Forme

domenica 19 Luglio 2026

Barcellona 1936. La storia perduta dell’Olimpiada Popular, i giochi internazionali che sfidarono i fascismi

A novant’anni dagli eventi, una mostra ripercorre una vicenda poco conosciuta: le competizioni sportive travolte dal golpe di Franco e dall’avvio alla Guerra civile spagnola prima ancora della cerimonia inaugurale. Molti atleti, anziché fare ritorno nei loro Paesi, decisero di unirsi alle milizie repubblicane, dando vita al primo nucleo delle future Brigate Internazionali. Promossa dall’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (AICVAS), l’esposizione itinerante è disponibile per associazioni, scuole e istituzioni culturali interessate a ospitarla. Il calendario delle tappe già in programma e i contatti per richiederne l’allestimento

martedì 21 Aprile 2026

Papaveri di Resistenza. L’arte civile di Marco D’Autilia

In occasione del 25 Aprile 2026, la Sala espositiva comunale Gino Vanzi di Venaria Reale (TO) ospita la nuova mostra dell’illustratore e “artivista” che usa il tratto essenziale e i simbolici fiori rossi per raccontare la lotta di Liberazione, la pace e i diritti umani. Dal 23 al 26 aprile, con ingresso libero, saranno proposte anche opere dedicate ai partigiani Teresa Seita e Andrea Mensa. L’iniziativa è promossa dall’ANPI cittadina con Arci Piemonte e Pro Loco. Per il pomeriggio di sabato, giorno della Festa nazionale, è prevista una performance musicale di Giuseppe Lo Polito

martedì 14 Aprile 2026

Storie di Nado. L’incanto inquieto di un maestro delle forme

Milano rende omaggio a Nado Canuti, artista senese di nascita ma meneghino d’adozione, partigiano giovanissimo durante la guerra, con una mostra a ingresso gratuito allestita nella prestigiosa Casa della Memoria. Curata da Giorgio Seveso e Francesca Pensa e organizzata anche con il contributo dell’ANPI, sarà inaugurata mercoledì 22 aprile e resterà aperta fino al 24 maggio. Un percorso intenso attraverso la lunga vicenda creativa di un genio innovativo: scultore del dopoguerra, sperimentatore inquieto tra materia, pittura e visioni. In esposizione i diversi registri della sua poetica, con fiabe sospese, teatrini minimi, ombre cinesi, figure espressionistiche, paesaggi interiori e meccanismi visionari, in una sintesi che restituisce la bellezza sincera e la coerenza di un profondo immaginario. Tutte le info utili

venerdì 10 Aprile 2026

Quando la memoria si fa immagine. Al via la mostra ANPI sulla Resistenza firmata Sossella

Dal 18 aprile al 1° maggio Treviso ospiterà una mostra speciale, che intreccia arte, memoria e impegno civile. Nelle sale di Palazzo dei CCC prenderà il via “Resistere per Comunicare”, un percorso espositivo che impiega il linguaggio della grafica e dell’illustrazione per raccontare vent’anni di attività dell’ANPI provinciale di Treviso e dell’ANPI nazionale. Protagonista della rassegna è il lavoro di Gabriele Sossella, autore e progettista visivo che dal 2004 ha messo competenze, tempo e passione al servizio dell’Associazione dei partigiani. Una ricca selezione di manifesti, pubblicazioni, e contenuti multimediali, che diventa un viaggio nella storia della Repubblica

giovedì 27 Novembre 2025

Quindicimila piccolissimi sudari. La mostra-installazione di Francesca Borgia per i bimbi di Palestina

“Ho plasmato quei sudari per ricomporre i loro corpi martoriati”. L’artista messinese ha lavorato con la ceramica una a una le miniature, dedicando tutto il tempo e la maestria che ci vuole nel forgiare la materia all’unicità di ognuno di quei bambini uccisi. Il risultato è una sorta di rito artistico che ricompone i corpi e ne chiede drammaticamente il risarcimento dalla violenza subita. La mostra “Io vedo” – Chiesa di San Tommaso Antico, Messina, via Romagnosi, si potrà visitare fino al 28 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20

mercoledì 12 Novembre 2025

Francobolli partigiani. Le emissioni postali del CLN nelle zone liberate

Sarà visitabile fino a venerdì 14 novembre, a Rivalta Bormida (AL), la mostra filatelica “I Patrioti della Valbormida”, organizzata per ricordare, oltre all’80° della Liberazione, il partigiano Flavio Pistarino nel primo anniversario della morte. Nelle zone liberate dall’occupazione tedesca o dalla Rsi, alcuni Comitati di Liberazione Nazionale compresero la necessità di eliminare dalle affrancature bollate i simboli del regime fascista. Decisero quindi di emettere propri valori postali e/o soprastampare quelli esistenti. E fino al 7 dicembre sarà disponibile un annullo postale speciale. Presentiamo qui alcuni esempi esposti nella mostra

mercoledì 5 Novembre 2025

Palestina in mostra, l’arte simbolo di lotta e resistenza

Al museo Santa Giulia di Brescia, le opere di artisti provenienti dalla Palestina e da altre zone di conflitto nel Mediterraneo gridano tutta la voglia di resistere e lottare, il diritto di esistere e non scomparire. L’arte come occasione di riscattare un intero popolo da una narrazione cristallizzata, che schiaccia e opprime, restituendogli la dignità di un’esistenza complessa, di una quotidianità fatta anche di creatività, solidarietà e impegno. Nonostante tutto. Dall’8 novembre 2025 al 22 febbraio 2026

venerdì 31 Ottobre 2025

Le partigiane e i partigiani di Boves ci parlano. Una storia di famiglia

In occasione dell’82° anniversario della prima strage nazifascista d’Italia, avvenuta il 19 settembre 1943, l’Anpi della cittadina piemontese ha organizzato la mostra “Con voi nel cuore. Fotografie e racconti dei partigiani e delle partigiane di Boves”. L’intento è quello di rendere omaggio ai giovani combattenti che hanno rischiato la vita per donare a noi giustizia, democrazia e libertà. L’associazione dei partigiani ha fatto appello a tutta la popolazione per raccogliere foto, testimonianze, memorie. Il frutto di questo lavoro è stata una rassegna che riesce a trasmetterci quel grande messaggio di libertà

domenica 19 Ottobre 2025

Gaza, quelle immagini tra le macerie

“I Grant You Refuge”, ti concedo rifugio, è un’opera fotografica collettiva itinerante con gli scatti di sei fotoreporter palestinesi, nata per dare voce alle sofferenze e alle atrocità subite dal popolo palestinese. Noi l’abbiamo vista a Ortona, ospitata grazie all’iniziativa di realtà locali, tra cui in prima fila la sezione Anpi “Dario Serafini”. Il fotogiornalista Shadi Al-Tabatibi: “Attraverso l’obiettivo ci sforziamo di preservare verità e umanità”

mercoledì 15 Ottobre 2025

La Scuola della Rinascita. A Torino visitando la mostra sui Convitti partigiani

Un’esposizione di rari documenti e immagini sulla storia dei Convitti racconta la grande esperienza di una scuola democratica, partecipata e necessaria alla ricostruzione del Paese che i partigiani immaginarono e vollero fondare dando seguito e concretezza all’esperienza nata sulle montagne dell’Ossola, quando in pianura imperversava ancora la violenza nazifascista. Al Polo ’900, all’interno della rassegna Culturalmente Liberi, è visitabile gratuitamente fino al 30 ottobre. E anche per i lettori di Patria un prezioso video del 1948, fortunosamente ritrovato e restaurato

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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