Terza Pagina

domenica 19 Luglio 2026

Barcellona 1936. La storia perduta dell’Olimpiada Popular, i giochi internazionali che sfidarono i fascismi

A novant’anni dagli eventi, una mostra ripercorre una vicenda poco conosciuta: le competizioni sportive travolte dal golpe di Franco e dall’avvio alla Guerra civile spagnola prima ancora della cerimonia inaugurale. Molti atleti, anziché fare ritorno nei loro Paesi, decisero di unirsi alle milizie repubblicane, dando vita al primo nucleo delle future Brigate Internazionali. Promossa dall’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (AICVAS), l’esposizione itinerante è disponibile per associazioni, scuole e istituzioni culturali interessate a ospitarla. Il calendario delle tappe già in programma e i contatti per richiederne l’allestimento

lunedì 13 Luglio 2026

Don Chisciotte e la guerra civile di Spagna, una lettura come atto di resistenza

Manuel Azaña, “Cervantes e l’invenzione del Chisciotte”, traduzione, introduzione e note di Sebastiano Leotta, Edizioni Solfanelli, 2026, pp. 82. Il piccolo volume porta per la prima volta in Italia il testo della conferenza che il futuro presidente della Seconda Repubblica spagnola, 1936-1939, oltre che intellettuale e critico letterario di rara finezza, tenne il 3 maggio 1930 al Lyceum Club di Madrid. Un romanzo con cui interpretare la propria esperienza, un codice esistenziale a cui tornare nei momenti più difficili, come farà durante il golpe di Franco. Ma la vera originalità dello statista è l’aver ipotizzato che la radice profonda dell’opera sia autobiografica: il creatore del personaggio immortale avrebbe sognato, da giovane, di essere un cavaliere errante e il libro sarebbe il modo in cui, ormai uomo fatto, passò quelle chimere giovanili al filo dell’intelligenza matura

domenica 12 Luglio 2026

Le note della Resistenza risuonano ancora tra gli alberi

“E in mezzo alla nebbia ci scoprimmo commossi. Storie e personaggi nella canzone antifascista italiana” di Renato Paganotto (Arcana edizioni) è l’atlante di un patrimonio sonoro che attraversa decenni di storia civile fino al nostro tempo. La mappatura di oltre quattrocento brani mostra come la musica abbia agito da “staffetta”, custodendo e trasmettendo la memoria della Resistenza più di qualsiasi monumento. Dai repertori popolari al combat folk, dalle forme d’autore alle riletture punk e ska, il volume ricostruisce episodi, luoghi e figure della lotta partigiana diventati un racconto capace di raggiungere le generazioni di oggi. Le vicende – dalle Barricate di Parma ai Fratelli Cervi, da Via Rasella a Monte Sole, fino alle Quattro Giornate di Napoli – restituiscono scelte concrete di giovani che non accettarono l’indifferenza. Buona lettura e buon ascolto!

mercoledì 8 Luglio 2026

Argentina, i crimini della dittatura non si cancellano

Scritto dal sociologo e fotografo italo-argentino Nicolás Rapetti, il saggio “Né oblio né perdono” (Laterza, 2026) arricchisce il complicato dibattito politico sui modi in cui le società affrontano i traumi del passato. A cinquant’anni dal golpe militare (1976-1983), propone una riflessione sul rapporto tra memoria, giustizia e riconciliazione nel post-Videla. Il libro non è però solo il frutto di un’attenta ricerca storica perché, come spiega l’autore (figlio di due esiliati scampati alla morte): “la vicenda delle violenze perpetrate dal regime di Videla mi attraversa personalmente”

