
Il filo della memoria antifascista ha attraversato il Mediterraneo, unendo la comunità di Lavello e l’area industriale di Melfi alla storia della Resistenza greca. Una delegazione lucana composta da Danilo Di Chio (coordinatore Camera del Lavoro Cgil Lavello-Pz, membro ANPI provinciale Potenza e discendente di Antonio Pellegrino) e Vincenzo De Michele (ANPI, Metalmeccanici Fiom-Cgil Basilicata Stellantis Melfi) si è recata ad Atene e a Nea Ionia per onorare un legame di sangue e ideali che dura da ottant’ anni: l’eccidio Operaio del Blocco di Kalogreza.
L’omaggio ai caduti del rastrellamento di Kalogreza (Mploko tis Kalogrezas) riporta al drammatico 15 marzo 1944. In quella data, le truppe di occupazione naziste e i battaglioni di sicurezza collaborazionisti circondarono il quartiere operaio di Nea Ionia, a nord di Atene. L’ obiettivo era spezzare la resistenza dei minatori e degli operai tessili: 22 giovani partigiani e operai furono giustiziati sul posto. Quel sacrificio è diventato il simbolo della resistenza urbana greca e della forza del movimento operaio, temi che risuonano oggi, in ogni dove, nelle lotte sindacali e antifasciste.
Al centro della missione, il ricordo di Antonio Pellegrino, originario di Lavello, che incarna l’essenza dell’internazionalismo partigiano. Dopo l’8 settembre 1943, Pellegrino scelse di non arrendersi e si unì alla Resistenza greca, combattendo per la libertà di un popolo che sentiva fratello. La sua figura è oggi un pilastro della memoria collettiva mediterranea, preservata con devozione dalla comunità di Nea Ionia. Uno dei momenti più toccanti è stato l’incontro con l’amministrazione comunale di Nea Ionia, guidata dal sindaco Panagiotis Manouris, segnato da uno scambio di simboli profondi: è stata consegnata una targa celebrativa prodotta dalla Cgil Potenza a testimonianza del legame indissolubile tra il mondo del lavoro lucano e i valori della libertà. Danilo Di Chio ha consegnato al sindaco una lettera dei familiari di Antonio Pellegrino, un messaggio denso di emozione per ringraziare ufficialmente la comunità greca che, per decenni, ha custodito la memoria del loro caro come quella di un proprio figlio.
Quattro le tappe del percorso per una Memoria Viva: l’incontro con il sindaco, la giunta e il consiglio di Nea Ionia per il consolidamento dei rapporti bilaterali con la promessa di lavorare per un gemellaggio tra le due comunità; la conferenza stampa ad Atene presso la sede dell’Ordine dei giornalisti (Esiea), per dare voce internazionale alla storia di Pellegrino e dei martiri operai; l’Assemblea Pubblica a Nea Ionia come momento di confronto diretto con i cittadini e le associazioni locali sulla difesa della democrazia oggi; la celebrazione ufficiale con la solenne deposizione delle corone di fiori al monumento di Kalogreza, invocando i nomi dei caduti come monito per il futuro.
Il successo di questa iniziativa, che riafferma l’antifascismo come valore universale e attuale, è stato possibile grazie a una sinergia internazionale di grande spessore. Si rivolge un sentito ringraziamento alla Cgil provinciale di Potenza per il sostegno costante e l’impegno civile, e all’amministrazione comunale di Nea Ionia per l’accoglienza fraterna e la sensibilità dimostrata.
Per Vincenzo Esposito, segretario generale CGIL Potenza, “non c’è democrazia senza giustizia sociale. Non c’è libertà se il lavoro è precario e privo di dignità. La storia di Antonio Pellegrino ci insegna che la solidarietà tra lavoratori non ha confini. La nostra lotta è la stessa, ad Atene come a Roma”. E per Maria Rosaria D’Anzi, presidente del Comitato provinciale ANPI Potenza, “difendere la memoria di questa strage significa contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia e di smantellare i diritti conquistati con il sangue dei nostri predecessori. Il sacrificio dei cittadini di Nea Ionia e la scelta di quel compagno italiano sono per noi un mandato preciso. Non faremo un passo indietro nella difesa della democrazia e dei valori espressi nella Costituzione grazie alla Resistenza”.
Un ringraziamento particolare va a Francesco Neri, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura ad Atene per il prezioso supporto istituzionale. Infine, un riconoscimento speciale va a Όλγα Νάσση – Olga Nassis e Pantelis Stamatelopoulos, il cui instancabile lavoro di coordinamento e mediazione culturale ha permesso di gettare questo ponte ideale tra Italia e Grecia, trasformando il ricordo del passato in un impegno concreto per un futuro di libertà, dignità e solidarietà.
Danilo Di Chio, presidente ANPI Lavello, membro del comitato provinciale di Potenza e coordinatore della Camera del Lavoro di Lavello (PZ)
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Pubblicato giovedì 26 Marzo 2026
Stampato il 26/03/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/servizi/il-ponte-della-memoria-tra-basilicata-e-grecia-antonio-pellegrino-e-i-martiri-di-kalogreza/



















