Quindicinale

N° 145

giovedì 30 Gennaio 2025

Prigionieri di guerra, la ricerca non si ferma

La storia di Pietro Macellaro e Ferdinando Guariniello si arricchisce di nuovi documenti provenienti dagli archivi dell’ex Rhodesia. A fornirli il presidente dell’associazione che riunisce i familiari dei prigionieri di un altro luogo di concentramento alleato di nostri soldati e il più grande: Zonderwater in Sudafrica. Il ruolo fondamentale del volontariato nell’indagine storica e della divulgazione

giovedì 30 Gennaio 2025

Esperienze di alleanza per costruire un antifascismo sovranazionale

Riceviamo il contributo di un attivista di “Unity Against Fascism and Racism” con il racconto di particolari pratiche di movimenti attivi in Gran Bretagna, Grecia e Catalogna nel contrasto alla deriva antimigranti. Sono visioni molto critiche delle scelte politiche della sinistra e di molti sindacati e associazioni. Si tratta però di piccole realtà democratiche del nostro tempo che rinnegano “senza se e senza ma” la violenza e non trovano spazio nell’informazione mainstream

mercoledì 29 Gennaio 2025

27 gennaio 2025. Ha vinto la Memoria

La celebrazione dell’80° anniversario della Liberazione del lager ha rappresentato un gigantesco evento che ha coinvolto centinaia di città e di paesi registrando una partecipazione particolarmente numerosa di popolo. Sono stati coinvolti Comuni, associazioni, sindacati, vedendo come protagonista l’Associazione nazionale dei partigiani e le sue strutture centrali e decentrate. Si è trattato di un messaggio fondamentale per svelenire un clima politico e sociale intossicato dalla strage di Hamas del 7 ottobre e dall’inaudito massacro di palestinesi da parte di Netanyahu. Ma è stata anche una vittoria su tutte le menzogne che sono state diffuse contro l’Anpi

martedì 28 Gennaio 2025

Una risoluzione del Parlamento Ue che falsifica la storia e segna il fallimento di un’intera classe dirigente

Spetta agli storici e non all’Europarlamento scrivere la storia. Eppure la risoluzione rivela un’operazione di gigantesca e aberrante riscrittura della storia che cancella un secolo di ricerche, studi, approfondimenti, memoria, che sono alla base dell’esistenza della stessa unità europea, e conferma un declino politico e morale dell’Unione con una classe dirigente palesemente non all’altezza della drammatica sfida del tempo in cui viviamo

martedì 28 Gennaio 2025

“Zingari” in Italia. Quei popoli maledetti da Mussolini

“La persecuzione dei rom e dei sinti nell’Italia fascista. Storia, etnografia e memorie”, Viella editrice, 2024, con la prefazione di Michele Sarfatti, è il nuovo libro della storica e antropologa Paola Trevisan, che ricostruisce fin nei dettagli tutte le tappe della discriminazione, i trasferimenti forzati, la deportazione nei campi di prigionia. Molti esponenti di quei popoli vennero accusati di “propaganda antinazionale” eppure, nonostante molti di loro avessero poi combattuto nella Resistenza, agli infamanti pregiudizi non pose riparo neppure la Repubblica. Un saggio scientifico che mette nero su bianco senza possibilità di appello le responsabilità del duce e del regime

lunedì 27 Gennaio 2025

Giorno della Memoria 2025. Il dovere di ricordare

Sono passati 80 anni dalla liberazione del lager di Auschwitz, il simbolo dell’orrore genocidiario nazista, che si avvalse anche della complicità dell’Italia fascista. Parlarne, parlarne e parlarne, soprattutto alle nuove generazioni, continuando a indignarci. Perché aveva ragione Primo Levi con il suo pessimismo sulla natura umana e il suo accorato appello alla vigilanza. E se la Shoah è un unicum nella storia, guardandoci intorno non possiamo dimenticare le parole di Liliana Segre: “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”

domenica 26 Gennaio 2025

La madre, la memoria e le seconde generazioni. Il lessico famigliare di Liliana Segre nel docufilm di Ruggero Gabbai

In occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio, la Lucky Red porta nelle sale cinematografiche italiane il film documentario del regista già autore di numerose opere sulla persecuzione degli ebrei e le atrocità del nazifascismo. Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, “Liliana” è ora a disposizione del grande pubblico. Intervista al regista

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 145 Anno

del 10 Gennaio 2026

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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