Tema

Donne

domenica 1 Novembre 2026

Barbara Spinelli, prendere sul serio il mondo

Figlia di una storia che aveva l’Europa nel destino, ne ha attraversato le contraddizioni senza mai piegarsi a liturgie, convenienze, parole d’ordine. Giornalista, intellettuale, già parlamentare UE, ha vissuto il rigore della scrittura e l’urgenza della politica come responsabilità verso gli altri. Se ne è andata il 7 ottobre scorso. Vogliamo ricordarla attraverso il racconto di chi l’ha conosciuta e ha condiviso con lei un tratto di strada. Ringraziamo l’autrice e la sua associazione per averne concesso la pubblicazione a Patria indipendente

venerdì 30 Ottobre 2026

Tina Anselmi, la scelta di esserci. Sempre

Aveva diciassette anni quando la storia entrò nella sua vita. Non ne sarebbe più uscita. A dieci anni dalla scomparsa, il 1° novembre 2016, Manni ripropone in terza edizione “La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi”, pp 155, 16 euro, con prefazione di Valentina Magrin. Dalla lotta partigiana al voto delle donne, dalla politica al servizio della Repubblica. Un filo nato allora e mai spezzato, che attraversa il tempo e parla alle nuove generazioni. Tutto si tiene

lunedì 19 Ottobre 2026

Latte, caffè e biscotti al nemico prigioniero. Le donne del Vomero nelle Quattro Giornate

Dall’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS di Brindisi riaffiora la testimonianza inedita di Antonio Minichiello: nella Napoli affamata, fra miseria e pane ammuffito, alcune abitanti del quartiere riuscirono a procurare un cibo divenuto raro e prezioso a due giovani tedeschi catturati, pensando ai propri figli mandati in divisa da Mussolini su tutti i fronti della guerra. Le carte restituiscono anche il nome a una madre che, in quelle ore, cercava disperatamente il piccolo “Peppeniello” sceso in strada a combattere tedeschi e fascisti

giovedì 3 Settembre 2026

Afghanistan, parlano le donne: “Solo attraverso la lotta possiamo trovare la nostra strada”

Grazie a un’iniziativa di Cisda (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) le donne dell’organizzazione femminista e laica “Rawa” (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan), hanno potuto raccontare la situazione attuale. L’imperialismo statunitense ha riportato i talebani al potere. Cinque anni dopo il loro reinsediamento “l’unica cosa che è cambiata è che sono diventati più spietati”. Nel Paese più difficile al mondo per il genere femminile, il lavoro di Rawa è fondamentale perché costruisce delle possibilità investendo sull’istruzione, crea coscienza critica, sviluppa la formazione professionale per dare un sostegno a famiglie che vivono in povertà, ma anche per offrire una forma di realizzazione a quella parte di società costretta a vivere segregata

lunedì 10 Agosto 2026

“888”, otto donne per rimettere la pace in cammino

Dal 14 al 26 agosto, a ottant’anni dal voto delle donne e della Repubblica, uno spettacolo itinerante intreccia memoria della Resistenza, Costituzione e partecipazione. Attraverso una linea di 345 chilometri da percorrere a piedi, dodici paesi, quattro regioni, paesaggi, comunità, e ferite della storia. Ogni tappa prevede incontri, canti a cominciare da Bella Ciao, letture, testimonianze. Il critico d’arte Vittorio Erlindo: “Gli eserciti fanno guerra alle popolazioni civili”. La musicista e direttrice del progetto, Marta Mazzocchi: “Dobbiamo continuare a lottare contro ogni ingiustizia”. Dal Mantovano ad Assisi sulle orme di San Francesco e dell’articolo 11 per dare voce a una democrazia che si misura sui diritti

