Terza Pagina

domenica 26 Luglio 2026

Spagna 1939, quando il cinema osa ridere del potere diventa antifascismo

Attraverso la memoria della guerra civile spagnola, il film di Manuel Gómez Pereira “A cena con il dittatore” (produzione Spagna, Francia, durata 106 minuti) racconta la violenza dei vincitori e la dignità dei vinti, ricordando che irridere i tiranni, e restituire voce a chi la repressione voleva cancellare, è già un atto politico. E il grande schermo – da Hemingway a Loach, da Pereira a Larraín – continua a mostrarci che la democrazia nasce dalla capacità di sentire, condividere e resistere

domenica 19 Luglio 2026

Barcellona 1936. La storia perduta dell’Olimpiada Popular, i giochi internazionali che sfidarono i fascismi

A novant’anni dagli eventi, una mostra ripercorre una vicenda poco conosciuta: le competizioni sportive travolte dal golpe di Franco e dall’avvio alla Guerra civile spagnola prima ancora della cerimonia inaugurale. Molti atleti, anziché fare ritorno nei loro Paesi, decisero di unirsi alle milizie repubblicane, dando vita al primo nucleo delle future Brigate Internazionali. Promossa dall’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (AICVAS), l’esposizione itinerante è disponibile per associazioni, scuole e istituzioni culturali interessate a ospitarla. Il calendario delle tappe già in programma e i contatti per richiederne l’allestimento

sabato 18 Luglio 2026

Cancellare per salvare. Il ritorno del romanzo di un artista che anticipò la post-verità

A mezzo secolo dalla prima uscita torna in libreria “L’avventurosa vita di Emilio Isgrò nelle testimonianze di uomini di Stato, artisti, scrittori, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini”, un volume anomalo e ancora sorprendente, che nel 1975 scardinò le convenzioni editoriali. Le voci raccolte – tutte concordi nel dichiarare di “non conoscere e non riconoscere” l’autore – compongono una sorta di cancellatura biografica del maestro. Facendo oggi risuonare più che mai la sua riflessione: “La cancellatura è un tentativo di riappropriarsi della parola umana perché la parola umana oggi è in pericolo. Vedo un mondo che fa diventare piccole le cose grandi e che umilia i piccoli essere umani in quanto inconsistenti sul piano del profitto economico”

lunedì 13 Luglio 2026

Don Chisciotte e la guerra civile di Spagna, una lettura come atto di resistenza

Manuel Azaña, “Cervantes e l’invenzione del Chisciotte”, traduzione, introduzione e note di Sebastiano Leotta, Edizioni Solfanelli, 2026, pp. 82. Il piccolo volume porta per la prima volta in Italia il testo della conferenza che il futuro presidente della Seconda Repubblica spagnola, 1936-1939, oltre che intellettuale e critico letterario di rara finezza, tenne il 3 maggio 1930 al Lyceum Club di Madrid. Un romanzo con cui interpretare la propria esperienza, un codice esistenziale a cui tornare nei momenti più difficili, come farà durante il golpe di Franco. Ma la vera originalità dello statista è l’aver ipotizzato che la radice profonda dell’opera sia autobiografica: il creatore del personaggio immortale avrebbe sognato, da giovane, di essere un cavaliere errante e il libro sarebbe il modo in cui, ormai uomo fatto, passò quelle chimere giovanili al filo dell’intelligenza matura

domenica 12 Luglio 2026

Le note della Resistenza risuonano ancora tra gli alberi

“E in mezzo alla nebbia ci scoprimmo commossi. Storie e personaggi nella canzone antifascista italiana” di Renato Paganotto (Arcana edizioni) è l’atlante di un patrimonio sonoro che attraversa decenni di storia civile fino al nostro tempo. La mappatura di oltre quattrocento brani mostra come la musica abbia agito da “staffetta”, custodendo e trasmettendo la memoria della Resistenza più di qualsiasi monumento. Dai repertori popolari al combat folk, dalle forme d’autore alle riletture punk e ska, il volume ricostruisce episodi, luoghi e figure della lotta partigiana diventati un racconto capace di raggiungere le generazioni di oggi. Le vicende – dalle Barricate di Parma ai Fratelli Cervi, da Via Rasella a Monte Sole, fino alle Quattro Giornate di Napoli – restituiscono scelte concrete di giovani che non accettarono l’indifferenza. Buona lettura e buon ascolto!

