Idee
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giovedì 6 Novembre 2025
Vannino Chiti
In Italia il voto non attira più, è il sintomo di una crisi profonda che non riguarda solo il nostro Paese e investe la fiducia, la rappresentanza e il senso stesso del convivere democratico. In uno scenario globale segnato da disuguaglianze crescenti, dominio delle big tech, guerre e una sinistra europea afona. Dovremmo porre al centro dell’impegno la costruzione di una democrazia sovranazionale, diversa da quella di Ursula von der Leyen, di riforme che cambino la società, non piegarci a un unilateralismo armato ma occuparci di sociale, lavoro, diritti civili e socioeconomici, welfare. Non è scritto che la democrazia tramonti, il suo destino dipende da tutti noi
sabato 1 Novembre 2025
Giampiero Cazzato
Nell’immediatezza del verdetto dei magistrati contabili che ha stoppato il progetto del ponte di Messina (coperture incerte, danni potenziali, previsioni di traffico inverosimili, impatti ambientali nebulosi), la presidente del Consiglio ha reagito duramente per poi adottare una linea più sfumata. Ma attenzione, è solo apparenza, l’obiettivo non cambia ed è lo svuotamento della democrazia. Perché l’idea è che chi ha il “popolo” dalla sua può fare il proprio comodo
mercoledì 29 Ottobre 2025
Alessandro Pollio Salimbeni, vicepresidente nazionale Anpi
I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi
Anpi Guerra e Pace
venerdì 24 Ottobre 2025
Albertina Soliani, presidente Istituto Alcide Cervi, vicepresidente nazionale Anpi
Sabato 25 ottobre saremo sulla strada dell’ultimo saluto ai sette Fratelli e a Quarto Camurri quando, il 28 ottobre 1945, un popolo enorme accompagnò a piedi le otto bare. La data di un riscatto della storia. Un’alba del cambiamento. Una chiamata pubblica vedrà studenti e cittadini percorrere le vie da Casa Cervi alla tomba monumentale del cimitero di Campegine, e la sera dal Poligono di tiro di Reggio Emilia al teatro Ariosto, dove un grande evento scenico collettivo, con un Coro, rivivrà quella partecipazione civile e politica, l’emozione e l’eredità di quei giorni. Con la coscienza dell’Italia consapevole del valore della Repubblica democratica e antifascista. Che il popolo italiano, oggi, deve continuare a proteggere contro ogni dimenticanza
Anniversari
martedì 14 Ottobre 2025
Vincenzo Calò
Una partecipazione senza precedenti per la marcia Perugia Assisi del 12 ottobre 2025, e l’Anpi come sempre c’era, numerosissima da tutta Italia, con l’energia, il sorriso, la determinazione delle sue donne e dei suoi uomini, delle sue ragazze e dei suoi ragazzi. Un impegno continuo e generoso, riassunto negli striscioni di sezioni e comitati provinciali e in quello nazionale “Ora e sempre Umanità”
lunedì 8 Settembre 2025
Eric Gobetti
Premio letterario montenegrino Polimski Soko 2025 al racconto “Il maggiore Gobetti” dello storico Eric Gobetti che narra le vicende di un ufficiale italiano in Montenegro. L’autore si immedesima nell’esperienza tragica dei militari italiani nello sbandamento generale dopo l’Armistizio, immaginando le loro emozioni, il loro punto di vista. L’esercito regio si era macchiato di innumerevoli violenze contro i civili, ma molti soldati scelsero poi di combattere i tedeschi e aderirono alla Resistenza jugoslava. Il protagonista è un personaggio di fantasia, ma ispirato a eventi realmente accaduti. Un testo letterario che l’autore ha voluto donare ai lettori di Patria in occasione di un 8 settembre particolare, quello degli ottant’anni dalla Liberazione
Anniversari Antifascismo Crimini di guerra Partigiani Storia
giovedì 7 Agosto 2025
Alessandro Pollio Salimbeni, vicepresidente nazionale Anpi
Oggi le bombe atomiche sono diventate 12.000, in mano a Usa, Russia, Cina, Francia, Regno Unito, Corea del nord, India, Pakistan (e Israele, che non nega né conferma di possederle). E in barba alle parole commemorative, discussione e decisioni in materia di politica internazionale ruotano intorno o all’avere quegli ordigni, nonostante il loro insito carattere offensivo perché nessuno mai farebbe diventare radioattivo il proprio Paese, oppure inutili “ombrelli” protettivi. È maturo il momento di una grande campagna – italiana e non poniamoci limiti – per il rifiuto dell’uso delle armi nucleari, per la riduzione e lo smantellamento bilanciato e concordato su scala globale, sulla ripresa e il rafforzamento delle istituzioni di controllo
martedì 22 Luglio 2025
Gianfranco Pagliarulo
Non mancano le prese di posizione degli intellettuali, manca la fiducia di cambiare le cose per la scomparsa degli antichi punti di riferimento in un tempo di dispersione, atomizzazione e solitudine. Urge dar vita a un nuovo blocco sociale che unisca il mondo del lavoro, della marginalità, della moderna intellighenzia, per il progetto di un domani per il nostro Paese e per l’Unione Europea che abbia al centro il ripudio della guerra
mercoledì 9 Luglio 2025
Gianfranco Pagliarulo
“Staffetta partigiana per un’altra Europa”, le conclusioni al Narodni Dom di una grande campagna. Sui nostri manifesti abbiamo scritto una parola chiave: “Muoviamoci!”. È quello che stiamo facendo, perché siamo in una drammatica fase di passaggio in cui il domani può essere molto migliore o infinitamente peggiore. Non possiamo stare alla finestra, dobbiamo coniugare una grande idea, una visione di trasformazione, Ventotene, col principio di realtà, cioè l’Unione Europea di oggi. Che vuol dire semplicemente fare politica nel senso più nobile del termine. È questo oggi un dovere civile, è antifascismo del nuovo secolo, è Resistenza
Anpi Antifascismo Cultura Politica
giovedì 3 Luglio 2025
Giulio Saputo
Concepisce l’impossibilità dei conflitti tra gli Stati e consente di superare il paradigma dominante che oppone diritti individuali e legami collettivi, mostrando come la libertà personale possa realizzarsi pienamente solo in una cornice istituzionale che valorizzi le differenze e riconosca pari dignità a tutte le voci. In quanto idea orientata al futuro, è anche una risposta all’impasse del pensiero progressista. Occorre ripensare l’Europa come promessa: non solo una realtà giuridica o economica, ma una prospettiva etico-politica, una base su cui realizzare la sintesi dei grandi valori di civiltà del nostro tempo: democrazia, libertà, solidarietà, uguaglianza e sostenibilità. Intervento in occasione della prima tappa della campagna ANPI “Muoviamoci. Staffetta partigiana per un’altra Europa”, Ventotene, 12 giugno 2025
Costituzione Democrazia Europa Politica