venerdì 7 Agosto 2026

Quelle che seminarono la Repubblica, la memoria continua a camminare

Nata nel 2018 da un progetto per l’ANPI di Cagliari, la mostra “Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di Democrazia” prosegue il suo percorso tra scuole e presìdi culturali della Sardegna. I quindici pannelli che la compongono, già allestiti in diverse città italiane — Roma, Firenze, Vicenza, Catania, Agrigento e Verona —, si apprestano ora a raggiungere i piccoli centri dell’Isola. Inaugurato a Tuili, il nuovo tragitto farà tappa all’inizio di settembre al Museo della Donna di Pauli Arbarei e, da fine settembre, al Museo di Villanovafranca, con attività rivolte anche alle studentesse e agli studenti. Una vera “staffetta museale” a titolo completamente gratuito per restituire voce alle protagoniste della Liberazione e della nascita della Carta. Enti, scuole, biblioteche, musei e associazioni interessati possono richiederne l’ospitalità

lunedì 27 Luglio 2026

Il nodo siriano. Il Rojava nel confronto decisivo tra centralismo e confederalismo

Parla Emîne Osê, portavoce del Comitato per le relazioni e le alleanze democratiche di Kongra Star, su un processo di integrazione che procede tra diffidenze, pressioni politiche e visioni opposte. Da un lato la Daanes, fondata su esperienze e istituzioni costruite in oltre un decennio di autogoverno; dall’altro il nuovo governo provvisorio di Damasco, deciso a ricondurre il nord‑est entro un modello centralista. “Per noi è una partnership che deve permettere alle nostre strutture di operare dentro quelle statali. Per loro è una resa”. Sul terreno, intanto, si accumulano nomine imposte, risorse sottratte, il mancato riconoscimento del ruolo delle donne in un pluralismo proclamato ma non attuato, mentre gli attori regionali pesano sul futuro della Siria post‑Assad

Angela Di Giuseppe

sabato 18 Luglio 2026

Angela Di Giuseppe, la partigiana che sfidò il fascismo con un bambino in grembo

La vicenda di “Lina”, il nome di battaglia, emerge dagli angoli più nascosti della memoria collettiva: giovane palermitana, figlia di un carabiniere deportato e morto a Dinslaken, che tra Asti e Torino ha avuto il coraggio di trasportare munizioni e bombe sul corpicino del suo bimbo non ancora nato. Oggi possiamo conoscere il racconto di quella vita così rischiosa e di quelle scelte eroiche attraverso la biografia scritta proprio dal figlio, Ferruccio, che lei aveva ancora in ventre durante le missioni. Dalle ricerche necessarie per la stesura del libro, sollecitate dal presidente provinciale ANPI Palermo, Ottavio Terranova, sono emerse anche notizie sulla partecipazione dei siciliani alla Resistenza e su altre partigiane originarie dell’isola, regolarmente riconosciute, che in varie regioni hanno partecipato alla guerra di Liberazione

mercoledì 1 Luglio 2026

La scena e il retrobottega di al‑Sharaa, nuova Siria vecchi fantasmi

Dietro la narrazione accomodante accolta anche in Occidente, la realtà racconta altro. Le minoranze alawite, druse e curde continuano a subire violenze e discriminazioni, mentre nuove norme delineano un progetto identitario sempre più rigido. L’apparato militare rinnovato, il rafforzamento delle autorità religiose, le riforme scolastiche, i codici di comportamento e le restrizioni sui diritti delle donne confermano una deriva fondamentalista mascherata da apertura. Sotto la promessa di inclusione avanza un sistema che marginalizza culture e fedi diverse e concentra potere e controllo sociale

venerdì 12 Giugno 2026

Voci di donne dimenticate dalla storia che ora raccontano la guerra e l’Italia libera

“L’attesa dei vinti”, libro di Carla Fioravanti per i tipi di Galeno editore, è un mosaico di testimonianze degli anni 1943-1945: novantuno racconti di protagoniste raccolte nel 2003, rielaborate oltre vent’anni dopo, e ora pubblicate, in cui si mescolano frammenti di vita, dolori e ricordi, tra paura, perdita e atti di resistenza. A dare continuità e voce all’immensa mole di testimonianze custodita nel volume è l’audio-documentario “Li chiamavamo Liberatori”, trasmesso da Rai Radio 3 e disponibile su RaiPlay

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Ci sarà pure un giudice (umano) a Berlino?

L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

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Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

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