martedì 7 Luglio 2026

Il canto anarchico e socialista. Una nuova lettura della storia nazionale

“Addio Lugano bella”, “Amore ribelle, “Quella sera a Milano era caldo”, “Figli dell’officina”, “Bella ciao”. Una ricostruzione originale dei percorsi della cultura musicale che dalla Resistenza ha accompagnato le lotte degli anni Sessanta e Settanta e i profondi cambiamenti del Paese. Dal tentativo tambroniano di imporre politiche reazionarie di deriva fascista, fino alle rivolte di piazza che hanno visto grandi frange di popolazione impegnate nelle lotte per i diritti civili. Un vasto repertorio che è diventato inno collettivo, protesta cantata a ogni latitudine. La riscoperta dell’eredità del lavoro di “Cantacronache” e del “Nuovo Canzoniere Italiano” Con un unico filo rosso: le voci femminili e il ripudio della guerra

mercoledì 17 Giugno 2026

Ferite d’autore, il gioco di specchi di Almodóvar

“Amarga Navidad” è il film più autobiografico e autocritico della maturità del regista spagnolo (in Italia distribuito da Warner Bros). Un’opera sul lutto e sulla responsabilità della memoria, che esplora come il dolore possa diventare materia e forma creativa. È una pellicola quasi testamentaria: dopo cinquant’anni di cinema, l’autore non si chiede più soltanto come raccontare una storia, ma se abbia ancora il diritto di farlo

domenica 14 Giugno 2026

Quando la storia delle donne diventa finalmente storia d’Italia

Per l’80°, con il nuovo saggio “Voto alle donne! La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente” (Einaudi, 2026, 440 pp), gli autorevoli e rigorosi Mario Avagliano e Marco Palmieri scelgono di raccontare la lunga conquista della cittadinanza femminile come un esercizio di consapevolezza: rivedere lo sguardo, riconoscere omissioni, riportare al centro quello spazio pubblico rimasto ai margini della narrazione maschile. Ne emerge con chiarezza quanto l’uguaglianza resti ancora un traguardo lontano, necessario, urgente. E così anche la recensione è stata affidata a un uomo, un giornalista che condivide la stessa postura critica e legge da quella soglia d’invisibilità politica in cui le donne furono confinate

venerdì 12 Giugno 2026

La luce nella notte. Il destino civile di una generazione

Ettore Bambi con La libera militanza (edizioni Milella 2026, prefazione di Angelo Salento, illustrazioni Paola Rollo, pp 400), ricuce un’autobiografia dentro la Storia, attraversa gli incandescenti anni 70 e 80 e li riporta all’oggi: collettivi, cattolicesimo democratico, antifascismo, resistenza. Giovani in cammino tra Dossetti e Zaccagnini, il Concilio e le stragi, gli echi del “me ne frego” e l’“I care”. Il racconto torna alle radici, la politica come responsabilità, la memoria come fiaccola da tenere accesa quando il buio avanza. La domanda resta la stessa: dove nasce la forza per opporsi alla disumanità del potere? La risposta non cambia: un impegno che non si spegne

venerdì 12 Giugno 2026

Voci di donne dimenticate dalla storia che ora raccontano la guerra e l’Italia libera

“L’attesa dei vinti”, libro di Carla Fioravanti per i tipi di Galeno editore, è un mosaico di testimonianze degli anni 1943-1945: novantuno racconti di protagoniste raccolte nel 2003, rielaborate oltre vent’anni dopo, e ora pubblicate, in cui si mescolano frammenti di vita, dolori e ricordi, tra paura, perdita e atti di resistenza. A dare continuità e voce all’immensa mole di testimonianze custodita nel volume è l’audio-documentario “Li chiamavamo Liberatori”, trasmesso da Rai Radio 3 e disponibile su RaiPlay

venerdì 5 Giugno 2026

Se il Novecento non finisce mai

Il nuovo libro di Francesco Soverina “Le onde lunghe della storia” (edizioni La Valle del Tempo) è un atlante critico che attraversa guerre, totalitarismi, crisi democratiche e conflitti globali per illuminare le continuità profonde tra passato e presente. Nei saggi, numerosi quelli apparsi su Patria Indipendente, la storia torna strumento di orientamento civile, capace di leggere il mondo di oggi senza cedere alla semplificazione. Una scrittura limpida e rigorosa che dimostra come si possa fare alta divulgazione senza impoverire la complessità

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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