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domenica 19 Luglio 2026

Genova 2001, la sospensione dello stato di diritto. In difesa della globalizzazione liberista

Durante i giorni del G8, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione alla scuola Diaz, le torture consumate nella caserma di Bolzaneto segnarono il punto più drammatico di una gestione dell’ordine pubblico che travolse una straordinaria mobilitazione internazionale contro le disuguaglianze economiche e ambientali. A venticinque anni di distanza, i fatti denunciati da Amnesty International come “la più grave violazione dei diritti democratici in un Paese occidentale dal 1945” rappresentano un punto di svolta nella storia politica italiana: aprirono una frattura tra istituzioni e società civile, ridefinirono il rapporto tra movimenti e potere politico e continuano a interrogare, oggi più che mai, la capacità delle democrazie contemporanee di tutelare libertà e partecipazione in contesti di conflitto sociale

venerdì 17 Luglio 2026

Spagna 1936, primo fronte della catastrofe mondiale. Le responsabilità del fascismo italiano

Il 17 luglio, il “pronunciamento” del generale Franco contro la Repubblica avviò in pochi mesi un conflitto durissimo. L’intervento di Mussolini, con truppe, mezzi e aviazione, contribuì in modo decisivo all’escalation della guerra, ai bombardamenti sulle città basche e alla vittoria dei nazionalisti. Oggi, nel 90°, la memoria democratica si rinnova anche attraverso il riconoscimento ai discendenti dei volontari delle Brigate Internazionali

giovedì 16 Luglio 2026

Stabilicum, la lunga marcia verso l’investitura del Capo  

L’approvazione alla Camera della legge elettorale con 217 voti favorevoli, 152 contrari, e due astenuti, che ora passa in Senato, riapre il confronto sul modello di democrazia delineato dalla Costituzione. Si tratta dell’ultimo passaggio di un percorso trentennale che ha progressivamente spostato il baricentro della Repubblica, rafforzando l’esecutivo e indebolendo il ruolo dei partiti e delle Camere. Dalle riforme degli anni Novanta alla crisi dei corpi intermedi, fino alla personalizzazione della competizione politica, la traiettoria interroga la coerenza delle trasformazioni con la democrazia parlamentare fondata sulla sovranità popolare

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

sabato 11 Luglio 2026

Su in montagna, dove la memoria dei partigiani della Valsesia continua a vivere

In cammino sull’Alpe Portile fino al Campo Ragozzi. Riprendono le passeggiate sui sentieri della Resistenza. Grande partecipazione alla terza escursione promossa dall’ANPI Varallo e Alta Valsesia, organizzata con le sezioni del territorio e l’Istorbive. Inaugurati una targa e anche un pannello illustrativo dedicato a tre giovani combattenti uccisi dai nazifascisti: una storia quasi scomparsa riportata alla luce grazie a nuove ricerche. Tutte le info per i prossimi appuntamenti

venerdì 10 Luglio 2026

Dal “secolo americano” alla crisi della superpotenza

La lunga egemonia degli USA, fondata su supremazia economica, dominio militare, interventi di forza e una potente macchina culturale, mostra crepe profonde. Guerre logoranti, destabilizzazioni regionali, finanziarizzazione estrema e l’emergere di nuovi poli globali hanno indebolito la capacità di leadership di Washington. Il ritorno alla Casa Bianca di Trump, con l’unilateralismo muscolare, le bombe sull’Iran, che riaprono scenari di escalation in Medio Oriente, la polarizzazione interna, la competizione con la Cina, il ritiro dagli organismi internazionali, la “minaccia comunista” sollevata nel discorso del 4 luglio, accentua le contraddizioni di un colosso geopolitico sempre più instabile. Mentre affiorano segnali di declino che ricordano la parabola discendente delle vecchie dominazioni imperiali

venerdì 10 Luglio 2026

Figli e nipoti della Costituzione. Le borse di studio dell’ANPI Rovigo sull’articolo 3

Quattro istituti comprensivi, ventuno Comuni e oltre centoventi elaborati: la seconda edizione del concorso promosso dal provinciale del sodalizio resistente, in collaborazione con la CGIL, ha portato nelle scuole il tema dell’uguaglianza. A Occhiobello, nel giorno della Festa della Repubblica, sono state consegnate le borse di studio alle ragazze e ai ragazzi che hanno saputo raccontare diritti, cittadinanza e impegno democratico. La presidente dei partigiani del territorio, Antonella Toffanello: “L’Associazione dei partigiani è e sarà sempre più un punto di riferimento formativo ed educativo per le giovani generazioni”

giovedì 9 Luglio 2026

“Tre partigiane d’oro”. La Resistenza delle donne modenesi arriva a Montecitorio

Grazie a un’iniziativa promossa dall’ANPI provinciale della città emiliana, su proposta e con la collaborazione dell’onorevole Stefano Vaccari, la Sala della Regina ha accolto le storie di Irma Marchiani, Gabriella Degli Esposti e Gina Borellini, tre partigiane decorate con Medaglia d’Oro al Valore Militare. La conferenza‑spettacolo dedicata all’80° della Repubblica e alla prima volta del voto delle donne ha riportato nelle istituzioni la voce delle protagoniste della Liberazione, tra memoria civile, testimonianze, musica e un pubblico partecipe. Un viaggio nella forza, nel coraggio e nella responsabilità che hanno contribuito a fondare la democrazia italiana, realizzato con il sostegno dell’ANPI Roma e accompagnato dalla presenza del presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo e di rappresentanti della Segreteria dell’associazione

mercoledì 1 Luglio 2026

La scena e il retrobottega di al‑Sharaa, nuova Siria vecchi fantasmi

Dietro la narrazione accomodante accolta anche in Occidente, la realtà racconta altro. Le minoranze alawite, druse e curde continuano a subire violenze e discriminazioni, mentre nuove norme delineano un progetto identitario sempre più rigido. L’apparato militare rinnovato, il rafforzamento delle autorità religiose, le riforme scolastiche, i codici di comportamento e le restrizioni sui diritti delle donne confermano una deriva fondamentalista mascherata da apertura. Sotto la promessa di inclusione avanza un sistema che marginalizza culture e fedi diverse e concentra potere e controllo sociale

martedì 30 Giugno 2026

La riforma che tocca il cuore dei controlli, la Corte dei conti tra autonomia e potere esecutivo. Parla Paola Briguori

La legge n. 1 del 2026 ridisegna l’intero sistema, interviene su responsabilità amministrativa, assetto della magistratura contabile e limiti al danno erariale, attribuendo al governo una delega ampia sulla riorganizzazione interna. Con la consigliera, già presidente dell’associazione dei magistrati dell’istituzione, analizziamo le implicazioni dell’intervento normativo: dai rischi per l’autonomia dei giudici alla tutela delle risorse pubbliche, comprese quelle europee, fino alle ricadute sugli equilibri istituzionali

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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