Tema

Società

domenica 20 Settembre 2026

Malati di mente, disabili o oppositori? Per il fascismo tutti da internare in manicomio

La definizione vaga di “follia” permise al regime di segregare chiunque non fosse allineato. Gli ospedali psichiatrici divennero manicomi giudiziari – Aversa, Montelupo, Reggio Emilia – dove persone private dei diritti civili e politici venivano sottoposte a terapie pesantissime. E molte donne finirono dentro solo perché giudicate ribelli. La psichiatria dell’epoca adottò pratiche fondate sul razzismo scientifico e contribuì a trasformare il dissenso in una patologia. Lo stesso criterio si abbattè sull’infanzia: per i bambini con disabilità o in difficoltà si istituirono classi e strutture separati. Oggi, mentre qualcuno ripropone “classi distinte”, quella storia torna a bussare e a preoccupare

venerdì 18 Settembre 2026

Genova non è finita. Ritorno sul luogo del delitto di Stato

Venticinque anni dopo, con “G8 2001. I giorni amari di Genova” (All Around, 2026) Donatella Alfonso, allora inviata di Repubblica, rilegge la vicenda con lo sguardo della cronista e della testimone diretta, intrecciando memoria e ricostruzione, testimonianze e domande ancora aperte. Nel libro anche un’intervista a Claudio Scajola, al tempo ministro dell’Interno, che rivela alcuni nuovi particolari sul contesto istituzionale; un approfondito colloquio con l’ex giudice Roberto Settembre; una riflessione sul linguaggio con cui quei fatti sono stati raccontati, sul ruolo delle donne giornaliste e sulla difficoltà della politica italiana di elaborare quella vicenda come una vera crisi della democrazia. Ad accompagnare il testo, le fotografie di Fabio Bussalino

giovedì 10 Settembre 2026

Quella paura di scivolare sempre più in basso che porta l’acqua al mulino delle destre

Marx ed Engels immaginarono che la piccola borghesia avrebbe finito per schierarsi con gli operai. La storia, però, prese un’altra direzione e dopo la Prima guerra mondiale quel ceto impaurito aprì la strada al fascismo in Italia e al nazismo in Germania. Oggi le incertezze sociali tornano a pesare e impongono una ridefinizione teorica del ruolo delle classi intermedie. Per invertire la rotta occorre ripensare i concetti di “sicurezza” ed “eguaglianza”, costruendo politiche nuove sull’immigrazione come questione strutturale. L’àncora più solida contro ogni deriva autoritaria resta l’articolo 3 della Costituzione: una promessa di giustizia sociale che non abbiamo ancora saputo attuare

domenica 6 Settembre 2026

Francesco Guccini, il cantore dell’Italia che non si arrende

Nato a Modena il 14 giugno 1940, Francesco Guccini si è spento il 6 agosto 2026, a 86 anni, nella casa di Pàvana, sull’Appennino tosco‑emiliano, lasciando orfana una vasta comunità culturale. Il “Maestrone” ha trasformato quasi sessant’anni di musica in una narrazione unica della coscienza civile del Paese. La sua poetica, nutrita di esperienza personale, letteratura, cronaca e impegno antifascista, ha attraversato le fratture del Novecento. Da Auschwitz a Dio è morto, da La locomotiva a Quel giorno d’aprile, le sue canzoni hanno raccontato guerre, Resistenza, contestazione, sconfitte generazionali e trasformazioni sociali, intrecciando poesia e responsabilità civile. La sua opera, lontana da ogni propaganda, ha fatto della canzone uno spazio di critica, libertà e memoria attiva. “Io chiedo: quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare. E il vento si poserà”

martedì 28 Luglio 2026

Roggero e Fakir. La democrazia non è un Far West

Due fatti hanno animato il dibattito pubblico italiano negli ultimi giorni. Due vicende profondamente diverse che interrogano il Paese sul valore della vita, sull’uso della forza e sulla fiducia nello Stato. Chi scrive, un giovane di 24 anni, non pretende di offrire verità ma un’occasione di confronto. Riguarda il modello di Paese che vogliamo: essere governati dalle leggi in un sistema in cui ogni responsabilità viene accertata dalle istituzioni oppure vivere in una società nella quale ciascuno decide autonomamente quale forza sia giustificata e quale pena debba essere inflitta?

