Quindicinale

N° 160

domenica 8 Marzo 2026

La guerra contro l’Iran: interessi geopolitici, diritti negati e la lezione della storia curda

Le potenze internazionali mirano a indebolire il Paese e a rovesciare il regime di Teheran più che a difendere le libertà civili del popolo iraniano. In questo scenario i curdi rischiano, ancora una volta, di essere usati come pedine e poi lasciati soli quando la convenienza altrui verrà meno. La speranza per entrambi i popoli è quella di una liberazione autonoma, lontana da ingerenze e strumentalizzazioni esterne. Con il sogno di vedere un giorno riunite le quattro parti del Kurdistan, anche quella iraniana, in un’unica patria libera

domenica 8 Marzo 2026

Josephine Baker, la voce acuta della libertà che seppe conquistare i palcoscenici di tutto il mondo

Grande vedette, straordinaria ballerina e figura del cambiamento, navigò tra le luci della ribalta e le ombre di un’esistenza segnata da povertà ed esclusione sociale. Cresciuta a Saint Louis, ha trasformato le cicatrici di una infanzia sofferta nella linfa di una determinazione incrollabile per sfidare le barriere della razza e del pregiudizio. Il corpo, per lei, non è stato solo strumento artistico, ma campo di battaglia politico e spazio di negoziazione culturale. Attiva nella Resistenza e poi nel movimento dei diritti civili, la sua influenza e il suo ricordo rimangono vivi nella cultura popolare perché ha fatto dell’arte il più potente veicolo di inclusione e strumento di emancipazione. Buon ascolto e buon 8 Marzo

domenica 8 Marzo 2026

Maria Rosa Cutrufelli: “Le donne hanno conquistato diritti, ma non sono mai al sicuro”

Nel nuovo romanzo “Il cuore affamato delle ragazze”, edito da Mondadori, l’autrice intreccia la storia di Etta, giovane figlia di migranti siciliani negli States del primo Novecento, con le lotte delle operaie del tessile e la tragedia della Triangle. Il libro ricostruisce anche la vera origine dell’8 Marzo, e attraverso le vicende della protagonista sfata miti e stereotipi. È la scrittrice stessa a invitare le donne di oggi a non abbassare la guardia, nessuno spazio di libertà è mai acquisito per sempre

sabato 7 Marzo 2026

8 Marzo di libertà e di pace

80 anni fa, nel 1946, le donne italiane conquistavano il diritto di voto dopo la guerra e il fascismo. Due giorni prima avevano potuto celebrare la Festa internazionale della donna, colorata da quel giallo della mimosa che diverrà simbolo di rinascita. Un appuntamento del calendario civile oggi svuotato dalla narrazione pubblica di un governo che ignora Resistenza, Costituenti e le origini antifasciste della nostra democrazia. E mentre riscrive la memoria comprime diritti e servizi, precarizza il lavoro femminile, svuota i consultori e cancella la parola “autodeterminazione”. Di fronte a guerre, disuguaglianze e silenzi indecenti, le donne tornano a ricostruire: il prossimo 28 marzo ci vedrà nuovamente partecipi, come Coordinamento donne ANPI, nelle iniziative promosse dalla Rete di donne di 10 100 1000 Piazze per la Pace. Sempre Libere Sempre!

martedì 3 Marzo 2026

Fratelli d’Italia di governo o di estrema destra?

MdOVM per la Resistenza, Vicenza è stata teatro di una iniziativa apertamente neofascista e revisionista. L’evento, promosso dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha messo insieme, tra i vari apputamenti, un laboratorio musicale chiamato “Freccia nera”, la presentazione di un libro pubblicato dall’editore di estrema destra Passaggio al Bosco e, in chiusura, un concerto del gruppo “La compagnia dell’anello”. Il sindaco Possamai ha ribadito la natura antifascista della città e l’ANPI locale e provinciale hanno denunciato con forza l’accaduto. Luigi Poletto, presidente della sezione vicentina: “È il disvelamento drammatico di una verità: FdI è una risagomatura del vecchio MSI”

