Quindicinale

N° 151

venerdì 12 Settembre 2025

“Una mina è il miglior soldato: non mangia, non dorme e sta sempre all’erta”. Viaggio nell’eredità della guerra in Cambogia

Nel Paese del sudest asiatico, dove cinquant’anni fa iniziava il genocidio perpetrato dal generale Pol Pot sulla sua stessa gente, poi invaso dal Vietnam, a distanza di decenni oltre alla disgregazione del tessuto sociale, alle ferite e ai traumi più evidenti restano sul terreno milioni di ordigni vigliacchi, costruiti e diffusi per amputare persone non per ucciderle. E come in ogni conflitto bellico le vittime sono soprattutto i poveri: contadini, scolaresche, braccianti agricoli. Un fotoreportage tra chi continua a vivere nel terrore

giovedì 11 Settembre 2025

Alfredo Bandelli, parole e musica del proletariato

Operaio, figlio di partigiano, grande musicista (“un miracolo”, lo definì Giovanna Marini), militante attivo della sinistra extraparlamentare, artista riservato, Bandelli non firmava le sue canzoni che sono però diventate la colonna sonora delle manifestazioni di lavoratori e studenti degli anni Sessanta e Settanta. Per Ivan Della Mea, Bandelli fu “il vero cantore del Sessantotto”. Nel 1973 scrisse un brano in memoria di Salvador Allende che l’11 settembre di quell’anno era stato ucciso, vittima del colpo di stato del generale fascista Augusto Pinochet

mercoledì 10 Settembre 2025

Il mio nome di battaglia è “Domitilla-Fior di Stelo”, hanno finto tre volte di fucilarmi

“Dobrilla Giovannini. Una partigiana nel Polesine” del professor Vittorio Tomasin, Cierre edizioni, è un omaggio per l’80° della Liberazione alla lotta di Resistenza di tutte le donne della provincia di Rovigo, ed è il primo libro su una figura partigiana femminile del territorio. Venticinquenne, arrestata su delazione di spie fasciste, finisce nel carcere cittadino nel novembre 1944, trasferita nel gennaio 1945 a Padova nel carcere Paolotti è sottoposta a duri interrogatori con violente torture e tre finte esecuzioni per costringerla a parlare

martedì 9 Settembre 2025

Il bambino aquilone vince il premio dei cortometraggi a Milano

Il titolo è “God Will Not Be There” (Il Dio che non ci sarà), premiato come miglior corto della sezione Next Gen al Milan Shorts Film Festival. L’opera, diretta da Feliciana Rosa e Stefano Spolti, nasce all’interno delle attività dello IULMovie Lab, la factory creativa collegata all’Università IULM di Milano. I premiati ora sono laureati, ma all’epoca delle proiezioni (novembre 2024) erano ancora studenti in corso. Hanno potuto vivere un’esperienza rara per un percorso universitario: un viaggio di produzione internazionale in un villaggio del Maharashtra (India), dove hanno realizzato un’opera che intreccia sguardo documentario e sensibilità narrativa

martedì 9 Settembre 2025

Il crollo del populismo di Milei sotto i colpi dei fattori K

Il presidente con la motosega ha subito una sconfitta schiacciante nelle elezioni provinciali di Buenos Aires, il distretto più importante e popoloso del Paese, dove a vincere è stata la ritrovata unità peronista. Un risultato che documenta il fiasco della retorica di “mettere l’ultimo chiodo sulla bara” dei contendenti, getta luce sulle prossime sfide dell’inquilino della Casa Rosada nei mesi a venire e ha messo in evidenza il corale malcontento per le fragilità economiche e le difficoltà sociali dell’Argentina

martedì 9 Settembre 2025

Lo strano caso del generale Bellomo, che dopo l’armistizio combatté i tedeschi e fu fucilato. Dagli inglesi

L’11 settembre 1945, unico alto ufficiale italiano, venne condannato da un tribunale britannico e giustiziato per crimini di guerra. Non una voce si levò in sua difesa, nonostante il 9 settembre 1943 avesse salvato lo strategico porto di Bari dalla distruzione tedesca, senza aver ricevuto ordini superiori e sebbene esulasse dalle competenze assegnate. Durante il Primo conflitto sembra abbia evitato la corte marziale a Giuseppe Di Vittorio, che aveva abbandonato il reparto a Caporetto. E nel successivo era stato durissimo con i fascisti impenitenti. Una vicenda paradigmatica di un tempo di sconvolgimenti in cui era possibile compiere improvvisamente gesti che oggi si definirebbero eroici e, d’altra parte, restare impigliati nell’intreccio di episodi oscuri in cui l’errore o l’ingenuità confinano con la colpa e prestano l’occasione opportuna all’intrigo e alla vendetta

lunedì 8 Settembre 2025

Maggiore Gobetti sarai fucilato

Premio letterario montenegrino Polimski Soko 2025 al racconto “Il maggiore Gobetti” dello storico Eric Gobetti che narra le vicende di un ufficiale italiano in Montenegro. L’autore si immedesima nell’esperienza tragica dei militari italiani nello sbandamento generale dopo l’Armistizio, immaginando le loro emozioni, il loro punto di vista. L’esercito regio si era macchiato di innumerevoli violenze contro i civili, ma molti soldati scelsero poi di combattere i tedeschi e aderirono alla Resistenza jugoslava. Il protagonista è un personaggio di fantasia, ma ispirato a eventi realmente accaduti. Un testo letterario che l’autore ha voluto donare ai lettori di Patria in occasione di un 8 settembre particolare, quello degli ottant’anni dalla Liberazione

domenica 7 Settembre 2025

Cento candeline per la partigiana Alba Montello “Gina”!

