Quindicinale

N° 48

lunedì 16 Aprile 2018

La nera notte della Repubblica

Stragi: parla Ilaria Moroni, direttrice dell’Archivio Flamigni e coordinatrice della “Rete degli archivi per non dimenticare”. La Direttiva Renzi che dispose il versamento di tutti i documenti: risultati minimi. Come mai di Gladio e dei rapporti tra pezzi dello Stato e lo stragismo non si parla più. Come facevano i terroristi a sapere che Aldo Modo e la sua scorta quella mattina sarebbero passati in via Fani? Scomparsi brogliacci e verbali

lunedì 16 Aprile 2018

Riflessioni su Italia e democrazia

Il problema dello Stato e la crisi della “società aperta”. Declinato il “partito leggero”, si profila un nuovo tipo di partito politico. La crisi della democrazia liberale. Destra e sinistra. Il declino del “centro” e dei moderati. L’Anpi: attuazione della Costituzione e antifascismo come grande e moderno movimento europeo

lunedì 16 Aprile 2018

Ragionando sul fascismo

Le interpretazioni. Il regime e l’ideologia. La nascita del Msi. Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Terza Posizione. NATO e servizi segreti. Alleanza Nazionale: la metamorfosi. Fiamma Tricolore, Forza Nuova, CasaPound. Il neofascismo come agente provocatore. Imparare a distinguere il fascismo, comunque camuffato, e a combatterlo senza tregua

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 48 Anno III

del 22 Marzo 2018

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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