A un certo punto anche questa nuova ennesima torrida estate si sta concludendo. Quel che accade da un certo numero di anni, all’arrivo dell’autunno, è una rimozione generalizzata. Ci si dimentica del caldo angosciante, dei morti sul lavoro a causa delle temperature elevate, dei disagi negli uffici, nelle scuole, nelle fabbriche perché tanto ci sono altri problemi urgenti nella società e nel Paese. Certo che ci sono.

E chi ricorda anche che, a causa del caldo, si perdono i momenti di pura e semplice convivialità all’aperto, per le strade, nei paesi, in città – perché si tende a stare rintanati in casa con l’aria condizionata, chi può, e aspettare che l’ondata di calore (la famosa e onnipresente “morsa del caldo” raccontata ogni giorno in apertura dei tiggì) passi – è visto come un pazzo e nullafacente che si occupa di cose non importanti per il benessere di una società.
Se solo gli amministratori osservassero quel che accade un po’ più in là del nostro ombelico, della campagna elettorale, del seggio che rischia di saltare se non si promettono cose a caso scorgerebbe qualche buona pratica utile anche persino per il profitto, per il benessere economico. E se nelle periferie italiane anziché costruire nuovi centri commerciali con piante finte e climatizzatore sempre in funzione, in cui anziani e famiglie con bambini e ragazzi trovino riparo durante le estati senza vacanze e senza posti in cui rifugiarsi per qualche giorno, fosse possibile progettare qualcosa di diverso?

Una città come Medellín in Colombia sta diventando piano piano un centro urbano ad alta sostenibilità. I suoi amministratori stanno trasformando anno dopo anno la “giungla d’asfalto” in un dedalo di corridoi verdi, piantando alberi su alberi, migliaia lungo le arterie principali. Dieci anni fa lì è nata l’idea dei corridoi verdi: piantare alberi lungo le strade principali della città e collegando parchi già esistenti. Le temperature si abbassano, l’aria diventa migliore. Gli alberi potrebbero aiutarci, con le loro chiome, a ritrovare quel buonsenso ormai smarrito. Stare all’ombra di un albero da millenni è anche una pratica di meditazione, ha permesso persino di creare religioni, connette profondamente l’uomo, la terra, con il cielo. Eppure, eppure è un’idea semplice ma tanto difficile da realizzare. Dobbiamo aspettare che ce la suggerisca l’Intelligenza Artificiale?

Il singolo cittadino però spesso trova il modo di fare qualcosa. Guardiamo al passato: nel 1973 Liz Christy e il suo gruppo, i Green Guerrilla, a New York nell’area di Bowery e Houston Street, trasformarono un lotto privato abbandonato in un giardino. Per questa azione fu utilizzato per la prima volta il termine guerrilla gardening, specifico che si tratta di una pratica di disobbedienza civile. Oggi alcuni volontari continuano a occuparsi di quel giardino, di quello spazio sottratto all’incuria per il bene comune.
Inaugurato ufficialmente nel 1974, si chiama Liz Christy Bowery Houston Garden ed è il primo e più antico giardino comunitario di New York. La pratica del guerriglia gardening si è diffusa da allora in tutto il mondo, anche in Italia sono attivi molti gruppi.

Tornando ai corridoi verdi e alle scelte fatte dagli amministratori, in Asia, nella città-Stato di Singapore, è stato creato il Rail Corridor, un percorso verde di 24 chilometri ricavato da tratti dell’ex linea ferroviaria Singapore-Kranji che un tempo collegava il paese insulare alla Malesia peninsulare. Ma è un piccola parte del Progetto verde 2030 adottato da Singapore per rispettare gli impegni di sostenibilità e far fronte al cambiamento climatico generatosi durante l’antropocene. Ci stiamo purtroppo abituando a un nuovo modo di condurre le nostre vite, scandito dagli alert meteo, dalle ondate di calore o dai bruschi abbassamenti di temperature, dai temporali violenti. Ritrovare “la saggezza degli alberi” potrebbe aiutarci a sopravvivere.
Antonella De Biasi
L’articolo è anche anche sul social Substack, nella rubrica di Patria “Approdi”
Pubblicato venerdì 28 Agosto 2026
Stampato il 10/10/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/servizi/la-saggezza-degli-alberi/