Quando arrivò l’8 settembre 1943 aveva 18 anni. Il padre le disse: “Frute, cumò sì che e scomence la lote (bambina, ora sì che incomincia la lotta)”. Un paio di mesi dopo, nel corso di un’azione partigiana, le toccò vedere il primo morto ammazzato che le suscitò un grande sgomento e un forte rifiuto della violenza e della morte. Ma lei non aveva paura, solo una grande rabbia per quello che si era costretti a fare. Con le altre compagne portò ordini, documenti e materiali: “Ho fatto solo il mio dovere, par che il doman al sedi miôr, per lasciare ai figli e ai nipoti un mondo di pace e libertà, che adesso è drammaticamente messo in discussione”

sabato 6 Settembre 2025

Va’ e vedi dove abbiamo combattuto il nazifascismo. Accompagnati da Paolo Pezzino

Con “Andare per i luoghi della Resistenza” (Il Mulino, Bologna 2025) Paolo Pezzino ci conduce in un viaggio “geopolitico” ideale tra paesaggi naturali e urbani, sentieri, fabbriche, università, malghe, montagne e valli, per ripercorrere gli anni dell’opposizione al regime durante il ventennio, e poi la lotta partigiana e le scelte di coraggio civile, note e meno note, compiute anche da tante persone comuni, donne, operai, contadini dall’8 settembre alla Liberazione

venerdì 5 Settembre 2025

La Resistenza diversa di una staffetta partigiana senza bicicletta

Il volume illustrato “Amore zoppo. Memoria di una Resistenza residuale” (Edizioni Minerva) del sociologo Enrico Papa è il racconto di una lotta di Liberazione sganciata dall’immaginario eroico tradizionale e getta nuova luce su tutto il movimento resistenziale italiano. Si tratta di un tributo alla figura di Rina Bencivenni, nonna dell’autore, originaria di San Giovanni in Persiceto (BO), che operò nella 63ª Brigata Garibaldi “Bolero” nonostante avesse una disabilità dovuta alla poliomielite contratta da bambina. Sostenuto dallo Spi Cgil di Bologna, dall’Anpi provinciale Bologna e dalla Fondazione Duemila, il libro (in prosa e poesia) è arricchito dai disegni dell’illustratrice Kiki Skipi (alias Chiara Pulselli) e dalla prefazione di Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi

giovedì 4 Settembre 2025

Patria Indipendente, il giornale dei partigiani. La memoria e l’oggi guardando al futuro

Il ruolo del giornalismo nella formazione di una coscienza democratica tra guerre e narrazione pilotata dal potere. Se ne è parlato durante un seminario promosso dall’Anpi di Cagliari insieme all’Università con giornalisti e studiosi che si sono confrontati sul tema strategico del racconto della realtà. Titolo dell’iniziativa: “Informazione e libertà di stampa. Patria Indipendente, l’esperienza di un periodico nell’associazionismo democratico”. Per essere antifascisti in questo nostro tempo. E intanto sono già 247 i cronisti uccisi a Gaza

mercoledì 3 Settembre 2025

“Agitiamoci!”, a Grosseto festa della democrazia per dire no al raduno nazionale di CasaPound (che presenterà una proposta di legge sulla remigrazione, e intanto minaccia)

Quattro giorni, dal 4 al 7 settembre, in contemporanea con la blindatissima adunanza nera. La presidente provinciale Anpi, Antonella Coppi: “Un ennesimo insulto alla nostra storia e ai nostri caduti, insieme all’Alleanza Antifascista cittadina con una lettera aperta abbiamo chiesto di vietare quella manifestazione e ribadito la richiesta di sciogliere l’organizzazione e sgomberarne la sede centrale, abusiva, ottenendo solo un silenzio assordante. Risponderemo al ‘me ne frego fascista” con l’I care di Don Milani”

martedì 2 Settembre 2025

Dall’uomo della Provvidenza al mito della Bella morte. Quando Mussolini inventò la mistica fascista

Nei tempi sempre più bui in cui viviamo, nel continuo tentativo di revisionare la storia, il fascismo viene spacciato per una sorta di “dittatura degli onesti”. In realtà il ventennio è stato anche corruzione e arricchimento personale di tanti gerarchi ed esponenti dell’apparato e per questo il duce, che aveva piazzato molti dei suoi parenti, oltre a reprimere ogni critica provò a correre ai ripari a suon di dogmi

 

lunedì 1 Settembre 2025

“La riforma del premierato svuoterà la democrazia”

Il presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, alla Festa dell’Unità di Ravenna. Preoccupa il crollo dei votanti, ma la destra sfrutta l’astensionismo per il suo progetto. “Solo una grande mobilitazione unitaria del mondo del lavoro, della cultura, della scienza e delle arti per la rinascita del Paese potrà fermare questa deriva autoritaria”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 151 Anno

del 22 Febbraio 2026

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I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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