Terza Pagina

lunedì 10 Agosto 2026

“888”, otto donne per rimettere la pace in cammino

Dal 14 al 26 agosto, a ottant’anni dal voto delle donne e della Repubblica, uno spettacolo itinerante intreccia memoria della Resistenza, Costituzione e partecipazione. Attraverso una linea di 345 chilometri da percorrere a piedi, dodici paesi, quattro regioni, paesaggi, comunità, e ferite della storia. Ogni tappa prevede incontri, canti a cominciare da Bella Ciao, letture, testimonianze. Il critico d’arte Vittorio Erlindo: “Gli eserciti fanno guerra alle popolazioni civili”. La musicista e direttrice del progetto, Marta Mazzocchi: “Dobbiamo continuare a lottare contro ogni ingiustizia”. Dal Mantovano ad Assisi sulle orme di San Francesco e dell’articolo 11 per dare voce a una democrazia che si misura sui diritti

venerdì 7 Agosto 2026

Quelle che seminarono la Repubblica, la memoria continua a camminare

Nata nel 2018 da un progetto per l’ANPI di Cagliari, la mostra “Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di Democrazia” prosegue il suo percorso tra scuole e presìdi culturali della Sardegna. I quindici pannelli che la compongono, già allestiti in diverse città italiane — Roma, Firenze, Vicenza, Catania, Agrigento e Verona —, si apprestano ora a raggiungere i piccoli centri dell’Isola. Inaugurato a Tuili, il nuovo tragitto farà tappa all’inizio di settembre al Museo della Donna di Pauli Arbarei e, da fine settembre, al Museo di Villanovafranca, con attività rivolte anche alle studentesse e agli studenti. Una vera “staffetta museale” a titolo completamente gratuito per restituire voce alle protagoniste della Liberazione e della nascita della Carta. Enti, scuole, biblioteche, musei e associazioni interessati possono richiederne l’ospitalità

sabato 1 Agosto 2026

Oltre il ponte, con il partigiano che aveva il nome del vento

“Aforismi partigiani” di Giampaolo Gallo, fratello minore di Sandro “Garbin”, torna in una nuova edizione curata da Darwine Delvecchio e Marco Zanetti (Cierre edizioni e Iveser, collana Storie e voci del Novecento veneziano). Una raccolta di brevi racconti che restituisce, con voce semplice e mai celebrativa, l’esperienza collettiva della Resistenza nella sua umanità e complessità, affrontando con lucidità il nodo decisivo della responsabilità morale nelle scelte dei combattenti

domenica 26 Luglio 2026

Spagna 1939, quando il cinema osa ridere del potere diventa antifascismo

Attraverso la memoria della guerra civile spagnola, il film di Manuel Gómez Pereira “A cena con il dittatore” (produzione Spagna, Francia, durata 106 minuti) racconta la violenza dei vincitori e la dignità dei vinti, ricordando che irridere i tiranni, e restituire voce a chi la repressione voleva cancellare, è già un atto politico. E il grande schermo – da Hemingway a Loach, da Pereira a Larraín – continua a mostrarci che la democrazia nasce dalla capacità di sentire, condividere e resistere

domenica 19 Luglio 2026

Barcellona 1936. La storia perduta dell’Olimpiada Popular, i giochi internazionali che sfidarono i fascismi

A novant’anni dagli eventi, una mostra ripercorre una vicenda poco conosciuta: le competizioni sportive travolte dal golpe di Franco e dall’avvio alla Guerra civile spagnola prima ancora della cerimonia inaugurale. Molti atleti, anziché fare ritorno nei loro Paesi, decisero di unirsi alle milizie repubblicane, dando vita al primo nucleo delle future Brigate Internazionali. Promossa dall’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (AICVAS), l’esposizione itinerante è disponibile per associazioni, scuole e istituzioni culturali interessate a ospitarla. Il calendario delle tappe già in programma e i contatti per richiederne l’allestimento

sabato 18 Luglio 2026

Cancellare per salvare. Il ritorno del romanzo di un artista che anticipò la post-verità

