Tema

Antifascismo

giovedì 18 Dicembre 2025

Tanti auguri all’Anpi di Cesano Maderno (MB) per gli 80 anni di Resistenza

Grandi festeggiamenti nella sezione intitolata a “Giuseppe Pellegatta”, partigiano ucciso in battaglia a 18 anni, con addobbi, palloncini e torta. Erano presenti assessori e consiglieri comunali, i rappresentanti delle associazioni cesanesi e tanti, tanti antifascisti. Condividere un momento di gioia con così tante persone è stato profondamente emozionante, un segno vivo di quanto i valori dell’antifascismo continuino a unire

martedì 16 Dicembre 2025

I gloriosi mesi nella neve. L’orgoglio partigiano degli Alpini

Ad Asolo (TV) il Gruppo alpini e la Sezione Ana (Associazione nazionale alpini) di Treviso hanno dato vita a un incontro sul tema “Gli Alpini nella Resistenza, 20 mesi per la libertà”. Usati come carne da cannone in Grecia e in Urss, dopo l’8 settembre tantissimi militari con la penna rifiutarono di arruolarsi nella Rsi e scelsero di combattere nella lotta di Liberazione. L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio della città e ha visto la presenza del sindaco, ha fatto emergere la volontà di affermare che gli alpini non vanno ricordati solo per Nikolajewka, come ha fatto l’attuale governo, ma per il determinante contributo nel rafforzare e guidare le formazioni partigiane, per l’apporto essenziale alle forze Alleate, per il sostegno ai partigiani jugoslavi

mercoledì 10 Dicembre 2025

Polistena (RC), una rete tra i beni confiscati per essere antifascisti e lottare contro le mafie

Grazie all’ANPI e a Libera, un edificio sottratto alla criminalità organizzata è diventato un centro di iniziative rivolte alle giovani generazioni, chiamate a trasformare la memoria dell’antifascismo in impegno consapevole. Nei percorsi di studio e di memoria riaffiorano i legami oscuri tra gruppi eversivi neofascisti e ‘ndrangheta che hanno segnato la storia del Paese, mentre la collaborazione tra la cooperativa Valle del Marro e l’associazione dei partigiani si concretizza in progetti educativi e culturali. E a breve nasceranno due nuovi centri di documentazione, aperti a studenti, ricercatori e cittadini

martedì 9 Dicembre 2025

Questa è “l’Europa che vorremmo”

Il Manifesto di Ventotene, che al confino nel 1941 scrissero gli antifascisti Spinelli, Rossi e Colorni, immaginando una unitaria federazione europea, parlava di pace, libertà, solidarietà. Una giornata di studi all’Università di Messina, con Anpi e illustri personalità, ha affrontato le questioni cardine per non buttare al vento i pilastri dei valori e degli intenti del grande progetto democratico fondativo della UE. E contrastare la dilagante campagna delle destre nazionaliste che vorrebbero minarne le basi in un momento drammatico di riarmo e corsa alla guerra

domenica 7 Dicembre 2025

“Il teatro è il luogo della coscienza collettiva”. Parla Edoardo Purgatori

L’attore figlio del giornalista Andrea Purgatori racconta le ragioni profonde che lo hanno portato a scegliere il palcoscenico per comunicare la realtà e i sentimenti. “Essere antifascista oggi non significa ripetere slogan, ma difendere la libertà di pensiero, di parola, la dignità delle persone, il diritto di dissentire. È una responsabilità che riguarda tutti, non solo chi fa politica. Nel mio lavoro cerco di tenerla viva attraverso la memoria”. Un consiglio ai giovani? “Non aver paura di essere impopolari: è l’unico modo per restare vivi in un tempo che anestetizza tutto”. Nella stagione 2025/26 in scena con Brokeback Mountain, storia d’amore e libertà che sfida ogni stereotipo

domenica 7 Dicembre 2025

Passaggio al Bosco a Più Libri Più Liberi, i fatti e l’affondo alla democrazia

Definire “neofascista” la casa editrice creata internamente a Casaggì (a sua volta legata a FdI) è corretto, ma al contempo è troppo poco. Le istituzioni, culturali e politiche, hanno la responsabilità di riconoscere quando la tutela della libertà si trasforma in alibi per chi mira a minarla. Verificare la reale adesione ai principi democratici non è censura ma mettere in pratica la Costituzione

sabato 6 Dicembre 2025

“Fischia forte alla garibaldina”. Dante Di Nanni, una memoria che non muore mai

Nel centenario della nascita del partigiano è importante ricordare come la sua figura sia ancora molto presente, in particolare a Torino, anche grazie all’impegno di realtà come la Palestra Popolare che porta il suo nome, un luogo dove si pratica boxe, arrampicata, pole dance nel segno dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessismo. Senza dimenticare libri, canzoni, iniziative musicali e sociali che fin dalla sua morte hanno raccontato il caduto combattente dei Gap

venerdì 5 Dicembre 2025

Stampare clandestinamente nel bosco. Storia della tipografia partigiana “Slovenija”

