Anpi

venerdì 3 Maggio 2024

Uno straordinario 25 Aprile. Al di là delle polemiche

Accogliendo l’invito dell’ANPI “Viva la Repubblica antifascista”, la Festa della Liberazione ha mostrato un entusiasmo e una partecipazione meravigliosi, affermando pace, diritti, democrazia con migliaia e migliaia di cittadine e cittadini, famiglie, giovani, scesi nelle piazze, nelle vie, in ogni angolo del Paese e anche all’estero. Una galleria fotografica seppur parziale di un magnifico popolo della Resistenza e della Costituzione che ha fatto una promessa. Non perdersi di vista. Le voci di Gianfranco Pagliarulo, Carlo Ghezzi, Benedetta Tobagi

martedì 30 Aprile 2024

25 aprile, antifascismo e potere della passione

Ovunque l’ANPI è stata protagonista, e in tutta Italia si è diffusa la sua parola d’ordine “Viva la Repubblica antifascista”, che ha raccolto lo spirito di una straordinaria e unitaria Festa. Al centro, la memoria dei venti mesi di Resistenza che ci scaraventa nella gravità del presente per un assalto a tutto campo al disegno di società e di Stato conquistati con tributo di sangue e di dolore. E c’è la guerra. Ma la Costituzione ci fornisce i fondamentali della democrazia e dell’umanità. Perciò grazie a iscritte e iscritti, alle dirigenti e ai dirigenti, donne e uomini, ragazzi e anziani, alle famiglie: gli artefici, i costruttori, i registi di questa giornata. Grazie perché l’ANPI siete voi

martedì 26 Marzo 2024

Nasce MEMO, la mappa attiva della Resistenza

Conto alla rovescia per un bellissimo progetto digitale di ANPI Nazionale. Racconterà storie e territori attraverso lapidi, monumenti, cippi, sacrari, statue, pietre d’inciampo, murales, sentieri partigiani. Una chiamata alla partecipazione di cittadine e cittadini, scuole, associazioni che potranno fotografare, inserire immagini e dati, o solo segnalare, e coinvolgerà le tante Sezioni che già hanno realizzato censimenti e quelle che vorranno contribuire a un grande lavoro collettivo. Tutti i dettagli nell’articolo e per cominciare a operare fin da ora si può scrivere a memo@anpi.it

mercoledì 28 Febbraio 2024

“La Sardegna vola sull’antifascismo, ma noi la guerra l’abbiamo in casa e nessuno lo sa”

Intervista a Lidia Roversi, presidente provinciale di Cagliari dell’associazione dei partigiani, sulla Conferenza di Organizzazione del Sud. L’auspicio è che il tema delle basi militari venga affrontato nell’incontro di Paestum. Centrali i temi della garanzia dei diritti costituzionali: dalla salute alla scuola, dal lavoro alla cittadinanza. Il ruolo molto importante del sodalizio resistente nell’aggregazione sociale dei giovani e nella proposta culturale, soprattutto nei piccoli Comuni

giovedì 22 Febbraio 2024

Conferenza di Organizzazione Anpi Sud. Parla Pasquale Martino (Bari)

“Con l’autonomia differenziata, rischiamo di tornare indietro a prima del 1861, quando c’erano tanti piccoli Stati. Si cancellano il Risorgimento e la storia della Resistenza. È una regressione culturale che si rifletterà nel Sud e una riforma che minaccia di spezzare l’Italia. Purtroppo, l’elemento razzista e anti-meridionale è nel Dna di certa politica”

venerdì 16 Febbraio 2024

Conferenza Anpi Mezzogiorno: l’orgoglio e la memoria dell’Abruzzo

Le cicatrici degli eccidi nella Regione e l’epica Resistenza. Sinergie e solidarietà per un nuovo percorso. Fulvio Angelini, presidente provinciale L’Aquila e coordinatore regionale: “Sarà occasione importante di confronto e avvio di nuove pratiche per indicare gli obiettivi da perseguire, interrogarci su come avere sintonia con i grandi movimenti di cui i giovani sono protagonisti, sfidare anche la politica dei partiti a cimentarsi con i nostri temi, coinvolgendo associazioni, sindacati, enti; stimolare una riflessione e un impegno di persone forse lontane da noi ma che non vogliamo regalare alla destra. Spiegare perché lottiamo contro l’autonomia differenziata che spacca il Paese”

giovedì 8 Febbraio 2024

“Ecco perché è importante per il Paese la Conferenza delle Anpi Sud”. Parla Carmela La Padula

