Servizi

martedì 9 Settembre 2025

Lo strano caso del generale Bellomo, che dopo l’armistizio combatté i tedeschi e fu fucilato. Dagli inglesi

L’11 settembre 1945, unico alto ufficiale italiano, venne condannato da un tribunale britannico e giustiziato per crimini di guerra. Non una voce si levò in sua difesa, nonostante il 9 settembre 1943 avesse salvato lo strategico porto di Bari dalla distruzione tedesca, senza aver ricevuto ordini superiori e sebbene esulasse dalle competenze assegnate. Durante il Primo conflitto sembra abbia evitato la corte marziale a Giuseppe Di Vittorio, che aveva abbandonato il reparto a Caporetto. E nel successivo era stato durissimo con i fascisti impenitenti. Una vicenda paradigmatica di un tempo di sconvolgimenti in cui era possibile compiere improvvisamente gesti che oggi si definirebbero eroici e, d’altra parte, restare impigliati nell’intreccio di episodi oscuri in cui l’errore o l’ingenuità confinano con la colpa e prestano l’occasione opportuna all’intrigo e alla vendetta

giovedì 4 Settembre 2025

Patria Indipendente, il giornale dei partigiani. La memoria e l’oggi guardando al futuro

Il ruolo del giornalismo nella formazione di una coscienza democratica tra guerre e narrazione pilotata dal potere. Se ne è parlato durante un seminario promosso dall’Anpi di Cagliari insieme all’Università con giornalisti e studiosi che si sono confrontati sul tema strategico del racconto della realtà. Titolo dell’iniziativa: “Informazione e libertà di stampa. Patria Indipendente, l’esperienza di un periodico nell’associazionismo democratico”. Per essere antifascisti in questo nostro tempo. E intanto sono già 247 i cronisti uccisi a Gaza

mercoledì 3 Settembre 2025

“Agitiamoci!”, a Grosseto festa della democrazia per dire no al raduno nazionale di CasaPound (che presenterà una proposta di legge sulla remigrazione, e intanto minaccia)

Quattro giorni, dal 4 al 7 settembre, in contemporanea con la blindatissima adunanza nera. La presidente provinciale Anpi, Antonella Coppi: “Un ennesimo insulto alla nostra storia e ai nostri caduti, insieme all’Alleanza Antifascista cittadina con una lettera aperta abbiamo chiesto di vietare quella manifestazione e ribadito la richiesta di sciogliere l’organizzazione e sgomberarne la sede centrale, abusiva, ottenendo solo un silenzio assordante. Risponderemo al ‘me ne frego fascista” con l’I care di Don Milani”

martedì 2 Settembre 2025

Dall’uomo della Provvidenza al mito della Bella morte. Quando Mussolini inventò la mistica fascista

Nei tempi sempre più bui in cui viviamo, nel continuo tentativo di revisionare la storia, il fascismo viene spacciato per una sorta di “dittatura degli onesti”. In realtà il ventennio è stato anche corruzione e arricchimento personale di tanti gerarchi ed esponenti dell’apparato e per questo il duce, che aveva piazzato molti dei suoi parenti, oltre a reprimere ogni critica provò a correre ai ripari a suon di dogmi

 

lunedì 1 Settembre 2025

“La riforma del premierato svuoterà la democrazia”

Il presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, alla Festa dell’Unità di Ravenna. Preoccupa il crollo dei votanti, ma la destra sfrutta l’astensionismo per il suo progetto. “Solo una grande mobilitazione unitaria del mondo del lavoro, della cultura, della scienza e delle arti per la rinascita del Paese potrà fermare questa deriva autoritaria”

sabato 23 Agosto 2025

Se il revisionismo fa tappa in Mortirolo

Sul passo divenuto famoso per le competizioni ciclistiche, i nostalgici del regime collaborazionista di Salò hanno realizzato una sorta di altarino dedicato alla famigerata e criminale Legione Tagliamento e vi tengono una giornata di commemorazione. Anpi con le associazioni democratiche dell’Alta Valle Camonica reagiscono a quella mistificazione storica e politica

martedì 12 Agosto 2025

La Lucchese del 1937 e la Popolare Trebesto di oggi. Un passaggio di testimone nel segno dell’antifascismo