sabato 28 Febbraio 2026

Antonio e Sandro. Due antifascisti speciali nel carcere di Turi

Il libro “Nessuna grazia” di Cosimo Damiano Damato ricostruisce l’incontro tra Gramsci e Pertini nel carcere di Turi, dove dalla fine del 1930 i due si ritrovarono a condividere la quotidianità. Il racconto mette al centro non figure mitizzate, ma uomini costretti alla reclusione politica che, in un Paese dove «non si può parlare, non si può manifestare, non si può pensare», continuano a coltivare un’idea di futuro. Dalle loro conversazioni, dai gesti minimi e dalla solidarietà che nasce tra compagni di prigionia emerge una speranza ostinata, capace di superare la dimensione individuale e di trasformarsi in visione collettiva. Perchè «l’indifferenza è il peso morto della storia»

sabato 28 Febbraio 2026

Bari, il processo a CasaPound e la lunga vigilanza delle donne antifasciste

Durante il procedimento penale contro militi delle Tartarughe frecciate per l’aggressione a Eleonora Forenza, sette anni di presidi per affermare la democrazia hanno unito donne di diverse generazioni e realtà. Il verdetto ha riconosciuto la matrice fascista ai sensi della legge Scelba. Otto giorni dopo, l’iniziativa “Bari antifascista per Costituzione” ha riempito la sala consiliare con il sindaco e Luciano Canfora. In contrasto simbolico con le provocazioni di FdI

venerdì 27 Febbraio 2026

La riforma Nordio non riguarda la Giustizia, ma il potere

Con la legge costituzionale “in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” si spostano i pesi verso l’alto, dai magistrati al governo, dal confronto pubblico alla gestione discrezionale. Tra gli obiettivi dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni l’indebolimento del Csm: un organo sorteggiato non rappresenta, non oppone resistenza, non ha legittimazione né forza. E quindi diventa controllabile dalla politica. L’indebolimento della magistratura è solo il primo passo: domani potrebbe toccare a qualsiasi altro organo di garanzia. Stiamo assistendo a un’operazione di ingegneria istituzionale con potenziali ricadute sull’equilibrio democratico

giovedì 26 Febbraio 2026

L’equivoco antisemita e il declino del liberalismo

Figlia dell’universalismo dei diritti, la lotta all’antisemitismo viene oggi impugnata da una destra che, sintomo e motore della crisi dell’ordine liberale, la trasforma in un dispositivo di esclusione. Ma anche altre formulazioni sollevano criticità, come nel disegno di legge presentato da Graziano Del Rio. Al pari delle altre proposte parlamentari, pure quel testo assume la definizione dell’IHRA che tende a sovrapporre il discorso d’odio antiebraico alle critiche rivolte al sionismo e alle scelte politiche dello Stato di Israele. Così, una battaglia sacrosanta contro le discriminazioni rischia di diventare non tanto un argine alle manifestazioni antisemite, quanto un sostegno ideologico all’azione del governo Netanyahu

lunedì 23 Febbraio 2026

Riforma costituzionale e referendum. Considerazioni di un giurista pratico

La riforma Nordio non risolve i problemi della Giustizia, ma al contrario introduce elementi pericolosi nell’ordinamento e nell’equilibrio dei poteri a favore dell’esecutivo. Viene messo in discussione il corretto e imparziale esercizio dell’attività giudiziaria, irrinunciabile garanzia per la salvaguardia del principio costituzionale di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Grave, oltre alle considerazioni sul sorteggio dei componenti del nuovo Csm, sdoppiato, il mutamento del procedimento disciplinare che da amministrativo diventa giudiziario e viene rimesso alla competenza di un giudice speciale, in violazione dell’art 102 della Costituzione. Si tratta in realtà di un progetto contro la magistratura, in linea con i numerosi tentativi di delegittimazione degli ultimi 30 anni. Ed è palese l’insofferenza del governo verso il controllo giurisdizionale

domenica 22 Febbraio 2026

Quando la propaganda girava a 45 giri. Dai dischi ai comizi, la comunicazione prima del web

