Tema

Diritti

sabato 14 Febbraio 2026

“Se potessero bloccare l’ossigeno, lo farebbero”. In Palestina anche lo sport è annientato

Dalla sede dell’ambasciata palestinese a Roma, mentre Milano-Cortina celebra le Olimpiadi, arriva l’accusa di Jibril Rjoub, presidente del Comitato Olimpico e della Federazione Calcio di quella terra martoriata: “Colpire le nostre attività, i luoghi di incontro, è il primo punto dell’agenda israeliana”. Ottocento vittime tra atleti e staff, 289 centri sportivi distrutti, erba sintetica bloccata per i campi profughi, campetti negati ai ragazzi. “A noi è vietato persino sentirci felici”. Così il mondo dello sport applica il doppio standard

giovedì 5 Febbraio 2026

I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

lunedì 19 Gennaio 2026

Votare No al referendum per difendere i diritti dei cittadini

La riforma varata dal governo Meloni non è stata pensata per risolvere i problemi del funzionamento della giustizia in Italia. E non c’entra nulla neppure la separazione delle carriere dei magistrati. Il vero obiettivo di questa revisione costituzionale è un riequilibrio dei poteri in favore dell’esecutivo. Il referendum riguarda dunque tutti perché è in gioco il valore sancito nella Carta dell’eguaglianza davanti alla legge

giovedì 27 Novembre 2025

Quindicimila piccolissimi sudari. La mostra-installazione di Francesca Borgia per i bimbi di Palestina

“Ho plasmato quei sudari per ricomporre i loro corpi martoriati”. L’artista messinese ha lavorato con la ceramica una a una le miniature, dedicando tutto il tempo e la maestria che ci vuole nel forgiare la materia all’unicità di ognuno di quei bambini uccisi. Il risultato è una sorta di rito artistico che ricompone i corpi e ne chiede drammaticamente il risarcimento dalla violenza subita. La mostra “Io vedo” – Chiesa di San Tommaso Antico, Messina, via Romagnosi, si potrà visitare fino al 28 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20

lunedì 24 Novembre 2025

Contro le donne ormai è guerra. Usciamo fuori tutte e tutti

Crescono le violenze sulle giovanissime e sulle studentesse tra i 16 e 24 anni e resta per ogni età “elevatissimo il sommerso”. I retaggi di un patriarcato che non passa, rivendicati anche da esponenti del governo Meloni, si mescolano allo sdoganamento di una cultura individualista e militarista. I linguaggi tossici, in particolare dei social e degli algoritmi dell’intelligenza artificiale, sempre più estranei alle regole democratiche. Mentre auspichiamo l’approvazione in Senato della modifica dell’articolo 609-bis del codice penale, senza “consenso libero e attuale” è stupro, l’Anpi sarà a tutte le manifestazioni promosse per il 25 novembre, Giornata per l’eliminazione della violenza di genere. Un impegno che parte dalle parole, nel segno del messaggio lanciato quest’anno da Gino Cecchettin, in nome della figlia Giulia, uccisa nel 2023

giovedì 13 Novembre 2025

Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

domenica 2 Novembre 2025

Riforma della Giustizia e decreti Sicurezza: dalla democrazia costituzionale allo stato penale?

Il progetto di modifica della Costituzione ha preso il via negli anni Novanta. Oggi stiamo vivendo la tappa finale con la riforma della Giustizia, sbrigativamente definita come riforma per la separazione delle carriere. Il testo è stato approvato in Senato in quarta lettura, con un iter parlamentare senza alcuna possibilità di emendamenti, fatto che non ha precedenti nella storia delle riforme costituzionali. Ora la legge sarà al vaglio del referendum, previsto per la prossima primavera, che essendo una consultazione costituzionale non prevede quorum. Ecco i motivi per opporsi a questo stravolgimento degli assetti democratici

sabato 18 Ottobre 2025

Sostenere la Palestina. “Stop al commercio con gli insediamenti illegali israeliani”

È il titolo della campagna lanciata da Amnesty International Italia, Cospe e Oxfam Italia, con il sostegno dell’Anpi nazionale e di decine di altre realtà dell’associazionismo italiano. Si chiede all’Unione europea, all’Italia e al Regno Unito di vietare gli scambi commerciali con gli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania. “Per porre fine all’occupazione illegale, consentendo la nascita di uno Stato palestinese, è decisivo che l’Italia e l’Unione europea interrompano ogni relazione commerciale”. Durante la conferenza stampa di avvio è stato presentato un report sulla drammatica situazione dei territori. Alla conferenza stampa è intervenuto anche Basel Adra, regista del documentario “No Other Land”, vincitore del premio Oscar

giovedì 11 Settembre 2025

Alfredo Bandelli, parole e musica del proletariato

Operaio, figlio di partigiano, grande musicista (“un miracolo”, lo definì Giovanna Marini), militante attivo della sinistra extraparlamentare, artista riservato, Bandelli non firmava le sue canzoni che sono però diventate la colonna sonora delle manifestazioni di lavoratori e studenti degli anni Sessanta e Settanta. Per Ivan Della Mea, Bandelli fu “il vero cantore del Sessantotto”. Nel 1973 scrisse un brano in memoria di Salvador Allende che l’11 settembre di quell’anno era stato ucciso, vittima del colpo di stato del generale fascista Augusto Pinochet

martedì 17 Giugno 2025

Il voto è un diritto. Ma è davvero solo questo?

L’analisi del dettato costituzionale, e in particolare dell’articolo 48, ci aiuta a ridare il vero senso della partecipazione dei cittadini alla vita politica. Il diritto di voto viene rappresentato più come una facoltà che come un “dovere civico” e per tale motivo da circa quarant’anni, soprattutto in occasione di referendum abrogativi promossi dall’elettorato, l’opinione prevalente di autorevoli personaggi politici è quella secondo cui andare recarsi alle urne per esprimersi oppure astenersi è mera prerogativa delle cittadine e dei cittadini. Viene così stravolto lo spirito della Carta e il risultato è lo svuotamento progressivo della democrazia

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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martedì 17 Febbraio 2026

Riorganizzazione del partito fascista. Dalla Cassazione a Sezioni Unite alle aule di tribunale: la condanna di CasaPound a Bari

I profili tecnico-giuridici, il caso giudiziario, il rapporto tra le leggi Scelba e Mancino. Su un piano più ampio, la pronuncia dei giudici richiama il vincolo costituzionale antifascista e l’esigenza di contrastare in radice fenomeni che possano tradursi in tentativi di riemersione di forze o pratiche contrarie ai principi democratici. Ora si riapre la questione dello scioglimento. A chi spetta? Secondo le norme, può avvenire tramite l’intervento della Procura della Repubblica o del ministro dell’Interno sulla base di elementi concreti, dopo sentenze definitive che accertino l’illiceità dell’attività di un’organizzazione

Roma, città chiusa. Ai fascisti

L’ANPI provinciale Roma ha chiamato a raccolta tutte le associazioni del movimento democratico della Capitale per dare vita al Coordinamento permanente “Roma Città Antifascista”, con un percorso che nel giro di poche settimane ha raccolto l’adesione di oltre 70 associazioni. Grazie ai giornalisti della Rete #NoBavaglio si è raccolto un dossier dettagliato, primo tassello per la realizzazione di un Osservatorio. Contro la crescita di pestaggi, intimidazioni, atti vandalici, raid notturni, attacchi a sedi di partito, assalti alle scuole, aggressioni omotransfobiche, la città MdOVM per la Resistenza dice basta

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