Tema

Storia

mercoledì 16 Settembre 2026

“Caro consigliere, la storia non si riscrive, si rispetta”

Il consigliere regionale e comunale di Parma Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia) riferendosi ai caduti di piazza Garibaldi ha parlato di “cosiddetto eccidio”. Inaccettabile usare un simile aggettivo, un eccidio è una strage, un’uccisione di massa. Come quella dei sette antifascisti, di cui due combattenti partigiani, uccisi per rappresaglia dalle brigate nere nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 1944, i loro corpi trasportati al cimitero della Villetta e lì esposti con il divieto di rimuoverli. Non è una questione di opinioni politiche, ma di fatti. La ricostruzione della vicenda, che ha coinvolto direttamente anche la famiglia di chi scrive

martedì 15 Settembre 2026

Viaggio a Cefalonia, ritornando sui luoghi del massacro nazista

Dalla Fossa degli Ufficiali al promontorio di San Teodoro, attraverso gli scenari dove la Divisione Acqui scelse la Resistenza, dopo un referendum che sancì il rifiuto di consegnare le armi algi ex alleati, e pagando con la vita quella pronuncia di dignità. Tra monumenti, lapidi, testimonianze e un mare che custodisce i caduti, l’isola racconta la decisione dei militari italiani di morire a testa alta, l’occultamento dei crimini, la protezione offerta dai civili greci e la nascita delle brigate miste con la lotta di Liberazione ellenica. Una terra che ancora oggi cammina nella storia, dove la memoria non si è mai spenta

giovedì 3 Settembre 2026

Quell’estate insanguinata del 1944. Che non è finita

La violenza fascista, le omissioni e le verità negate continuano a pesare sulla nostra idea di giustizia. Il procuratore militare Marco De Paolis e lo storico Paolo Pezzino con “Le stragi sulle Apuane. Bardine di San Terenzo, Valla, Vinca. Il processo, la storia, i documenti” (Viella, 2026, pp. 180) ricostruiscono la strategia militare tedesca e la radicalizzazione della repressione antipartigiana, riportando alla luce il ruolo diretto delle formazioni della Rsi nei rastrellamenti e nelle uccisioni. Ma il libro non ferma agli eccidi, segue la lunga durata del crimine, le rimozioni, i silenzi e il faticoso cammino per arrivare nelle aule dei tribunali decenni dopo

giovedì 20 Agosto 2026

I moti di Torino, la tragedia di Caporetto e quella rivoluzione mancata che aprì la strada “all’armi siam fascisti”

I bolscevichi trasformarono la Prima guerra mondiale in rivoluzione, l’esercito si sollevò contro i comandi e il vecchio ordine crollò. In Italia, invece, tra le forze di sinistra prevalse il “né aderire, né sabotare”, mentre gli operai divenuti soldati furono costretti a fucilare i loro compagni obbedendo agli ordini criminali dei generali. Un conflitto che non avrebbe dovuto essere combattuto si trasformò in ferita collettiva. Errori, paure e responsabilità che continuano a pesare sulla memoria civile

venerdì 14 Agosto 2026

Dove continua a incresparsi quel rosso a pois

Con il nuovo romanzo Nome di battaglia “Mimma”. Storia di Irma Bandiera, partigiana (Red Star Press), Claudio Bolognini aggiunge luce e precisione alla vicenda umana e politica della giovane resistente bolognese, riportando in superficie documenti e testimonianze che chiariscono aspetti finora trascurati della cattura, delle sevizie subite e del luogo dell’uccisione. Tra le strade della città e la campagna di Argelato, la ricostruzione dei fatti si intreccia alla narrazione e restituisce complessità, verità e una presenza che continua a interrogare il presente. Ne abbiamo parlato con l’autore

mercoledì 22 Luglio 2026

Relazioni di confine. In memoria dell’eccidio di Peršmanhof

Dalle vallate friulane e carniche alla parte di Carinzia abitata da minoranze slovene, fino alla fattoria luogo simbolo della Resistenza jugoslava, e oggi museo, dove il 25 aprile 1945 i nazisti sterminarono 11 persone, tra cui sette bambini. Il viaggio per celebrare le vittime è divenuta occasione per rileggere una storia di germanizzazione forzata, deportazioni e lotta partigiana internazionale. Inoltre recenti operazioni della polizia austriaca hanno preso di mira un campo estivo antifascista, ospitato dalla struttura, con circa 60 giovani (alcuni anche italiani). Un blitz che, pur giudicato illegittimo da una commissione governativa, ha riaperto antiche paure e rilanciato il valore della vigilanza democratica

domenica 19 Luglio 2026

Genova 2001, la sospensione dello stato di diritto. In difesa della globalizzazione liberista