La presidente provinciale di Matera: “Far emergere nel giusto valore le radici meridionali dell’antifascismo e della Resistenza è un modo anche per rileggere la storia del dopoguerra, perché i gruppi dirigenti conservatori hanno deliberatamente misconosciuto l’apporto del Mezzogiorno e come Associazione possiamo contribuire a chiudere definitivamente quella stagione mefitica. Non c’è bisogno di un ponte sullo Stretto, ma di legalità, lavoro pulito, tutela dell’ambiente, servizi efficienti”. Fondamentale la battaglia contro l’autonomia differenziata

sabato 3 Febbraio 2024

Anche al Sud cercarono libertà tra rupe e rupe

Nel percorso di avvicinamento alla Conferenza di Organizzazione partecipata dalle sezioni del Mezzogiorno, parla Michele Petraroia, membro della Commissione nazionale di garanzia dell’Anpi, molisano doc e profondo conoscitore delle realtà associative di Abruzzo, Basilicata, Calabria e Puglia. “Quanti sanno che il Corpo Italiano di Liberazione, cioè il nuovo Esercito italiano, nacque sulle Mainarde? L’incontro sarà una grande occasione per conoscere e valorizzare il contributo all’antifascismo, il ruolo del Meridione nella Resistenza, e rilanciare l’Anpi e le battaglie politiche che ci attendono”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

martedì 11 Giugno 2024

Consigliera, affermi che la Costituzione è antifascista? E io ti insulto. Il caso di Marcon (Venezia)

Durante il Consiglio comunale è bastato un riferimento al carattere del testo fondamentale della Repubblica per far scattare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Franceschetto, che ha indirizzato un “Vaffa” alla collega di minoranza Margherita Lachin (Pd). L’abbiamo intervistata per farci raccontare l’accaduto e così veniamo anche a sapere di una mozione presentata dal capofila del partito di Meloni per eliminare i contributi all’Anpi

lunedì 10 Giugno 2024

Giacomo Matteotti, una vita da antifascista

Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, alla cerimonia per il centenario: “Finalmente si sta andando oltre la sua tragica morte e tante iniziative cominciano a restituirci la storia di un politico appassionato, di un socialista rigoroso e determinato, di un intellettuale raffinato, di un uomo tanto generoso quanto incorruttibile, tanto dedito agli studi e all’approfondimento, quanto in prima linea nella concreta battaglia politica e sociale”

Quel sogno a colori che dal buio del confino immaginò un futuro a misura di bimbi

venerdì 31 Maggio 2024

Quando Bruno Buozzi disse No ai pieni poteri di Mussolini

Storia di una locuzione e della replica in Parlamento del segretario Fiom e deputato socialista alla richiesta del duce, capo del governo da appena un mese. L’intervento verrà interrotto ben ventotto volte, di cui quindici dal numero uno del fascismo in persona. A sostenere in Aula il collega di partito sarà Giacomo Matteotti. Entrambi verranno uccisi dal regime a venti anni di distanza l’uno dall’altro, il 10 giugno 1924 e il 4 giugno 1944

mercoledì 29 Maggio 2024

Carlo Smuraglia, due anni dopo la sua eredità continua a risplendere

Se ne andava il 30 maggio 2022, a Milano, la città che lo aveva adottato e lo ha inserito tra i grandi del Famedio, il presidente emerito Anpi, presidente nazionale dal 2011 al 2017. Per la ricorrenza, promosse tante iniziative: a Pisa un seminario all’università, mentre nella capitale della Resistenza italiana si terrà un concerto e sul sito dell’ateneo è già a disposizione di tutti il primo contributo della raccolta di un’opera destinata a divenire monumentale, gigantesca come la sua vita

In morte di Giacomo Matteotti. Per ricordare la sua vita

La democrazia italiana è in debito con un uomo conosciuto quasi esclusivamente per essere stato assassinato su mandato di Mussolini. Ignorato il contributo alle conquiste di braccianti e operai, l’impegno costante nella battaglia per la pace fino a proporre sciopero generale e forme insurrezionali di lotta per impedire l’entrata del Paese nella Grande guerra, l’opposizione contro ogni “compromesso tecnico” di partiti e sindacati con il neonato regime. Nel centenario dell’omicidio, è necessario riscoprire l’attualità di una personalità politica lungimirante nel capire l’importanza dell’unità dei lavoratori, la gravità degli attacchi alla funzione del Parlamento, la crisi di un sistema istituzionale che ebbe epicentro in Italia per poi allargarsi tragicamente in Europa

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