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martedì 20 Gennaio 2026

Quel diplomatico tedesco che divenne un “Giusto” a Copenhagen

“Il nazista che salvò gli ebrei. Storie di coraggio e di solidarietà in Danimarca” è il titolo del libro di Andrea Vitello, con prefazione di Moni Ovadia e postfazione di Gabriele Nissim, casa editrice Le Lettere. Si chiamava Georg Ferdinad Duckwitz, inviato dal Reich in Danimarca per rappresentare il governo di Hitler e le politiche razziste scelse invece di mettere a rischio la vita per salvare migliaia di persone. Informò il governo del regno della prevista deportazione della popolazione ebraica nel 1943 e organizzò la loro accoglienza in Svezia. Ma le sue azioni furono possibili perché potè contare sulla solidarietà di tutto il Paese. Sono stati i gruppi di Resistenza danesi a salvare la maggior parte degli ebrei

domenica 18 Gennaio 2026

Avellino 1923. Quando i fascisti bastonavano chiunque avesse un garofano rosso all’occhiello

Nel libro di Annibale Cogliano, “Lo squadrismo irpino e il caso Battista-Buttazzi” (Quaderni Irpini), il racconto della violenza squadristica contro tutti gli oppositori del regime. Un testo che fa chiarezza su quanto accadde nel territorio campano attraverso una attenta ricerca nei documenti di archivio. “Collocare i fatti nell’alveo della verità storica è l’opportunità che ci diamo di non offrirci alla mistificazione, di fare opera di formazione delle giovani coscienze per realizzare un mondo migliore”, così nella prefazione Vincenzo Calò, della segreteria nazionale ANPI, responsabile centro-sud

venerdì 16 Gennaio 2026

Genealogia dell’antifascismo. Per smascherare la riscrittura della storia

Il libro di Luigi Poletto “Antifa, liberi per scelta” (Ronzani, 2025, pp 247, €19) propone un’indagine sorretta da una forte passione civile. Il saggio attraversa in modo originale le principali letture del fascismo e l’evoluzione delle culture democratiche, approfondendo la difficile transizione dal regime alla Repubblica attraverso un uso rigoroso delle fonti: dall’Italia moralmente segnata dalla dittatura e materialmente devastata dalla guerra alla stagione della Liberazione e della Ricostruzione. L’ultimo capitolo guarda al presente, mettendo a fuoco un antifascismo “necessario”, utile all’azione

martedì 13 Gennaio 2026

Il balsamo delle parole

Nel suo ultimo libro lo scrittore e sceneggiatore britannico Ian McEwan ci conduce attraverso uno strabiliante viaggio letterario sull’orlo della catastrofe. “Mentre l’economia mondiale andava in frantumi e la natura si scatenava contro di noi, le idee di progresso e perfino di un possibile cambiamento di rotta a poco a poco vennero meno. Contava solo la sopravvivenza”. Ma proprio quando tutto sembra perso ecco che spunta una via d’uscita. Un modo originale per farci gli auguri di buon anno

giovedì 18 Dicembre 2025

Fragilità, la vera forza dell’umano

L’ultimo libro di Roberto Gramiccia, medico, critico d’arte e scrittore, “La teoria della fragilità, alla ricerca di un potere nascosto”, in collaborazione con Ginevra Amadio, esplora il significato e le implicazioni nella storia che proprio quella condizione è in grado di sprigionare. In pagine di particolare intensità, il volume ne propone l’enorme potenziale di cambiamento attraverso i ritratti di alcune personalità. Tra queste Spartaco e Ipazia, Leopardi, Gramsci, Rosa Luxemburg. Ma anche Kafka, il chitarrista jazz Django Reinhardt, il calciatore Garrincha, lo scrittore Gianni Rodari, l’epistemologo Paul Feyerabend, passando per Mario Schifano e Alda Merini, per finire col fisico Stephen Hawking. Ringraziando l’editore Diarkos, anticipiamo qui la prefazione

