Tema

Storia

venerdì 3 Maggio 2024

Donna, rivoluzionaria e femminista. Alla corte di Francia, 900 anni fa

Chiara Mercuri, “La nascita del femminismo medievale. Maria di Francia e la rivolta dell’amore cortese”, Torino, Einaudi, pp. 201, € 22. Nel XII secolo, attraverso racconti poetici, la protagonista del libro ragionò di vita coniugale e libera sessualità, legittimò l’adulterio come strumento per praticare l’amore vero in una società basata sul matrimonio combinato, ed ebbe anche il coraggio di trattare il tema dello stupro “reso legale dal diritto di preda degli armati”. Ricordando che la parola latina liber nell’uso dell’età di mezzo non va tradotta libero ma gratis, disinteressato

mercoledì 24 Aprile 2024

#Versoil25aprile. A Poggio Bustone in memoria di un eccidio di partigiani e della eroica battaglia che cacciò i fascisti

L’Anpi provinciale di Rieti ha voluto rendere onore al piccolo gruppo di giovani della Brigata Gramsci che reagì alla strage, riuscendo a vincere i repubblichini, nonostante la disparità delle forze, anche grazie al contributo della popolazione. Una celebrazione importante per il primo territorio del centro nord liberato dai nazifascisti, tenuta alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e degli alunni delle scuole. Una cerimonia capace di parlare al futuro, realizzata con il forte impegno del presidente della sezione locale dei partigiani, Tommaso Desideri, purtroppo improvvisamente scomparso pochi giorni dopo

martedì 23 Aprile 2024

Roberto Bracco, un irriducibile antifascista

Il “re napoletano del teatro italiano”, ha combattuto per tutta la vita un lungo, estenuante duello contro il fascismo. Subirà l’ostracismo totale del regime pagando con la censura, l’isolamento e la “morte artistica” l’opposizione al «tribuno di Predappio». Un percorso esemplare e istruttivo, che obbliga a riandare al mancato esame del Ventennio da parte degli italiani

lunedì 22 Aprile 2024

Ora Angela e Virginia hanno finalmente voce

Angela Lazzarini e Virginia Longhi erano due donne marchigiane ignorate dalla storiografia e su cui Anna Paola Moretti ha acceso un faro con il libro “Vittime senza giustizia, almeno la memoria” (prefazione di Sonia Residori). Per motivi diversi vennero fucilate nel 1944 da un plotone di esecuzione della repubblichina Legione Tagliamento, “quella del mio cuore” la chiamava Mussolini. Con le loro vicende si aggiunge un altro tassello allo smantellamento del pregiudizio sul ruolo femminile nella Resistenza

domenica 14 Aprile 2024

Il futuro martire Piero Gobetti al martire Giacomo Matteotti

Sull’assassinio del deputato socialista di cui quest’anno ricorre il Centenario, esiste una cospicua bibliografia, ma nelle varie ricostruzioni rimane quasi sempre in ombra la sua personalità, il significato della sua vita e il suo no alle guerre. A capirne la portata politica era stato fin da subito il giovane intellettuale liberale Gobetti, destinato a morire due anni dopo per le conseguenze di un pestaggio fascista, e volle realizzare “Per Matteotti. Un ritratto”, un instant book diremmo oggi, che Il Nuovo Melangolo ha voluto ripubblicare per l’anniverario del delitto ordinato da Mussolini

venerdì 12 Aprile 2024

Confine orientale, “il più aperto d’Europa”. Fino a sei mesi fa

Nel 2025 Nova Gorica in Slovenia e Gorizia in Italia saranno insieme Capitale europea della cultura, a simbolo di un rapporto di amicizia tra popoli ricostruito nel corso di decenni. Ma il governo Meloni dopo aver sospeso, a ottobre scorso, il Trattato di Schengen per i due Paesi, oggi sta rafforzando la presenza di militari e polizia. E le nuove generazioni, cresciute senza l’idea di una frontiera militarizzata all’interno dell’Unione Europea, ora sono costrette a fare un tuffo in un brutto passato

mercoledì 10 Aprile 2024

Nilde Iotti. Una vita per la bella politica

Partigiana, madre costituente componente della Commissione dei 75, e prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a essere eletta a ricoprire la terza carica dello Stato, la Presidenza della Camera dei deputati, incarico che detenne per ben 12 anni e 307 giorni, una sorta di record mai superato. A 104 anni dalla nascita la ricordiamo con il libro “Nilde Iotti nella storia della Repubblica”, a cura di Stefano Mangullo e Francesca Russo per Carocci Editore, dove è ritratta non solo come paladina delle identità femminili, ma anche come pilastro delle istituzioni democratiche e del Pci 

