Milano, 12 settembre 2022, nella redazione di “Avvenire” da sinistra: Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi; Pier Virgilio Dastoli, presidente Movimento europeo; Il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente Cei; Susanna Florio, responsabile Anpi per la Ue; Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”

Ieri 12 settembre, nella redazione di Milano del quotidiano “Avvenire”, il comitato promotore dell’appello Per una proposta di Pace dell’Unione Europea ha presentato le sue proposte al cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.

I primi firmatari dell’appello, tra cui Marco Tarquinio, direttore di Avvenire; Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi; Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento europeo; e Susanna Florio, responsabile Ue dell’Anpi hanno ribadito che nessun conflitto si risolve con le armi, ma solo con dialogo e negoziati e soprattutto con un’ampia conferenza internazionale (Helsinki 2).

Nel corso dell’incontro il cardinale Zuppi ha ascoltato con grande attenzione le ragioni dell’appello, condividendone ampiamente le preoccupazioni e il percorso indicato e auspicato.

(Imagoeconomica)

Al momento lo scenario geopolitico internazionale che si prefigura sembra allontanare ogni spiraglio di possibile accordo; i costi, soprattutto in termini di vittime civili e militari, sono enormi, con il rischio che un’intera giovane generazione venga spazzata via.

(Imagoeconomica)

I promotori dell’appello hanno perciò ribadito la necessità di battersi contro l’assuefazione alla guerra e alla violenza che ne deriva; spetta all’Unione Europea il compito di assumersi immediatamente la responsabilità di intermediazione e il ruolo politico che le compete nelle sedi internazionali. I nazionalismi portano conflitti, divisioni e guerre. L’Unione Europea può e deve rappresentare un modello di solidarietà e coesione, garante della pace così come stabilito dai trattati e così come è stato dalla fine della Seconda guerra mondiale.