Tema

Politica

venerdì 18 Settembre 2026

Genova non è finita. Ritorno sul luogo del delitto di Stato

Venticinque anni dopo, con “G8 2001. I giorni amari di Genova” (All Around, 2026) Donatella Alfonso, allora inviata di Repubblica, rilegge la vicenda con lo sguardo della cronista e della testimone diretta, intrecciando memoria e ricostruzione, testimonianze e domande ancora aperte. Nel libro anche un’intervista a Claudio Scajola, al tempo ministro dell’Interno, che rivela alcuni nuovi particolari sul contesto istituzionale; un approfondito colloquio con l’ex giudice Roberto Settembre; una riflessione sul linguaggio con cui quei fatti sono stati raccontati, sul ruolo delle donne giornaliste e sulla difficoltà della politica italiana di elaborare quella vicenda come una vera crisi della democrazia. Ad accompagnare il testo, le fotografie di Fabio Bussalino

sabato 22 Agosto 2026

Quella ragnatela nera che lega le due sponde dell’Atlantico

Il volume di Donato Di Santo “L’internazionale reazionaria. Dall’America Latina all’Europa le reti della nuova destra” (Castelvecchi editore) arriva mentre il dibattito pubblico registra l’avanzata di un radicalismo politico di ultima generazione senza riuscire a decifrarne l’architettura. L’autore adotta uno sguardo insolito: ricostruisce le relazioni che collegano tre aree del mondo. Ne nasce la mappa di un sistema globale fatto di leader, fondazioni, piattaforme mediatiche e organizzazioni ultraconservatrici che puntano a ridisegnare l’equilibrio occidentale

venerdì 24 Luglio 2026

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

domenica 19 Luglio 2026

Genova 2001, la sospensione dello stato di diritto. In difesa della globalizzazione liberista

Durante i giorni del G8, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione alla scuola Diaz, le torture consumate nella caserma di Bolzaneto segnarono il punto più drammatico di una gestione dell’ordine pubblico che travolse una straordinaria mobilitazione internazionale contro le disuguaglianze economiche e ambientali. A venticinque anni di distanza, i fatti denunciati da Amnesty International come “la più grave violazione dei diritti democratici in un Paese occidentale dal 1945” rappresentano un punto di svolta nella storia politica italiana: aprirono una frattura tra istituzioni e società civile, ridefinirono il rapporto tra movimenti e potere politico e continuano a interrogare, oggi più che mai, la capacità delle democrazie contemporanee di tutelare libertà e partecipazione in contesti di conflitto sociale

venerdì 10 Luglio 2026

Dal “secolo americano” alla crisi della superpotenza

La lunga egemonia degli USA, fondata su supremazia economica, dominio militare, interventi di forza e una potente macchina culturale, mostra crepe profonde. Guerre logoranti, destabilizzazioni regionali, finanziarizzazione estrema e l’emergere di nuovi poli globali hanno indebolito la capacità di leadership di Washington. Il ritorno alla Casa Bianca di Trump, con l’unilateralismo muscolare, le bombe sull’Iran, che riaprono scenari di escalation in Medio Oriente, la polarizzazione interna, la competizione con la Cina, il ritiro dagli organismi internazionali, la “minaccia comunista” sollevata nel discorso del 4 luglio, accentua le contraddizioni di un colosso geopolitico sempre più instabile. Mentre affiorano segnali di declino che ricordano la parabola discendente delle vecchie dominazioni imperiali

mercoledì 8 Luglio 2026

Argentina, i crimini della dittatura non si cancellano

Scritto dal sociologo e fotografo italo-argentino Nicolás Rapetti, il saggio “Né oblio né perdono” (Laterza, 2026) arricchisce il complicato dibattito politico sui modi in cui le società affrontano i traumi del passato. A cinquant’anni dal golpe militare (1976-1983), propone una riflessione sul rapporto tra memoria, giustizia e riconciliazione nel post-Videla. Il libro non è però solo il frutto di un’attenta ricerca storica perché, come spiega l’autore (figlio di due esiliati scampati alla morte): “la vicenda delle violenze perpetrate dal regime di Videla mi attraversa personalmente”

giovedì 2 Luglio 2026

La democrazia non è la governabilità

La legge elettorale è il punto in cui la sovranità popolare si traduce in rappresentanza, non un meccanismo per costruire maggioranze artificiali. Premi di governabilità, ballottaggi nazionali e liste bloccate restringono il pluralismo e alterano l’equilibrio istituzionale. La lezione della Costituzione nata dalla Resistenza (intanto mentre Meloni evoca un Quirinale al centrodestra, l’approdo in Aula della riforma elettorale slitta di una settimana, al 14 luglio)

giovedì 18 Giugno 2026

Cuba ora ha bisogno di noi

Continua la pressione degli Stati Uniti di Trump su Cuba. Ma se la politica internazionale è assente, la società civile reagisce. In Italia riaperta la campagna “Energia per la Vita. Accendiamo la luce su Cuba!”. Quanto verrà raccolto dopo il 30 giugno sarà portato direttamente nell’isola da una Carovana di solidarietà promossa da ANPI, CGIL, ARCI, Associazione Italia-Cuba, Nexus Solidarietà Internazionale, AOI e Rete Pace e Disarmo, in programma a settembre. Intanto si scende anche in piazza, lo si fa a Roma, a Milano, e di recente a Napoli, città solidale per eccellenza

martedì 16 Giugno 2026

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

giovedì 21 Maggio 2026

I confini mobili tra politica e giurisdizione al tempo dei sovranismi

Il presidente Trump sembra voler imitare Napoleone, in nome della “salvezza” nazionale tutto diventa lecito. Ne derivano espedienti giuridici usati per mascherare scelte politiche — dall’ordine di arresto contro Maduro, modello che sta estendendo anche a Cuba, fino alle forzature normative come il ricorso all’Alien Enemies Act del 1798 per espellere verso El Salvador centinaia di immigrati venezuelani, tutti assimilati alla criminalità del Tren de Aragua. Ma l’attacco ai magistrati e l’uso politico delle leggi non è un’esclusiva statunitense: la tendenza avanza anche in Europa, dove diversi governi di destra puntano a liberarsi di ogni vincolo, soprattutto in materia di immigrazione

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 167 Anno

Leggi il numero 167

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

L’onda di Ceuta nel nuovo ordine della prepotenza internazionale

Un confine trasformato in strumento di pressione, una crisi usata per regolare conti geopolitici, Schengen imbracciato come arma, la legalità piegata, mentre migliaia di persone diventano pedine di una strategia fondata sull’industria bellica e sull’obbedienza cieca al padrone statunitense. Travolta ogni traccia di umanità con la complicità di una parte delle leadership europee

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora