Pubblicato domenica 12 Marzo 2023
Stampato il 23/07/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/numeri-cartacei/2010/
giovedì 23 Luglio 2026
Dall’Italia all’estero, nel segno del piatto preparato dai sette fratelli — uccisi pochi mesi dopo dai nazifascisti — per festeggiare la caduta di Mussolini, torna nel prossimo fine settimana un appuntamento della memoria democratica. Iniziative contraddistinte da impegno civile, confronto, momenti culturali, rilanciando i principi della Costituzione, dal valore della pace alla partecipazione. Una fotogallery delle locandine realizzate per raccontare la vitalità di una storia che continua
giovedì 23 Luglio 2026
Dopo mesi di ricerche, documenti recuperati in mezzo mondo e contatti intrecciati tra Sardegna, Veneto e Australia, la vicenda del prigioniero italiano in un campo inglese trova finalmente il suo approdo. La traccia lasciata da un pezzo di stoffa dipinta custodita per decenni ha permesso di ricomporre legami familiari interrotti, riportando alla luce vicende di vita segnate dall’esilio, dal lavoro e da un’emigrazione silenziosa. L’incontro con i discendenti, insieme alla commozione di chi ha custodito la memoria oltre oceano, chiude una vicenda che unisce cura, gratitudine e un passato rimasto sospeso per generazioni
mercoledì 22 Luglio 2026
Dalle vallate friulane e carniche alla parte di Carinzia abitata da minoranze slovene, fino alla fattoria luogo simbolo della Resistenza jugoslava, e oggi museo, dove il 25 aprile 1945 i nazisti sterminarono 11 persone, tra cui sette bambini. Il viaggio per celebrare le vittime è divenuta occasione per rileggere una storia di germanizzazione forzata, deportazioni e lotta partigiana internazionale. Inoltre recenti operazioni della polizia austriaca hanno preso di mira un campo estivo antifascista, ospitato dalla struttura, con circa 60 giovani (alcuni anche italiani). Un blitz che, pur giudicato illegittimo da una commissione governativa, ha riaperto antiche paure e rilanciato il valore della vigilanza democratica
Numero 165 Anno
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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.
lunedì 13 Luglio 2026
La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no
Luigi Marino, Comitato nazionale ANPI
ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi
Emilio Ricci, vicepresidente nazionale ANPI
Due sentenze, due condanne: dai saluti romani in un’aula consiliare all’attività del gruppo neonazi “Ordine Ario Romano”, i tribunali delineano il perimetro democratico violato e il ruolo dell’Associazione dei partigiani nel presidiare i principi costituzionali e contrastare derive autoritarie
Susanna Florio, segreteria nazionale ANPI
La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio
“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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