mercoledì 17 Dicembre 2025

Con Paolo Berizzi nelle stanze segrete di CasaPound

Con “Il libro segreto di CasaPound”, Fuori Scena, 2025, un militante delle Tartarughe frecciate racconta in forma anonima al giornalista sotto protezione per minacce neofasciste la realtà del movimento che dal 2003 occupa a Roma, in via Napoleone III, uno stabile di proprietà dello Stato. La ferrea disciplina interna si basa su quindici regole da rispettare assolutamente in un mix di ritualità di soldati pagani obbligati a partecipare al solstizio due volte l’anno, praticare liturgie un po’ romane, un po’ greche, un po’ naziste come accendere fuochi e vegliare tutta la notte o farsi un sacrario, anzi un larario, a casa propria. Tra le “divinità”, Mussolini, Léon Degrelle, Himmler, Priebke, solo per fare qualche nome. La presa di distanza da Forza Nuova

sabato 13 Dicembre 2025

Là tra quelle fronde che raccontano libertà

“Quando gli alberi parlano” è il primo romanzo di Donatella Alfonso. Pubblicato da Castelvecchi editore, è un racconto di amore e Resistenza, delle gioie e dei dolori della gente di un piccolo paesino dell’estremo ponente ligure, al confine con la Francia. Realtà geografica e creazione artistica che si fondono per la scrittrice e giornalista, ricercatrice e saggista storica, da sempre appassionata di politica e impegnata nell’Anpi. Il libro ruota intorno alla protagonista, Antonia, e alla sua vita con i suoi amori spiazzanti, dalla primavera 1944 al 26 aprile 1981, un tempo narrativo che fa da cornice ai fatti della Storia

domenica 30 Novembre 2025

Dittatori, servizi segreti e neofascisti (italiani). Gli intrecci perversi dell’America Latina dei colpi di Stato

Marina Cardozo e Mimmo Franzinelli, “Gli artigli del Condor. Dittature militari latino-americane, CIA e neofascismo italiano”, Einaudi, 2025. Il racconto della struttura dell’organizzazione criminale che aveva come obiettivo il “pericolo rosso”. Il libro spiega come il Piano Condor non sia stato un semplice coordinamento tra regimi militari, ma una vera e propria infrastruttura del terrore istituzionalizzato, un “sistema” che ha superato le barriere nazionali per attuare una repressione sistematica e scientificamente organizzata, colpendo oppositori politici, attivisti per i diritti umani, rifugiati e persino i loro familiari in esilio in Europa e negli Stati Uniti. Il ruolo attivo dei capi della destra eversiva italiana come Stefano Delle Chiaie. Il “Plano” si chiuderà formalmente solo nel 1983

mercoledì 26 Novembre 2025

Eraldo Monzeglio, da calciatore campione del mondo a uomo di fiducia di Mussolini

“Il terzino e il Duce. Eraldo Monzeglio, il romanzo di una vita. Dai Mondiali del 1934 ai misteri di Salò”, Solferino Libri, pp 336, € 20. Alessandro Fulloni, giornalista del Corriere della Sera, racconta la biografia di uno sportivo e insieme esplora uno spaccato del fascismo italiano, e dell’Italia del dopoguerra, con una figura sempre “di mezzo”, che attraversa la Storia, conosce i potenti del suo tempo, gerarchi e ufficiali tedeschi, amanti del duce, spie e rampolli dell’imprenditoria italiana. Salva amici partigiani ed ebrei. E sopravviverà alla parabola del regime dopo averlo seguito ora per ora fino alla fine

venerdì 21 Novembre 2025

La madrepatria curda rinasce sulle pagine scritte attraverso il miracolo della lingua

La riscoperta di un idioma proibito come atto politico in “Frammenti di Kurdistan” (Polidoro editore, Napoli pp. 194, euro 16), curati da Francesco Marilungo. Dodici racconti di scrittori curdi contemporanei che utilizzano la lingua di una regione geografica che non è una nazione per raccontare il mondo perché “non esiste la letteratura curda declinata al singolare, ma letterature curde che implicano tre sistemi diversi alfabetici (latino, persiano, cirillico) e almeno quattro lingue differenti (kurmanji, zazaki, sorani e curdo meridionale)”. In Italia la prima a occuparsi di quel popolo che voleva salvare dalla rapina la terra in cui era nato fu Joyce Lussu

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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