La bomba atomica su Hiroshima

L’ombra dell’atomo e la forza della nonviolenza

Il dibattito mondiale sul nucleare rappresenta uno dei nodi etici e politici più profondi della contemporaneità. Dalla fine della Seconda guerra mondiale, con l’ombra lunga dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, l’umanità si è trovata di fronte a una possibilità inedita: l’autodistruzione totale.

Da allora, il confronto sul nucleare si è sviluppato lungo due direttrici principali – quella militare e quella civile – ma con un filo conduttore comune: la domanda sul limite morale della tecnologia e sul ruolo della nonviolenza, come testimonia anche il Premio Nobel per la Pace 2024 agli Hibakusha, le “persone colpite dalla bomba”, i sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki del 6 e 9 agosto 1945) E ancora il movimento internazionale dei Partigiani della Pace contro la Guerra Fredda e contro l’energia nucleare.

Stéphane Hessel, partigiano e deportato (Berlino, 20 ottobre 1917 – Parigi, 27 febbraio 2013) nel 1997

L’indignazione necessaria: contro la minaccia nucleare nel pensiero contemporaneo

In questo scenario globale si inserisce con forza la voce di Stéphane Hessel, partigiano, deportato e testimone del Novecento. Il suo celebre invito all’indignazione non è solo una reazione emotiva, ma un richiamo alla responsabilità civile attiva, radicata nella nonviolenza. Per Hessel, indignarsi significa rifiutare l’assuefazione di fronte alle ingiustizie sistemiche, tra cui la minaccia nucleare. La sua prospettiva si collega idealmente a una tradizione più ampia che vede nella nonviolenza non una debolezza, ma una forma superiore di azione politica.

Il partigiano dei Gap Giovanni Pesce decorato di MdO da Umberto Terracini (archivio fotografico ANPI nazionale)

Anche l’indignazione e la forte presa di posizione molto decisa di Giovanni Pesce, il comandante partigiano dei Gap contro l’energia nucleare

Oltre a Giovanni Pesce, già negli anni Cinquanta, figure come Albert Schweitzer avevano compreso la portata etica e morale della questione. Schweitzer denunciò i test nucleari non solo per i loro effetti immediati, ma perché rivelavano una crisi più profonda: la perdita del “rispetto per la vita”. In un mondo capace di produrre armi di distruzione totale, la sopravvivenza stessa dell’etica diventava incerta. La sua posizione segnò uno dei primi tentativi di spostare il discorso dal piano strategico a quello morale.

Albert Schweitzer nel 1964

I medici contro la crisi umanitaria senza precedenti assoluti che la conflagrazione nucleare e anche solo “l’inverno nucleare” comporterebbero

Con il progredire della Guerra Fredda, il dibattito si intensificò e si arricchì di contributi scientifici. L’azione della International Physicians for the Prevention of Nuclear War rappresentò un punto di svolta: dimostrando che una guerra nucleare non è solo una catastrofe geopolitica, ma una crisi umanitaria senza precedenti. Infatti i medici introdussero una nuova consapevolezza. Nessun sistema sanitario, nessuna infrastruttura, nessuna società sarebbe in grado di reggere l’impatto di un conflitto atomico. Il nucleare cessava così di essere una questione astratta di deterrenza per diventare un problema concreto di sopravvivenza collettiva.

Il Trattato Onu TPNW che è valso alla campagna internazionale ICAN il Premio Nobel per la pace per il disarmo nucleare universale

Nel XXI secolo, questa eredità è stata raccolta e rilanciata dalla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN), che ha promosso il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Qui il dibattito globale ha compiuto un ulteriore salto: dalle denunce etiche e morali e scientifiche si è passati alla costruzione di strumenti giuridici internazionali. L’ obiettivo non è più solo limitare o controllare gli arsenali, ma delegittimare completamente l’arma nucleare, assimilandola ad altre armi proibite dal diritto internazionale.

Il simbolo della pace più noto è stato ideato dal grafico inglese Gerald Holtom nel 1958 per la campagna contro gli armamenti nucleari. Rappresenta la sovrapposizione delle lettere N e D (Nuclear Disarmament) del codice semaforico nautico nelle segnalazioni con le bandiere a mano

Nucleare e nonviolenza: evoluzione di un conflitto etico e morale nel sistema globale

Eppure, nonostante questi progressi, il mondo resta segnato da profonde contraddizioni. Le potenze nucleari continuano a considerare l’arma atomica come un pilastro della sicurezza nazionale, basandosi sulla logica della deterrenza. Questa tensione tra sicurezza e umanità rappresenta il cuore del dibattito contemporaneo. Da un lato, si sostiene che il possesso di armi nucleari prevenga i conflitti su larga scala; dall’ altro, si evidenzia come la loro stessa esistenza costituisca una minaccia permanente.

Londra, 1961. Il premio Nobel Bertrand Russell guida una marcia antinucleare

Indignarsi per sopravvivere: etica e nucleare nel mondo contemporaneo

È proprio in questa frattura che il pensiero della nonviolenza, evocato da Hessel, acquista una nuova attualità. La nonviolenza non si limita a rifiutare la guerra, ma propone un diverso paradigma di sicurezza, fondato sulla cooperazione, sul diritto e sulla fiducia reciproca. In questa prospettiva, l’abolizione delle armi nucleari non è un’utopia ingenua, ma un obiettivo necessario per la sopravvivenza dell’umanità.

Finalmente, ma molto e troppo tardi, solo nel 2024 il Premio Nobel per la pace agli Hibakusha

Il dibattito mondiale sul nucleare, dunque, non è soltanto una questione tecnica o strategica, ma una prova della maturità morale della civiltà internazionale. Dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki fino alle campagne contemporanee per il disarmo, emerge una domanda fondamentale: è possibile conciliare il progresso scientifico con il rispetto per la vita? La risposta, suggeriscono Hessel e i premi Nobel per la Pace che hanno segnato questa battaglia, dipende dalla capacità degli individui e delle società di trasformare l’indignazione in impegno, e la memoria in responsabilità.

Laura Tussi, in collaborazione con Fabrizio Cracolici


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