venerdì 24 Luglio 2026

Caso Roggero. La destra e la legge del più armato

Non è soltanto la storia di un gioielliere condannato in via definitiva per aver ucciso due rapinatori in fuga. È una vicenda che costringe a tornare alla domanda essenziale di ogni democrazia: chi può esercitare la forza? Fino a ieri la risposta sembrava ovvia: lo Stato, e solo lo Stato. Oggi, però, un condannato viene trasformato in simbolo identitario, mentre il perimetro della legittima difesa si dilata oltre il contesto, addirittura dal luogo dove è stato commesso il reato. Cesare Beccaria e una intera cultura giuridica alle ortiche. Si vorrebbe sostituire la legittimazione dei tribunali con quella del consenso, collocando l’emozione popolare sopra le regole

martedì 7 Luglio 2026

Il canto anarchico e socialista. Una nuova lettura della storia nazionale

“Addio Lugano bella”, “Amore ribelle, “Quella sera a Milano era caldo”, “Figli dell’officina”, “Bella ciao”. Una ricostruzione originale dei percorsi della cultura musicale che dalla Resistenza ha accompagnato le lotte degli anni Sessanta e Settanta e i profondi cambiamenti del Paese. Dal tentativo tambroniano di imporre politiche reazionarie di deriva fascista, fino alle rivolte di piazza che hanno visto grandi frange di popolazione impegnate nelle lotte per i diritti civili. Un vasto repertorio che è diventato inno collettivo, protesta cantata a ogni latitudine. La riscoperta dell’eredità del lavoro di “Cantacronache” e del “Nuovo Canzoniere Italiano” Con un unico filo rosso: le voci femminili e il ripudio della guerra

lunedì 29 Giugno 2026

Il garbo della “testa ben fatta”

Alla fine di maggio è scomparso un maestro, Edgar Morin, intellettuale europeo, sociologo e filosofo francese. Ha vissuto per 104 intensi anni la sua vita tutta dedicata alle questioni fondamentali. Svettava sulle ipocrisie e le piccolezze ed è stato uno dei massimi teorici della complessità sapendo intrecciare, integrare e mescolare saperi e campi di una ricerca senza steccati. Ebbe il coraggio di prendere posizioni impopolari e controcorrente come nel caso della critica al governo di Israele per la carneficina contro la popolazione palestinese

venerdì 12 Giugno 2026

Voci di donne dimenticate dalla storia che ora raccontano la guerra e l’Italia libera

“L’attesa dei vinti”, libro di Carla Fioravanti per i tipi di Galeno editore, è un mosaico di testimonianze degli anni 1943-1945: novantuno racconti di protagoniste raccolte nel 2003, rielaborate oltre vent’anni dopo, e ora pubblicate, in cui si mescolano frammenti di vita, dolori e ricordi, tra paura, perdita e atti di resistenza. A dare continuità e voce all’immensa mole di testimonianze custodita nel volume è l’audio-documentario “Li chiamavamo Liberatori”, trasmesso da Rai Radio 3 e disponibile su RaiPlay

venerdì 29 Maggio 2026

Assemblea donne ANPI: “Per cambiare il mondo bisogna esserci”

È il messaggio lanciato dalla due giorni “Libere di essere – Donne: dal voto alla rappresentanza. Potere, modelli, linguaggi”, iniziativa organizzata dal Coordinamento donne ANPI per l’80° del voto delle donne, che ha riunito giornaliste, sindacaliste, attiviste, attrici, giuriste e studiose per dialoghi a più voci. Ad aprire i lavori e poi a curare le conclusioni è stata la responsabile e componente della segreteria nazionale dell’associazione dei partigiani, Tamara Ferretti, che ha parlato delle barriere abbattute, ma anche di vecchi e nuovi ostracismi e violenze. All’assemblea è intervenuto il presidente ANPI nazionale, Gianfranco Pagliarulo

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 167 Anno

Leggi il numero 167

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

L’onda di Ceuta nel nuovo ordine della prepotenza internazionale

Un confine trasformato in strumento di pressione, una crisi usata per regolare conti geopolitici, Schengen imbracciato come arma, la legalità piegata, mentre migliaia di persone diventano pedine di una strategia fondata sull’industria bellica e sull’obbedienza cieca al padrone statunitense. Travolta ogni traccia di umanità con la complicità di una parte delle leadership europee

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora