Terza Pagina

venerdì 20 Marzo 2026

Quel regio Capo di stato maggiore che insegnò all’Italia a non fare i conti con il regime

Davide Conti, “Il generale Roatta – Il passato rimosso del fascismo”, Salerno Editrice. La ricostruzione chirurgica dell’ascesa, dei crimini e dell’impunità di uno dei principali architetti della repressione fascista e della “continuità”, traghettando metodi e apparati della dittatura mussoliniana dentro la Repubblica. Dalla guida del Sim alla guerra di Spagna, dall’aggressione alla Jugoslavia fino al “Noto Servizio”, lo storico ricompone la trama di protezioni, depistaggi e complicità che garantì all’alto ufficiale di sottrarsi alla giustizia e di lasciare un’impronta oscura e duratura nel Paese

martedì 17 Marzo 2026

Come ti spio l’antifascista. Un trittico sulle schedature del regime

Michele Casalucci ha curato per conto dell’ANPI di Foggia tre volumi di ricerca sul periodo fascista in Puglia. Nel primo volume si accende un riflettore sugli “Antifascisti e perseguitati politici di Accadia, Anzano di Puglia, Deliceto, Monteleone di Puglia e Sant’Agata di Puglia nel Casellario politico centrale”, il secondo si focalizza sulle “Antifasciste e perseguitate politiche di Capinata nel Casellario politico centrale”, mentre il terzo racconta degli “Antifascisti e oppositori politici emigrati di San Marco in Lamis nel Casellario politico centrale”. Tre studi utili per illuminare il passato, ma anche per capire meglio il presente

domenica 15 Marzo 2026

Nei campi di concentramento fascisti. Ecco cosa accadeva a Fossoli, anticamera dei lager

“Mia cara sono nelle tue mani”. Il libro dello storico Pietro Arienti sull’oppositore politico Carlo Prina (BellaVite editore, prefazione di Pierluigi Castagnetti) ci ricorda quanto avvenne in quel “pezzo di inferno” collocato nel territorio della pianura modenese di Carpi, dove sono state deportate oltre 5mila persone, tra ebrei e oppositori politici. All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, Prina venne arrestato non solo perché si rifiutò di combattere a fianco dei nazisti, tra le file della Repubblica sociale italiana, ma scelse al contrario di reclutare giovani per le formazioni partigiane

domenica 8 Marzo 2026

Josephine Baker, la voce acuta della libertà che seppe conquistare i palcoscenici di tutto il mondo

Grande vedette, straordinaria ballerina e figura del cambiamento, navigò tra le luci della ribalta e le ombre di un’esistenza segnata da povertà ed esclusione sociale. Cresciuta a Saint Louis, ha trasformato le cicatrici di una infanzia sofferta nella linfa di una determinazione incrollabile per sfidare le barriere della razza e del pregiudizio. Il corpo, per lei, non è stato solo strumento artistico, ma campo di battaglia politico e spazio di negoziazione culturale. Attiva nella Resistenza e poi nel movimento dei diritti civili, la sua influenza e il suo ricordo rimangono vivi nella cultura popolare perché ha fatto dell’arte il più potente veicolo di inclusione e strumento di emancipazione. Buon ascolto e buon 8 Marzo

domenica 8 Marzo 2026

Maria Rosa Cutrufelli: “Le donne hanno conquistato diritti, ma non sono mai al sicuro”

Nel nuovo romanzo “Il cuore affamato delle ragazze”, edito da Mondadori, l’autrice intreccia la storia di Etta, giovane figlia di migranti siciliani negli States del primo Novecento, con le lotte delle operaie del tessile e la tragedia della Triangle. Il libro ricostruisce anche la vera origine dell’8 Marzo, e attraverso le vicende della protagonista sfata miti e stereotipi. È la scrittrice stessa a invitare le donne di oggi a non abbassare la guardia, nessuno spazio di libertà è mai acquisito per sempre

sabato 28 Febbraio 2026

Antonio e Sandro. Due antifascisti speciali nel carcere di Turi

Il libro “Nessuna grazia” di Cosimo Damiano Damato ricostruisce l’incontro tra Gramsci e Pertini nel carcere di Turi, dove dalla fine del 1930 i due si ritrovarono a condividere la quotidianità. Il racconto mette al centro non figure mitizzate, ma uomini costretti alla reclusione politica che, in un Paese dove «non si può parlare, non si può manifestare, non si può pensare», continuano a coltivare un’idea di futuro. Dalle loro conversazioni, dai gesti minimi e dalla solidarietà che nasce tra compagni di prigionia emerge una speranza ostinata, capace di superare la dimensione individuale e di trasformarsi in visione collettiva. Perchè «l’indifferenza è il peso morto della storia»

domenica 22 Febbraio 2026

Quando la propaganda girava a 45 giri. Dai dischi ai comizi, la comunicazione prima del web