Storie di cinque calciatori e di una squadra molto particolare. Il loro allenatore era un ebreo perseguitato, Erbstein, che sarà il mister del leggendario Torino, con cui morirà il 4 maggio 1949 nel disastro aereo di Superga. Nel 1937, alla guida della Lucchese, portò una compagine da pochi anni nella massima serie a uno straordinario settimo posto. Una formazione costituita in buona parte da giocatori avversi al regime. Alcuni pagheranno l’ostinata volontà di non piegarsi con una carriera meno brillante; uno, Bruno Neri, con la vita. Oggi, a Lucca, quelle memorie rivivono in una società sportiva, la Popolare Trebesto, in un luogo dove si pratica calcio, maschile e femminile, pallavolo, boxe e si organizzano significative iniziative in difesa dei valori della Resistenza, dei lavoratori delle aziende in crisi, della popolazione di Gaza. Nell’ambito della tradizionale pastasciutta antifascista di quest’anno, la Trebesto ha inaugurato nel proprio campo un magnifico murales dedicato alla “squadra più antifascista d’Italia”. Ci ha parlato di questa realtà Davide Bernardi, socio della Trebesto

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Le potenze internazionali mirano a indebolire il Paese e a rovesciare il regime di Teheran più che a difendere le libertà civili del popolo iraniano. In questo scenario i curdi rischiano, ancora una volta, di essere usati come pedine e poi lasciati soli quando la convenienza altrui verrà meno. La speranza per entrambi i popoli è quella di una liberazione autonoma, lontana da ingerenze e strumentalizzazioni esterne. Con il sogno di vedere un giorno riunite le quattro parti del Kurdistan, anche quella iraniana, in un’unica patria libera

“L’assalto al cielo” 67 anni dopo. Contro l’assedio Usa di Cuba riprende la campagna di solidarietà

Cuba tra memoria rivoluzionaria e crisi energetica. Ripensando alla rivoluzione dei “barbudos” del 1959 oggi l’isola torna a interrogarci tutti. Il presidente Trump l’ha definita minaccia insolita e straordinaria mentre si aggrava la pesante crisi energetica dovuta principalmente al blocco del petrolio venezuelano. L’ANPI è in prima fila nella campagna di sostegno

Riorganizzazione del partito fascista. Dalla Cassazione a Sezioni Unite alle aule di tribunale: la condanna di CasaPound a Bari

I profili tecnico-giuridici, il caso giudiziario, il rapporto tra le leggi Scelba e Mancino. Su un piano più ampio, la pronuncia dei giudici richiama il vincolo costituzionale antifascista e l’esigenza di contrastare in radice fenomeni che possano tradursi in tentativi di riemersione di forze o pratiche contrarie ai principi democratici. Ora si riapre la questione dello scioglimento. A chi spetta? Secondo le norme, può avvenire tramite l’intervento della Procura della Repubblica o del ministro dell’Interno sulla base di elementi concreti, dopo sentenze definitive che accertino l’illiceità dell’attività di un’organizzazione

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L’ANPI provinciale Roma ha chiamato a raccolta tutte le associazioni del movimento democratico della Capitale per dare vita al Coordinamento permanente “Roma Città Antifascista”, con un percorso che nel giro di poche settimane ha raccolto l’adesione di oltre 70 associazioni. Grazie ai giornalisti della Rete #NoBavaglio si è raccolto un dossier dettagliato, primo tassello per la realizzazione di un Osservatorio. Contro la crescita di pestaggi, intimidazioni, atti vandalici, raid notturni, attacchi a sedi di partito, assalti alle scuole, aggressioni omotransfobiche, la città MdOVM per la Resistenza dice basta

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