Durante i giorni del G8, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione alla scuola Diaz, le torture consumate nella caserma di Bolzaneto segnarono il punto più drammatico di una gestione dell’ordine pubblico che travolse una straordinaria mobilitazione internazionale contro le disuguaglianze economiche e ambientali. A venticinque anni di distanza, i fatti denunciati da Amnesty International come “la più grave violazione dei diritti democratici in un Paese occidentale dal 1945” rappresentano un punto di svolta nella storia politica italiana: aprirono una frattura tra istituzioni e società civile, ridefinirono il rapporto tra movimenti e potere politico e continuano a interrogare, oggi più che mai, la capacità delle democrazie contemporanee di tutelare libertà e partecipazione in contesti di conflitto sociale

mercoledì 15 Luglio 2026

La donna che sfidò fame, fascisti e destino. La Resistenza di Giovanna Baiano

Una vicenda di coraggio popolare e di memoria negata: la partigiana napoletana che contribuì alla liberazione della città e che la storia ha relegato ai margini. Nelle parole di Gianni Palmers e Teresa De Giulio, il racconto di una lotta femminile cancellata e oggi finalmente riportata alla luce, restituendo dignità a una protagonista delle Quattro Giornate

lunedì 13 Luglio 2026

Don Chisciotte e la guerra civile di Spagna, una lettura come atto di resistenza

Manuel Azaña, “Cervantes e l’invenzione del Chisciotte”, traduzione, introduzione e note di Sebastiano Leotta, Edizioni Solfanelli, 2026, pp. 82. Il piccolo volume porta per la prima volta in Italia il testo della conferenza che il futuro presidente della Seconda Repubblica spagnola, 1936-1939, oltre che intellettuale e critico letterario di rara finezza, tenne il 3 maggio 1930 al Lyceum Club di Madrid. Un romanzo con cui interpretare la propria esperienza, un codice esistenziale a cui tornare nei momenti più difficili, come farà durante il golpe di Franco. Ma la vera originalità dello statista è l’aver ipotizzato che la radice profonda dell’opera sia autobiografica: il creatore del personaggio immortale avrebbe sognato, da giovane, di essere un cavaliere errante e il libro sarebbe il modo in cui, ormai uomo fatto, passò quelle chimere giovanili al filo dell’intelligenza matura

venerdì 10 Luglio 2026

Dal “secolo americano” alla crisi della superpotenza

La lunga egemonia degli USA, fondata su supremazia economica, dominio militare, interventi di forza e una potente macchina culturale, mostra crepe profonde. Guerre logoranti, destabilizzazioni regionali, finanziarizzazione estrema e l’emergere di nuovi poli globali hanno indebolito la capacità di leadership di Washington. Il ritorno alla Casa Bianca di Trump, con l’unilateralismo muscolare, le bombe sull’Iran, che riaprono scenari di escalation in Medio Oriente, la polarizzazione interna, la competizione con la Cina, il ritiro dagli organismi internazionali, la “minaccia comunista” sollevata nel discorso del 4 luglio, accentua le contraddizioni di un colosso geopolitico sempre più instabile. Mentre affiorano segnali di declino che ricordano la parabola discendente delle vecchie dominazioni imperiali

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Un confine trasformato in strumento di pressione, una crisi usata per regolare conti geopolitici, Schengen imbracciato come arma, la legalità piegata, mentre migliaia di persone diventano pedine di una strategia fondata sull’industria bellica e sull’obbedienza cieca al padrone statunitense. Travolta ogni traccia di umanità con la complicità di una parte delle leadership europee

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