Oggi lo scontro sul referendum si accende soprattutto sui media e sui social. Ma che succedeva prima dell’avvento di Internet? Come ci si organizzava per far circolare i messaggi rivolti all’opinione pubblica? Dal Pci al Psi passando per la Dc, negli anni Sessanta e Settanta il consenso si costruiva oltre ai giornali attraverso discorsi in piazza e perfino supporti sonori con cantanti e attori (da Modugno agli StormY Six, da Renato Rascel ad Anna Identici e molti volti noti) nella veste di testimonial di eccezione. Le principali tappe che hanno segnato un’epoca. Buona lettura e buon ascolto

domenica 22 Febbraio 2026

Li avevamo visti arrivare, ma non abbiamo voluto guardare

Con “Perché la destra vince” (Nutrimenti 2026), il giornalista Enrico Pedemonte indaga le radici profonde di un’ascesa che attraversa l’Atlantico. Come anticipa il sottotitolo, “L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo”, il libro ricostruisce la rete di tecno oligarchi e dei think tank che sanno orientare la percezione pubblica della realtà politica. L’autore analizza anche le responsabilità di una sinistra divenuta facile preda di una narrazione che l’ha associata alle élite colte, incapaci di rappresentare i ceti più vulnerabili. Così è la destra radicale ad apparire forza del cambiamento. Un’utile lettura per conoscere il triangolo della nuova destra made in Usa e il ponte con la Ue, da Donald Trump a Viktor Orbán, Marine Le Pen, Giorgia Meloni, e attrezzarci per capire fino a dove potrebbe arrivare la loro corsa

domenica 22 Febbraio 2026

Il socialismo etico dell’antifascista Matteotti che voleva la giustizia sociale

Uscito per i tipi di Laterza, “Il pensiero di Giacomo Matteotti”, a cura di Degl’Innocenti, Giardina e Roncaglia, ripercorrere le tappe dell’elaborazione politica dell’uomo fatto uccidere da Mussolini. Il rigore, l’adesione ai fatti, la competenza fanno di lui un politico atipico, divenuto anche per questo bersaglio di un duce impaurito dalla critica radicale al sistema e dalle potenziali rivelazioni sugli scandali del regime. Nel libro troviamo importanti approfondimenti sulle idee che il deputato socialista aveva, e praticava come amministratore locale nel Polesine, in favore delle masse popolari, in economia, sulla riforma agraria, la buona amministrazione pubblica, la centralità dell’istruzione scolastica e perfino sulla legislazione penale

venerdì 13 Febbraio 2026

“Una battaglia dopo l’altra”, perché l’assurdità della guerra non ha mai un finale

Il film, benissimo girato, di Paul Thomas Anderson (Usa, 2025) potrebbe essere classificato come un action movie oppure un thriller distopico, invece è quanto di più esplicitamente politico, e contemporaneo, ci possa essere da un po’ di tempo a questa parte sul grande schermo. I tre indizi che fanno una prova? È liberamente tratto dal romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon, il titolo riprende una frase dell’attivista afroamericana Angela Davis, e c’è una citazione diretta del capolavoro cinematografico “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo. Notevole il cast: Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Chase Infiniti, Teyana Taylor, Regina Hall, Benicio del Toro

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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La guerra contro l’Iran: interessi geopolitici, diritti negati e la lezione della storia curda

Le potenze internazionali mirano a indebolire il Paese e a rovesciare il regime di Teheran più che a difendere le libertà civili del popolo iraniano. In questo scenario i curdi rischiano, ancora una volta, di essere usati come pedine e poi lasciati soli quando la convenienza altrui verrà meno. La speranza per entrambi i popoli è quella di una liberazione autonoma, lontana da ingerenze e strumentalizzazioni esterne. Con il sogno di vedere un giorno riunite le quattro parti del Kurdistan, anche quella iraniana, in un’unica patria libera

“L’assalto al cielo” 67 anni dopo. Contro l’assedio Usa di Cuba riprende la campagna di solidarietà

Cuba tra memoria rivoluzionaria e crisi energetica. Ripensando alla rivoluzione dei “barbudos” del 1959 oggi l’isola torna a interrogarci tutti. Il presidente Trump l’ha definita minaccia insolita e straordinaria mentre si aggrava la pesante crisi energetica dovuta principalmente al blocco del petrolio venezuelano. L’ANPI è in prima fila nella campagna di sostegno

Riorganizzazione del partito fascista. Dalla Cassazione a Sezioni Unite alle aule di tribunale: la condanna di CasaPound a Bari

I profili tecnico-giuridici, il caso giudiziario, il rapporto tra le leggi Scelba e Mancino. Su un piano più ampio, la pronuncia dei giudici richiama il vincolo costituzionale antifascista e l’esigenza di contrastare in radice fenomeni che possano tradursi in tentativi di riemersione di forze o pratiche contrarie ai principi democratici. Ora si riapre la questione dello scioglimento. A chi spetta? Secondo le norme, può avvenire tramite l’intervento della Procura della Repubblica o del ministro dell’Interno sulla base di elementi concreti, dopo sentenze definitive che accertino l’illiceità dell’attività di un’organizzazione

Roma, città chiusa. Ai fascisti

L’ANPI provinciale Roma ha chiamato a raccolta tutte le associazioni del movimento democratico della Capitale per dare vita al Coordinamento permanente “Roma Città Antifascista”, con un percorso che nel giro di poche settimane ha raccolto l’adesione di oltre 70 associazioni. Grazie ai giornalisti della Rete #NoBavaglio si è raccolto un dossier dettagliato, primo tassello per la realizzazione di un Osservatorio. Contro la crescita di pestaggi, intimidazioni, atti vandalici, raid notturni, attacchi a sedi di partito, assalti alle scuole, aggressioni omotransfobiche, la città MdOVM per la Resistenza dice basta

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