Terza Pagina

venerdì 10 Aprile 2026

Quando la memoria si fa immagine. Al via la mostra ANPI sulla Resistenza firmata Sossella

Dal 18 aprile al 1° maggio Treviso ospiterà una mostra speciale, che intreccia arte, memoria e impegno civile. Nelle sale di Palazzo dei CCC prenderà il via “Resistere per Comunicare”, un percorso espositivo che impiega il linguaggio della grafica e dell’illustrazione per raccontare vent’anni di attività dell’ANPI provinciale di Treviso e dell’ANPI nazionale. Protagonista della rassegna è il lavoro di Gabriele Sossella, autore e progettista visivo che dal 2004 ha messo competenze, tempo e passione al servizio dell’Associazione dei partigiani. Una ricca selezione di manifesti, pubblicazioni, e contenuti multimediali, che diventa un viaggio nella storia della Repubblica

venerdì 10 Aprile 2026

Quelle salite verso la libertà. Lo scrittore sulle tracce della lotta partigiana

Ricordare la Resistenza non come rito, ma come cammino. È questa la scommessa di “Sentieri partigiani” (Einaudi, 2026), il nuovo libro di Paolo Malaguti, scrittore veneto e insegnante di liceo, che parte da varie escursioni in bici sul Monte Grappa per avviare un viaggio lucido e personale nella memoria resistenziale italiana. Tra lapidi dimenticate, monumenti invisibili e luoghi svuotati di senso, l’autore intreccia storia, pedagogia e letteratura – da Meneghello a Pavese, da Fenoglio agli studenti di oggi – per rispondere a una domanda che non smette di bruciare: cosa significa, nel 2026, conoscere e tramandare la lotta di Liberazione senza retorica e senza farne un monumento intoccabile? Lo abbiamo intervistato

venerdì 3 Aprile 2026

1946, quando nel Modenese una generazione di ventenni rimise in cammino la democrazia

Il progetto dell’ANPI provinciale “La Resistenza al governo delle comunità. Partigiane e partigiani nei nuovi Consigli Comunali modenesi”, realizzato con le volontarie del Servizio civile e divenuto anche un libro per i tipi di Artestampa Edizioni, ricostruisce il passaggio dalla lotta contro il nazifascismo alla responsabilità politica del dopoguerra e alla costruzione di una nuova società civile. Nell’80° della Repubblica, un lavoro che restituisce volti e storie alle donne e ai giovani eletti nei Municipi del territorio nelle prime consultazioni a suffragio universale, riportandoli oggi alla memoria viva della comunità

venerdì 20 Marzo 2026

Quel regio Capo di stato maggiore che insegnò all’Italia a non fare i conti con il regime

Davide Conti, “Il generale Roatta – Il passato rimosso del fascismo”, Salerno Editrice. La ricostruzione chirurgica dell’ascesa, dei crimini e dell’impunità di uno dei principali architetti della repressione fascista e della “continuità”, traghettando metodi e apparati della dittatura mussoliniana dentro la Repubblica. Dalla guida del Sim alla guerra di Spagna, dall’aggressione alla Jugoslavia fino al “Noto Servizio”, lo storico ricompone la trama di protezioni, depistaggi e complicità che garantì all’alto ufficiale di sottrarsi alla giustizia e di lasciare un’impronta oscura e duratura nel Paese

martedì 17 Marzo 2026

Come ti spio l’antifascista. Un trittico sulle schedature del regime

Michele Casalucci ha curato per conto dell’ANPI di Foggia tre volumi di ricerca sul periodo fascista in Puglia. Nel primo volume si accende un riflettore sugli “Antifascisti e perseguitati politici di Accadia, Anzano di Puglia, Deliceto, Monteleone di Puglia e Sant’Agata di Puglia nel Casellario politico centrale”, il secondo si focalizza sulle “Antifasciste e perseguitate politiche di Capinata nel Casellario politico centrale”, mentre il terzo racconta degli “Antifascisti e oppositori politici emigrati di San Marco in Lamis nel Casellario politico centrale”. Tre studi utili per illuminare il passato, ma anche per capire meglio il presente

domenica 15 Marzo 2026

Nei campi di concentramento fascisti. Ecco cosa accadeva a Fossoli, anticamera dei lager

“Mia cara sono nelle tue mani”. Il libro dello storico Pietro Arienti sull’oppositore politico Carlo Prina (BellaVite editore, prefazione di Pierluigi Castagnetti) ci ricorda quanto avvenne in quel “pezzo di inferno” collocato nel territorio della pianura modenese di Carpi, dove sono state deportate oltre 5mila persone, tra ebrei e oppositori politici. All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, Prina venne arrestato non solo perché si rifiutò di combattere a fianco dei nazisti, tra le file della Repubblica sociale italiana, ma scelse al contrario di reclutare giovani per le formazioni partigiane

domenica 8 Marzo 2026

Josephine Baker, la voce acuta della libertà che seppe conquistare i palcoscenici di tutto il mondo

