Pubblicato domenica 12 Marzo 2023
Stampato il 27/01/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/numeri-cartacei/2010/
martedì 27 Gennaio 2026
A colloquio con lo scrittore Filippo Boni, coautore del libro “Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz” (scritto con Oleg Mandić) per Newton Compton Editori. Quando l’Armata rossa arrivò nel lager nazista, Oleg aveva solamente undici anni. La sua storia è un messaggio: l’orrore è stato possibile perché troppe persone hanno smesso di pensare, non hanno voluto vedere. Oggi assistiamo a una pericolosa normalizzazione dell’odio. “Oleg ci invita a riconoscere i segnali, a non considerarli mai innocui. Le democrazie diventano fragili quando la memoria si affievolisce. La sua testimonianza è una chiamata alla responsabilità: non voltarsi dall’altra parte, non delegare ad altri il compito di vigilare”. Perché la storia “non si ripete mai uguale, ma torna sotto forme nuove e spesso più subdole”
lunedì 26 Gennaio 2026
Sono le commemorazioni laiche a ricordarci i valori fondativi del nostro senso di cittadinanza, ma non dovrebbero mai essere considerate un obbligo, una ripetizione automatica di anno in anno. Serve autentico convincimento, a partire dalle istituzioni. Necessario andare oltre le formule e recuperare i pezzi mancanti o ignorati e far parlare gli eventi di un tempo con la realtà di oggi. Fondamentali sono le iniziative locali come quella di ANPI a Lonato e Desenzano del Garda (dove era l’Ispettorato della razza della Rsi, un reparto della XMas, e dove venne fondato l’Msi) che ribadiscono il ruolo del fascismo italiano nelle atrocità naziste e tutte quelle pubblicazioni che scavano negli eventi drammatici che portarono all’Olocausto
lunedì 26 Gennaio 2026
“Il Settimo Presidente” è il film documentario dedicato alla vita di Sandro Pertini che ha chiuso la 66ª edizione del Festival dei Popoli di Firenze. Prodotto da Daniele Ceccarini e Mario Molinari, con musiche di Nicola Piovani e animazioni di Gianluigi Toccafondo, fa seguito a un mediometraggio realizzato dagli stessi autori sul calciatore partigiano Rino Dalla Negra. “C’è affinità tra i due lavori: entrambe le personalità nelle loro gesta hanno fatto qualcosa di unico che oggi i ragazzi hanno bisogno di conoscere in una società sempre più individualista, con meno riferimenti”. Il docufilm inizierà il percorso di distribuzione nelle sale cinematografiche e nelle scuole
Numero 159 Anno
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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.
Fabrizio De Sanctis, segreteria nazionale Anpi
Tra Tianjin e Mar a Lago, da Caracas alla Groenlandia, il ruolo dell’Europa e il posto dell’Italia nella ridefinita strategia di sicurezza nazionale degli States
Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu
Alessandro Pollio Salimbeni, vicepresidente nazionale Anpi
I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi
Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica
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