venerdì 29 Marzo 2024

Quelle finestre con le trine affacciate sull’orrore

“La Zona di interesse” film di Jonathan Glazer, premio Oscar 2024, tratto dal romanzo omonimo di Martin Amis (e da “Comandante ad Auschwitz” di Rudolf Hoss), musiche di Mica Levi, produzione Gran Bretagna-Polonia-Usa. L’ordinaria quotidianità di una qualsiasi famiglia: il compleanno del padre, le gite sul fiume, le feste con gli altri bambini, un curatissimo giardino. Affacciato sul campo di sterminio di Auschwitz. Per ragionare di consenso e di incubazione dei nazifascismi, dalla terribile banalità del male ad una atroce mediocrità del male

domenica 24 Marzo 2024

Fosse Ardeatine. Quei Martiri di Puglia, vittime del fascismo oltreché del nazismo

I 335 Caduti rappresentavano l’insieme della società italiana per credo religioso, condizione sociale e professionale e per scelte politiche. In gran parte meridionali provenienti da Abruzzo, Campania, Molise, entroterra del Lazio. Per esempio, dei diciannove di origini pugliesi ben diciotto o erano attivi nella Resistenza o avevano manifestato esplicito dissenso alle politiche guerrafondaie e discriminatorie del regime

venerdì 15 Marzo 2024

Tito è morto! Ma i camerati non se ne sono accorti

La richiesta di revoca dell’onorificenza conferita nel 1969 dalla Repubblica Italiana al presidente jugoslavo che ha tenuto banco nelle scorse settimane sembra derubricata per sempre (tanto è vero che sul sito del Quirinale non se trova più traccia). Resta però la questione dei “meritevoli”, perché andrebbero annullate decine di riconoscimenti istituzionali attribuiti a personaggi che si sono macchiati di violenze e “crimini crudeli”. Ne è convinto lo storico Eric Gobetti che, schivando striscioni e manifesti affissi contro di lui, ha deciso di rivolgersi direttamente a chi lo accusa di faziosità

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 137 Anno

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Leggi anche

lunedì 17 Giugno 2024

Il fair play delle destre? Aggredire verbalmente chi osa parlare di antifascismo

È accaduto il 25 Aprile scorso a Martinsicuro (TE), amministrazione di centrodestra, alla consigliera Marta Viola, nipote di partigiani, che abbiamo intervistata. Ma la solidarietà incassa un primo risultato. Come ci racconta Francesco Antonini, presidente della locale sezione Anpi: “In un incontro pubblico con la partecipazione anche di Vincenzo Calò della segreteria nazionale della nostra associazione, il sindaco Massimo Vagnoni ha dichiarato di essere antifascista. In questo clima politico, e con l’aria che tira, è già un risultato”

giovedì 13 Giugno 2024

Vittoria (RG) revoca la cittadinanza a Mussolini in onore di Matteotti

Il Comune siciliano su sollecitazione dell’Anpi locale, in omaggio a Matteotti, nel centenario dell’assassinio, ha abrogato la delibera assunta nel 1924. Una scelta politica che commemora l’uomo simbolo di una tenace opposizione al regime, fino a pagarne con la vita. E che restituisce dignità e memoria anche al movimento di braccianti e operai che nel territorio ibleo subirono la violenza delle squadracce fasciste, in combutta con il padronato agrario

martedì 11 Giugno 2024

Consigliera, affermi che la Costituzione è antifascista? E io ti insulto. Il caso di Marcon (Venezia)

Durante il Consiglio comunale è bastato un riferimento al carattere del testo fondamentale della Repubblica per far scattare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Franceschetto, che ha indirizzato un “Vaffa” alla collega di minoranza Margherita Lachin (Pd). L’abbiamo intervistata per farci raccontare l’accaduto e così veniamo anche a sapere di una mozione presentata dal capofila del partito di Meloni per eliminare i contributi all’Anpi

In morte di Giacomo Matteotti. Per ricordare la sua vita

La democrazia italiana è in debito con un uomo conosciuto quasi esclusivamente per essere stato assassinato su mandato di Mussolini. Ignorato il contributo alle conquiste di braccianti e operai, l’impegno costante nella battaglia per la pace fino a proporre sciopero generale e forme insurrezionali di lotta per impedire l’entrata del Paese nella Grande guerra, l’opposizione contro ogni “compromesso tecnico” di partiti e sindacati con il neonato regime. Nel centenario dell’omicidio, è necessario riscoprire l’attualità di una personalità politica lungimirante nel capire l’importanza dell’unità dei lavoratori, la gravità degli attacchi alla funzione del Parlamento, la crisi di un sistema istituzionale che ebbe epicentro in Italia per poi allargarsi tragicamente in Europa

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