Perfettamente conservata, nel territorio comunale di Idrija a circa 60 chilometri dal confine italiano, si può visitare ancora oggi. Le formazioni combattenti si occuparono da subito della stampa. La produzione e la diffusione di giornali illegali prodotti da intellettuali, ma anche da operai e contadini, in luoghi segreti in Italia e all’estero, in condizioni precarie e con pochissimi mezzi rappresentò, oltre che un atto di coraggio, un veicolo fondamentale per la diffusione delle idee antifasciste e delle notizie fondamentali per la Resistenza. In quella impervia selva si stamparono ben 313 pubblicazioni diverse (molte in lingua italiana) con una tiratura di oltre 1.300.000 copie e a pieno ritmo fino a 7.000 al giorno del giornale “Partizanski Dnevnik”

mercoledì 26 Novembre 2025

Quella nicchia partigiana nata in una cartolibreria calabrese

In collaborazione con “Il Foglio Bianco” di Cropani (CZ), l’Anpi sezione intercomunale “Savina Bozzano” ha creato uno spazio dedicato alla Resistenza e alla Costituzione. Biografie di donne e uomini che hanno combattuto per la libertà del nostro Paese parlano oggi a tutte le generazioni. Un angolo di storia e memoria dove trovare letture per bambini, ragazzi e adulti, proporre presentazioni. Un luogo di ritrovo e confronto attivo, vivo, umano

mercoledì 19 Novembre 2025

La Liberazione è più attuale che mai. Tre giorni di convegno dell’Università della Calabria

Per l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026, il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria ha chiamato a raccolta studiosi ed esperti sull’attualità della conoscenza della lotta partigiana attraverso un approccio interdisciplinare. Si è parlato di eguaglianza, solidarietà, e anche di arte e cinema. Agli incontri è intervenuta Albertina Soliani, in uno degli ultimi appuntamenti in qualità di presidente dell’Istituto Alcide Cervi, carica che ha ricoperto per tre mandati (non rinnovabili dallo statuto), facendo diventare l’ente di Gattatico un punto di riferimento imprescindibile della memoria democratica e della cultura. Fondamentale recuperare le singole storie dei tanti cosentini che scelsero di combattere nella Resistenza in Nord Italia, Jugoslavia, Albania e Grecia

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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domenica 7 Dicembre 2025

Passaggio al Bosco a Più Libri Più Liberi, i fatti e l’affondo alla democrazia

Definire “neofascista” la casa editrice creata internamente a Casaggì (a sua volta legata a FdI) è corretto, ma al contempo è troppo poco. Le istituzioni, culturali e politiche, hanno la responsabilità di riconoscere quando la tutela della libertà si trasforma in alibi per chi mira a minarla. Verificare la reale adesione ai principi democratici non è censura ma mettere in pratica la Costituzione

Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

venerdì 19 Dicembre 2025

I cugini Meyer, una storia che non passa

Vittorio Giardino, maestro del fumetto italiano, è tornato indietro nel tempo con le avventure di Max Fridman, ex agente segreto francese, assente da quasi vent’anni dai suoi grafic novel. La vicenda, ambientata nella Vienna del 1938 e ripercorsa con estrema cura e una cronologia implacabile, parte da una domanda che l’autore pone nell’introduzione del libro: «Se aveste 24 ore di tempo per lasciare il Paese e poteste portare con voi solo una valigia, cosa ci mettereste?». È l’interrogativo che affrontarono gli ebrei tedeschi e austriaci negli anni 30. Lo stesso di chi oggi attraversa il Mediterraneo o altre frontiere per sfuggire a guerre, persecuzioni, povertà, dittature. E se, come allora, si alzano muri, si discute di quote, espulsioni, “remigrazione”, è evidente il perché l’autore abbia scelto di parlare di fascismo e nazismo nel 2025

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