Grande vedette, straordinaria ballerina e figura del cambiamento, navigò tra le luci della ribalta e le ombre di un’esistenza segnata da povertà ed esclusione sociale. Cresciuta a Saint Louis, ha trasformato le cicatrici di una infanzia sofferta nella linfa di una determinazione incrollabile per sfidare le barriere della razza e del pregiudizio. Il corpo, per lei, non è stato solo strumento artistico, ma campo di battaglia politico e spazio di negoziazione culturale. Attiva nella Resistenza e poi nel movimento dei diritti civili, la sua influenza e il suo ricordo rimangono vivi nella cultura popolare perché ha fatto dell’arte il più potente veicolo di inclusione e strumento di emancipazione. Buon ascolto e buon 8 Marzo

domenica 8 Marzo 2026

Maria Rosa Cutrufelli: “Le donne hanno conquistato diritti, ma non sono mai al sicuro”

Nel nuovo romanzo “Il cuore affamato delle ragazze”, edito da Mondadori, l’autrice intreccia la storia di Etta, giovane figlia di migranti siciliani negli States del primo Novecento, con le lotte delle operaie del tessile e la tragedia della Triangle. Il libro ricostruisce anche la vera origine dell’8 Marzo, e attraverso le vicende della protagonista sfata miti e stereotipi. È la scrittrice stessa a invitare le donne di oggi a non abbassare la guardia, nessuno spazio di libertà è mai acquisito per sempre

sabato 28 Febbraio 2026

Antonio e Sandro. Due antifascisti speciali nel carcere di Turi

Il libro “Nessuna grazia” di Cosimo Damiano Damato ricostruisce l’incontro tra Gramsci e Pertini nel carcere di Turi, dove dalla fine del 1930 i due si ritrovarono a condividere la quotidianità. Il racconto mette al centro non figure mitizzate, ma uomini costretti alla reclusione politica che, in un Paese dove «non si può parlare, non si può manifestare, non si può pensare», continuano a coltivare un’idea di futuro. Dalle loro conversazioni, dai gesti minimi e dalla solidarietà che nasce tra compagni di prigionia emerge una speranza ostinata, capace di superare la dimensione individuale e di trasformarsi in visione collettiva. Perchè «l’indifferenza è il peso morto della storia»

domenica 22 Febbraio 2026

Quando la propaganda girava a 45 giri. Dai dischi ai comizi, la comunicazione prima del web

Oggi lo scontro sul referendum si accende soprattutto sui media e sui social. Ma che succedeva prima dell’avvento di Internet? Come ci si organizzava per far circolare i messaggi rivolti all’opinione pubblica? Dal Pci al Psi passando per la Dc, negli anni Sessanta e Settanta il consenso si costruiva oltre ai giornali attraverso discorsi in piazza e perfino supporti sonori con cantanti e attori (da Modugno agli StormY Six, da Renato Rascel ad Anna Identici e molti volti noti) nella veste di testimonial di eccezione. Le principali tappe che hanno segnato un’epoca. Buona lettura e buon ascolto

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

giovedì 9 Aprile 2026

“Bloccato per presunti contatti con l’estrema sinistra”. Storia di un giornalista finito nel labirinto della sicurezza UE

Un corrispondente italiano a Bruxelles, un nullaosta improvvisamente negato, un fascicolo introvabile per mesi, telefonate fuori orario, documenti secretati e un’inchiesta condotta dai Servizi segreti militari. Una vicenda che l’Associazione internazionale della stampa definisce “kafkiana” e “un grave errore procedurale con impatto negativo sul reddito del reporter e sulla libertà di stampa”. Protagonista è Filippo Giuffrida, professionista dell’informazione, vicepresidente della FIR e componente del Comitato nazionale ANPI. Con lui ripercorriamo una sequenza di accuse rivelatasi talmente priva di fondamento da essersi conclusa con una sorta di certificazione del “carattere educativo” dell’associazione di memoria

“L’assalto al cielo” 67 anni dopo. Contro l’assedio Usa di Cuba riprende la campagna di solidarietà

Cuba tra memoria rivoluzionaria e crisi energetica. Ripensando alla rivoluzione dei “barbudos” del 1959 oggi l’isola torna a interrogarci tutti. Il presidente Trump l’ha definita minaccia insolita e straordinaria mentre si aggrava la pesante crisi energetica dovuta principalmente al blocco del petrolio venezuelano. L’ANPI è in prima fila nella campagna di sostegno

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