Oggi lo scontro sul referendum si accende soprattutto sui media e sui social. Ma che succedeva prima dell’avvento di Internet? Come ci si organizzava per far circolare i messaggi rivolti all’opinione pubblica? Dal Pci al Psi passando per la Dc, negli anni Sessanta e Settanta il consenso si costruiva oltre ai giornali attraverso discorsi in piazza e perfino supporti sonori con cantanti e attori (da Modugno agli StormY Six, da Renato Rascel ad Anna Identici e molti volti noti) nella veste di testimonial di eccezione. Le principali tappe che hanno segnato un’epoca. Buona lettura e buon ascolto

domenica 22 Febbraio 2026

Li avevamo visti arrivare, ma non abbiamo voluto guardare

Con “Perché la destra vince” (Nutrimenti 2026), il giornalista Enrico Pedemonte indaga le radici profonde di un’ascesa che attraversa l’Atlantico. Come anticipa il sottotitolo, “L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo”, il libro ricostruisce la rete di tecno oligarchi e dei think tank che sanno orientare la percezione pubblica della realtà politica. L’autore analizza anche le responsabilità di una sinistra divenuta facile preda di una narrazione che l’ha associata alle élite colte, incapaci di rappresentare i ceti più vulnerabili. Così è la destra radicale ad apparire forza del cambiamento. Un’utile lettura per conoscere il triangolo della nuova destra made in Usa e il ponte con la Ue, da Donald Trump a Viktor Orbán, Marine Le Pen, Giorgia Meloni, e attrezzarci per capire fino a dove potrebbe arrivare la loro corsa

domenica 22 Febbraio 2026

Il socialismo etico dell’antifascista Matteotti che voleva la giustizia sociale

Uscito per i tipi di Laterza, “Il pensiero di Giacomo Matteotti”, a cura di Degl’Innocenti, Giardina e Roncaglia, ripercorrere le tappe dell’elaborazione politica dell’uomo fatto uccidere da Mussolini. Il rigore, l’adesione ai fatti, la competenza fanno di lui un politico atipico, divenuto anche per questo bersaglio di un duce impaurito dalla critica radicale al sistema e dalle potenziali rivelazioni sugli scandali del regime. Nel libro troviamo importanti approfondimenti sulle idee che il deputato socialista aveva, e praticava come amministratore locale nel Polesine, in favore delle masse popolari, in economia, sulla riforma agraria, la buona amministrazione pubblica, la centralità dell’istruzione scolastica e perfino sulla legislazione penale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 160 Anno

del 9 Marzo 2026

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Riorganizzazione del partito fascista. Dalla Cassazione a Sezioni Unite alle aule di tribunale: la condanna di CasaPound a Bari

I profili tecnico-giuridici, il caso giudiziario, il rapporto tra le leggi Scelba e Mancino. Su un piano più ampio, la pronuncia dei giudici richiama il vincolo costituzionale antifascista e l’esigenza di contrastare in radice fenomeni che possano tradursi in tentativi di riemersione di forze o pratiche contrarie ai principi democratici. Ora si riapre la questione dello scioglimento. A chi spetta? Secondo le norme, può avvenire tramite l’intervento della Procura della Repubblica o del ministro dell’Interno sulla base di elementi concreti, dopo sentenze definitive che accertino l’illiceità dell’attività di un’organizzazione

“L’assalto al cielo” 67 anni dopo. Contro l’assedio Usa di Cuba riprende la campagna di solidarietà

Cuba tra memoria rivoluzionaria e crisi energetica. Ripensando alla rivoluzione dei “barbudos” del 1959 oggi l’isola torna a interrogarci tutti. Il presidente Trump l’ha definita minaccia insolita e straordinaria mentre si aggrava la pesante crisi energetica dovuta principalmente al blocco del petrolio venezuelano. L’ANPI è in prima fila nella campagna di sostegno

Roma, città chiusa. Ai fascisti

L’ANPI provinciale Roma ha chiamato a raccolta tutte le associazioni del movimento democratico della Capitale per dare vita al Coordinamento permanente “Roma Città Antifascista”, con un percorso che nel giro di poche settimane ha raccolto l’adesione di oltre 70 associazioni. Grazie ai giornalisti della Rete #NoBavaglio si è raccolto un dossier dettagliato, primo tassello per la realizzazione di un Osservatorio. Contro la crescita di pestaggi, intimidazioni, atti vandalici, raid notturni, attacchi a sedi di partito, assalti alle scuole, aggressioni omotransfobiche, la città MdOVM per la Resistenza dice basta

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