Dieci anni di proiezioni, incontri e scambi culturali raccolti in un libro. È stato presentato venerdì 25 settembre, nella prestigiosa sede di Palazzo Valentini, il volume bilingue dedicato alla storia della Mostra cinematografica cinese in Italia.

Intervento di Cheng Peng, presidente della Federazione Internazionale Comunità Cinese di Roma

La Mostra cinematografica cinese in Italia è una rassegna itinerante dedicata alla conoscenza del cinema e della cultura cinese, promossa dal gruppo editoriale Guang Hua Cultures et Media. Nata a Milano nel 2016, ha portato proiezioni, incontri e approfondimenti in diverse città italiane, coinvolgendo sale cinematografiche, università e istituzioni culturali. Tra le sue tappe la Casa del Cinema di Roma, Cinecittà, Ischia e Venezia.

La visione dei film si accompagna al confronto con studiosi e operatori culturali, permettendo al pubblico di comprenderne forme, linguaggi e significati.

Nel corso della presentazione sono stati conferiti tre riconoscimenti per l’impegno istituzionale o professionale nella creazione di ponti culturali tra Cina e Italia. Sono stati premiati Elena Postelnicu, già presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, Marco Dal Puppo, direttore responsabile di Nouvelles d’Europe Italia, e Yuri Trombetti, presidente della VII Commissione consiliare di Roma Capitale.

Intervento di Cheng Peng, presidente della Federazione Internazionale Comunità Cinese di Roma

È stato proiettato un estratto di Doris & Hong, un documentario del regista Leonardo Cinieri Lombroso. Un’amicizia tra Doris, una signora italiana di settant’anni, e Hong, una studentessa cinese da poco arrivata a Roma, che diventa anche un viaggio tra le culture dei due Paesi. Il documentario mostra come le differenze culturali entrano nella vita quotidiana e si misurano nelle abitudini; così il cinema dà consistenza umana a una relazione, quella tra Italia e Cina, spesso raccontata solo dai telegiornali e solo attraverso la politica e l’economia.

La forza del cinema sta nel dare contesto, voci e volti. Gli spettatori possono ritrovarsi nel mezzo di un evento storico, magari guardando in faccia e sentendo parlare personaggi conosciuti solo tramite i libri di storia. Nel caso della mostra cinematografica cinese in Italia, il cinema permette di toccare con mano una civiltà così diversa dalla nostra, contrastando stereotipi e pregiudizi. Una conoscenza reciproca irrinunciabile perché necessaria per la costruzione della pace; che non si ottiene fortunosamente ma si sceglie, persegue e costruisce con scelte politiche responsabili e con la creazione di ponti tra le culture. Nel riconoscimento della pari dignità delle persone, ovunque nascano e chiunque siano, e nella consapevolezza che non esistono popoli nemici o inferiori. È qui che un’iniziativa culturale assume un valore civile.

E per questo si festeggia in grande nel suo decimo anniversario.