Tema

Fascismo

martedì 4 Novembre 2025

Ebrei di Libia: dalle persecuzioni fasciste al pogrom del 4 novembre 1945

Le ricostruzioni storiche hanno reso evidente l’influenza determinante della colonizzazione e dominazione straniera, italiana prima, britannica poi, sul degrado progressivo dei rapporti fra arabi ed ebrei. Il racconto delle visite di Mussolini a Tripoli, le dichiarazioni di Italo Balbo, il comportamento indecente dei soldati regi, la deportazione. Durante la Seconda guerra mondiale, la Gran Bretagna occupò gran parte del territorio e fu sotto la sua amministrazione che pochi mesi dopo la fine del conflitto, in circostanze mai chiarite pienamente, prese il via a Tripoli un pogrom che durò quattro giorni e causò la morte di 130 persone, il ferimento di 450, e oltre 2.000 profughi

domenica 2 Novembre 2025

I trentanove foglietti nascosti di Orlando Orlandi Posti. Ragazzo a via Tasso, la “tomba dei vivi”

“Roma ’44. Lettere dal carcere di via Tasso di un martire delle Fosse Ardeatine”, pp 128, nuova edizione, Donzelli Editore. Orlando Orlandi Posti è uno dei tanti giovani protagonisti della Resistenza, un “ragazzo nella Roma occupata dai nazisti”, lo definisce lo storico Camillo Brezzi. Opera e lotta contro un regime che aveva fatto proprio della “giovinezza” il suo inno e la sua bandiera, come scrive Alessandro Portelli nell’introduzione al diario. Studente all’istituto magistrale, attivo nell’associazione rivoluzionaria studentesca romana, è arrestato il 3 febbraio 1944 “da un agente tedesco e una spia italiana”, Rinchiuso nel carcere di via Tasso sarà fucilato il 24 marzo alle Fosse Ardeatine

martedì 2 Settembre 2025

Dall’uomo della Provvidenza al mito della Bella morte. Quando Mussolini inventò la mistica fascista

Nei tempi sempre più bui in cui viviamo, nel continuo tentativo di revisionare la storia, il fascismo viene spacciato per una sorta di “dittatura degli onesti”. In realtà il ventennio è stato anche corruzione e arricchimento personale di tanti gerarchi ed esponenti dell’apparato e per questo il duce, che aveva piazzato molti dei suoi parenti, oltre a reprimere ogni critica provò a correre ai ripari a suon di dogmi

 

sabato 23 Agosto 2025

Se il revisionismo fa tappa in Mortirolo

Sul passo divenuto famoso per le competizioni ciclistiche, i nostalgici del regime collaborazionista di Salò hanno realizzato una sorta di altarino dedicato alla famigerata e criminale Legione Tagliamento e vi tengono una giornata di commemorazione. Anpi con le associazioni democratiche dell’Alta Valle Camonica reagiscono a quella mistificazione storica e politica

domenica 10 Agosto 2025

Agosto 1925, quando il fascismo al potere sparò sui contadini. La strage di San Giovanni in Fiore

Cento anni fa una pagina tragica della violenza del regime nelle regioni del Sud. Dopo giorni di proteste e di lotte contro i dazi al consumo sul grano, che spostavano il carico fiscale dai ceti possidenti al popolo, sul piazzale dell’abbazia del piccolo paese in provincia di Cosenza si era riunita una grande folla. La milizia arrivata da fuori per affiancare i carabinieri sparò ad altezza d’uomo: cinque morti (tra cui una giovane donna incinta) e tanti feriti. Il prefetto: “si è andato diffondendo il motto ‘la terra ai contadini’, affermano che era una promessa fatta al fronte durante la prima guerra”

mercoledì 6 Agosto 2025

Donne forti al comando o subalterne? Indagine sulla cultura maschilista di destra

Nel libro di Sara Lucaroni “La destra e le donne. Da Mussolini a Giorgia Meloni”, Compagnia editoriale Aliberti, 2025, si ripercorre oltre un secolo di storia del rapporto tra potere politico e genere nei partiti conservatori e reazionari, dal fascismo al post-fascismo passando per l’era Berlusconi. Se il regime penalizzò l’universo femminile in tutti i campi ma non lo disdegnava come manodopera a basso costo (e “obbedire, badare alla casa, mettere al mondo dei figli e portare le corna” non valeva per le figlie dei gerarchi), ancora oggi il paradigma della leader al vertice non rappresenta affatto una generale emancipazione. Utile lettura, seria e ironica insieme, anche per provare a capire se a Palazzo Chigi siede un’Alice nel Paese delle meraviglie e da dove arrivano certe sparate dei ministri dell’attuale governo (che ha la quota “rosa” più bassa dal 2011)

sabato 5 Luglio 2025

Quei nazifascisti in ritirata “più arrognati di un cane con la rabbia”. Il “tutti a casa” di un giovane pastore del Sud

“La promessa” è un romanzo-verità di Gianlivio Fasciano. Il protagonista è Romolo Di Meo, un ventenne molisano spedito al fronte che, nostante le brutture a cui è stato costretto e ha assistito, ha assolto i suoi compiti senza lamentarsi. L’8 settembre è a Roma. Quel giorno, intento a fare un turno di guardia a una statua di Mussolini, non solo aspetterà invano il cambio ma si ritroverà svenuto per il caldo e la sete, ignaro che in quelle ore cruciali è stato firmato l’armistizio. Le peripezie per tornare nella sua terra, i bombardamenti, la fame, i campi minati, le violenze degli occupanti in fuga sulle sorelle, la moglie incinta risparmiata dalla morte, i dubbi sulla differenza tra fascisti e germanici. L’autore: “Anpi? Un’officina di avanguardia”

giovedì 19 Giugno 2025

San Giovanni Rotondo revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini e dice sì allo Stato di Palestina

Attesa e richiesta da tempo, finalmente è arrivata nella città di Padre Pio la decisione del Consiglio comunale di annullare l’onorificenza conferita al dittatore nel 1924. Grande soddisfazione della Sezione Anpi “Giuseppe Limosani”: un atto di giustizia che restituisce dignità alla memoria democratica. Nessuna comunità fondata sui principi della Costituzione nata dalla Resistenza può continuare a onorare chi quei principi ha calpestato con ferocia. L’associazione locale dei partigiani plaude anche all’impegno preso dal Comune di farsi promotore del riconoscimento statuale della terra palestinese

mercoledì 11 Giugno 2025

La scuola non è per tutti. La Riforma Gentile, la più “fascista” delle leggi

Assistiamo oggi a vari tentativi di rivalutare il ventennio, anche dal punto di vista della cultura e della formazione. Per questo ci è sembrato utile ricostruire la natura della Riforma della scuola del filosofo neoidealista Giovanni Gentile. Crocefissi nelle aule accanto ai ritratti del duce e del re, selezione rigidissima tra gli scolari per cacciare la “zavorra”, discriminazione razziale, ostracismo nei confronti delle donne, perché quelle di loro che erano istruite venivano considerate una minaccia per la società, professori ostracizzati, simbiosi tra libri di testo e disciplina militare. Perno della riforma: il maestro elementare, “educatore di popolo” e formatore dei futuri soldati. Ecco in che cosa consisteva la “pedagogia” autoritaria il cui scopo politico principale era bloccare la mobilità sociale e preparare i giovani alla guerra

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venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

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