Pubblicato domenica 12 Marzo 2023
Stampato il 12/02/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/numeri-cartacei/2004/
martedì 10 Febbraio 2026
Nella città natale del Presidente del Senato La Russa, annullata all’ultimo minuto una lezione che Eric Gobetti, esperto di fascismo e confine orientale, avrebbe dovuto tenere al liceo classico. I docenti insorgono “contro ogni forma di censura” e in trentuno sottoscrivono un comunicato di protesta. L’Anpi provinciale di Catania con la sezione locale: “Scuole sorvegliate speciali”
martedì 10 Febbraio 2026
Foibe ed esodo giuliano-dalmata vanno ricordati con rispetto. Solo il rigore storico consente di comprendere quelle tragedie e di sottrarle a letture limitate e strumentali. È necessario inserire quegli eventi nel loro contesto storico, sottraendoli a interpretazioni parziali. Non si possono isolare singoli episodi di violenza, né concentrarsi esclusivamente sulle vittime di una sola parte, perdendo di vista il quadro complessivo. I territori occupati non furono soltanto teatro di violenze inaudite contro le popolazioni civili, ma anche luoghi di resistenza. Dopo il 1941, e ancor più dopo il 1943, si sviluppò una Resistenza jugoslava che si inserì pienamente nel movimento antifascista europeo
lunedì 9 Febbraio 2026
Dai kolossal del dopoguerra alle recenti fiction tv, la narrazione sulle foibe e sulla Jugoslavia ripete lo stesso copione: assolvere il fascismo e criminalizzare chi ha resistito all’occupazione. Una riscrittura mirata e piegata della storia che continua a seminare rancore fanatico
Numero 159 Anno
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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.
Fabrizio De Sanctis, segreteria nazionale Anpi
Tra Tianjin e Mar a Lago, da Caracas alla Groenlandia, il ruolo dell’Europa e il posto dell’Italia nella ridefinita strategia di sicurezza nazionale degli States
In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate
mercoledì 28 Gennaio 2026
Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni
Alessandro Pollio Salimbeni, vicepresidente nazionale Anpi
I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi
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