Ve la dico così

SENTIMENTALMENTE e RESPONSABILMENTE

gli iscritti all’Anpi, i suoi dirigenti giovani e meno giovani vengono dalla Resistenza, dalla scelta delle partigiane e dei partigiani nel 2006

di allargare le file dell’Associazione ai non combattenti per mantenere vivi, saldi e operosi i valori, i principi e lo straordinario senso di quella lotta

gli iscritti all’Anpi, i suoi dirigenti giovani e meno giovani si mostrano sempre per quello che sono, per quella eredità che mettono in ogni iniziativa, in ogni parola, in ogni emozione al solo pronunciarla la Resistenza. Se i detrattori, gli urlatori all’“usurpatore” avessero la curiosità o meglio la dignità di verificare, di incontrare prima di pontificare e pontificarsi farebbero addirittura una bella figura

gli iscritti all’Anpi, i suoi dirigenti giovani e meno giovani hanno quella qualità piuttosto allontanatasi dalla politica: gli batte il cuore e la coscienza. Il sole costituzionale contro il grigio della sopravvivenza

gli iscritti all’Anpi, i suoi dirigenti giovani e meno giovani si mettono a organizzare, a perdere giorni di studio e lavoro, a creare contatti, reti, per mettere in giro facce, storie, la forza della Resistenza. E come chiamarli se non partigiani anche loro?

gli iscritti all’Anpi, i suoi dirigenti giovani e meno giovani solo a guardarli già rispondono a varie miserie

gli iscritti all’Anpi, i suoi dirigenti giovani e meno giovani solo a guardarli ti sollevano dalla malinconia del tutto è perduto.

Insomma, ma che volete di più?

Lo so, qualcuno ha bisogno di narrarci diversi…

E noi gli sorridiamo.

Siamo addirittura capaci di accoglierlo mettendoci una pietra sopra.

Che cosa può essere la Resistenza…