mercoledì 8 Luglio 2026

Argentina, i crimini della dittatura non si cancellano

Scritto dal sociologo e fotografo italo-argentino Nicolás Rapetti, il saggio “Né oblio né perdono” (Laterza, 2026) arricchisce il complicato dibattito politico sui modi in cui le società affrontano i traumi del passato. A cinquant’anni dal golpe militare (1976-1983), propone una riflessione sul rapporto tra memoria, giustizia e riconciliazione nel post-Videla. Il libro non è però solo il frutto di un’attenta ricerca storica perché, come spiega l’autore (figlio di due esiliati scampati alla morte): “la vicenda delle violenze perpetrate dal regime di Videla mi attraversa personalmente”

martedì 7 Luglio 2026

Il canto anarchico e socialista. Una nuova lettura della storia nazionale

“Addio Lugano bella”, “Amore ribelle, “Quella sera a Milano era caldo”, “Figli dell’officina”, “Bella ciao”. Una ricostruzione originale dei percorsi della cultura musicale che dalla Resistenza ha accompagnato le lotte degli anni Sessanta e Settanta e i profondi cambiamenti del Paese. Dal tentativo tambroniano di imporre politiche reazionarie di deriva fascista, fino alle rivolte di piazza che hanno visto grandi frange di popolazione impegnate nelle lotte per i diritti civili. Un vasto repertorio che è diventato inno collettivo, protesta cantata a ogni latitudine. La riscoperta dell’eredità del lavoro di “Cantacronache” e del “Nuovo Canzoniere Italiano” Con un unico filo rosso: le voci femminili e il ripudio della guerra

mercoledì 17 Giugno 2026

Ferite d’autore, il gioco di specchi di Almodóvar

“Amarga Navidad” è il film più autobiografico e autocritico della maturità del regista spagnolo (in Italia distribuito da Warner Bros). Un’opera sul lutto e sulla responsabilità della memoria, che esplora come il dolore possa diventare materia e forma creativa. È una pellicola quasi testamentaria: dopo cinquant’anni di cinema, l’autore non si chiede più soltanto come raccontare una storia, ma se abbia ancora il diritto di farlo

domenica 14 Giugno 2026

Nei Balcani del professor Toti tra storia, memoria e ćevapčići. Esordio letterario per Eric Gobetti

“Le straordinarie avventure del professor Toti nel mondo dei ćevapčići”, Miraggi edizioni, racconta il viaggio di un sottopagato studioso che attraversa i Balcani alla ricerca di un ricettario perduto e di un amore mai sopito. Tra ironia e malinconia, lo storico usa la cucina come chiave per raccontare ciò che della Jugoslavia continua a vivere oltre confini e identità

domenica 14 Giugno 2026

Quando la storia delle donne diventa finalmente storia d’Italia

Per l’80°, con il nuovo saggio “Voto alle donne! La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente” (Einaudi, 2026, 440 pp), gli autorevoli e rigorosi Mario Avagliano e Marco Palmieri scelgono di raccontare la lunga conquista della cittadinanza femminile come un esercizio di consapevolezza: rivedere lo sguardo, riconoscere omissioni, riportare al centro quello spazio pubblico rimasto ai margini della narrazione maschile. Ne emerge con chiarezza quanto l’uguaglianza resti ancora un traguardo lontano, necessario, urgente. E così anche la recensione è stata affidata a un uomo, un giornalista che condivide la stessa postura critica e legge da quella soglia d’invisibilità politica in cui le donne furono confinate

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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