A mezzo secolo dalla prima uscita torna in libreria “L’avventurosa vita di Emilio Isgrò nelle testimonianze di uomini di Stato, artisti, scrittori, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini”, un volume anomalo e ancora sorprendente, che nel 1975 scardinò le convenzioni editoriali. Le voci raccolte – tutte concordi nel dichiarare di “non conoscere e non riconoscere” l’autore – compongono una sorta di cancellatura biografica del maestro. Facendo oggi risuonare più che mai la sua riflessione: “La cancellatura è un tentativo di riappropriarsi della parola umana perché la parola umana oggi è in pericolo. Vedo un mondo che fa diventare piccole le cose grandi e che umilia i piccoli essere umani in quanto inconsistenti sul piano del profitto economico”

lunedì 13 Luglio 2026

Don Chisciotte e la guerra civile di Spagna, una lettura come atto di resistenza

Manuel Azaña, “Cervantes e l’invenzione del Chisciotte”, traduzione, introduzione e note di Sebastiano Leotta, Edizioni Solfanelli, 2026, pp. 82. Il piccolo volume porta per la prima volta in Italia il testo della conferenza che il futuro presidente della Seconda Repubblica spagnola, 1936-1939, oltre che intellettuale e critico letterario di rara finezza, tenne il 3 maggio 1930 al Lyceum Club di Madrid. Un romanzo con cui interpretare la propria esperienza, un codice esistenziale a cui tornare nei momenti più difficili, come farà durante il golpe di Franco. Ma la vera originalità dello statista è l’aver ipotizzato che la radice profonda dell’opera sia autobiografica: il creatore del personaggio immortale avrebbe sognato, da giovane, di essere un cavaliere errante e il libro sarebbe il modo in cui, ormai uomo fatto, passò quelle chimere giovanili al filo dell’intelligenza matura

domenica 12 Luglio 2026

Le note della Resistenza risuonano ancora tra gli alberi

“E in mezzo alla nebbia ci scoprimmo commossi. Storie e personaggi nella canzone antifascista italiana” di Renato Paganotto (Arcana edizioni) è l’atlante di un patrimonio sonoro che attraversa decenni di storia civile fino al nostro tempo. La mappatura di oltre quattrocento brani mostra come la musica abbia agito da “staffetta”, custodendo e trasmettendo la memoria della Resistenza più di qualsiasi monumento. Dai repertori popolari al combat folk, dalle forme d’autore alle riletture punk e ska, il volume ricostruisce episodi, luoghi e figure della lotta partigiana diventati un racconto capace di raggiungere le generazioni di oggi. Le vicende – dalle Barricate di Parma ai Fratelli Cervi, da Via Rasella a Monte Sole, fino alle Quattro Giornate di Napoli – restituiscono scelte concrete di giovani che non accettarono l’indifferenza. Buona lettura e buon ascolto!

mercoledì 8 Luglio 2026

Argentina, i crimini della dittatura non si cancellano

Scritto dal sociologo e fotografo italo-argentino Nicolás Rapetti, il saggio “Né oblio né perdono” (Laterza, 2026) arricchisce il complicato dibattito politico sui modi in cui le società affrontano i traumi del passato. A cinquant’anni dal golpe militare (1976-1983), propone una riflessione sul rapporto tra memoria, giustizia e riconciliazione nel post-Videla. Il libro non è però solo il frutto di un’attenta ricerca storica perché, come spiega l’autore (figlio di due esiliati scampati alla morte): “la vicenda delle violenze perpetrate dal regime di Videla mi attraversa personalmente”

martedì 7 Luglio 2026

Il canto anarchico e socialista. Una nuova lettura della storia nazionale

“Addio Lugano bella”, “Amore ribelle, “Quella sera a Milano era caldo”, “Figli dell’officina”, “Bella ciao”. Una ricostruzione originale dei percorsi della cultura musicale che dalla Resistenza ha accompagnato le lotte degli anni Sessanta e Settanta e i profondi cambiamenti del Paese. Dal tentativo tambroniano di imporre politiche reazionarie di deriva fascista, fino alle rivolte di piazza che hanno visto grandi frange di popolazione impegnate nelle lotte per i diritti civili. Un vasto repertorio che è diventato inno collettivo, protesta cantata a ogni latitudine. La riscoperta dell’eredità del lavoro di “Cantacronache” e del “Nuovo Canzoniere Italiano” Con un unico filo rosso: le voci femminili e il ripudio della guerra

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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