha tenuto un intervento coraggioso. Nonostante l’assenza del sostegno istituzionale cittadino e le provocazioni di pochi codardi, tra colori, musica e voci diverse si è levata una richiesta chiara di tutele concrete, pari diritti e pieno riconoscimento per ogni identità, in un clima che ha unito generazioni e restituito il senso profondo della dignità di ogni persona

lunedì 8 Giugno 2026

Il posto delle fragole bruciate

Dal naufragio di Cutro al rogo di Amendolara, dove quattro braccianti migranti che lavoravano nei campi sono stati arsi vivi per essersi ribellati al caporalato, una verità resta intatta, in Italia chi è migrante rimane vulnerabile, qualunque sia il suo destino

lunedì 8 Giugno 2026

Da Mussolini a Musk: le nuove marce del fascismo. Anatomia di un ritorno

Un ciclo di incontri pubblici promosso da cinque Sezioni ANPI per indagare le radici storiche dell’autoritarismo — dalle forme novecentesche alle derive tecno-capitaliste della Silicon Valley — e offrire strumenti critici per orientarsi in un tempo in cui le democrazie occidentali mostrano crepe profonde. Tra i relatori: Giorgio Pagano, Saverio Ferrari, Roberto Spocci, Davide Estri. Lo studio del passato come chiave per leggere il presente, intravedere il futuro e ritrovare nella Costituzione il punto fermo da cui ripartire

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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