Tema

Storia

venerdì 30 Ottobre 2026

Trieste, quel vescovo lasciato solo. Contro il fascismo di confine

Nel 1936, Luigi Fogar pagò il prezzo di una battaglia cominciata molto prima nell’opporsi all’italianizzazione forzata e in difesa della lingua e dei diritti delle comunità slovene e croate. Il prefetto scatenò contro di lui una campagna denigratoria sulla stampa, mentre cresceva il suo isolamento anche all’interno della Chiesa. Nell’estate gli fu comunicato il desiderio di Pio XI di ottenerne le dimissioni. Il 30 ottobre dovette lasciare l’incarico. Nella stessa città, meno di due anni dopo, Mussolini avrebbe annunciato le leggi razziali

martedì 27 Ottobre 2026

“Vogliamo il duce, vivo”

Carla Cossu, “Dovevo salvare Mussolini. La missione impossibile dell’ufficiale di Marina Giovanni Dessy” (Condaghes, 2025), prefazione di Mirco Carrattieri. Un libro-inchiesta che ricostruisce una vicenda poco conosciuta degli ultimi giorni dell’aprile 1945: un ufficiale della Regia Marina, impegnato nella Resistenza, riceve l’ordine paradossale di sottrarre il capo del fascismo alla cattura dei partigiani e consegnarlo agli Alleati. Due tentativi, gravissimi rischi e una corsa contro il tempo. Ma la Storia prese un’altra strada. Fino a Piazzale Loreto

sabato 24 Ottobre 2026

La Carta delle Nazioni Unite ha 81 anni. Nell’era Trump il compleanno più difficile

Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

domenica 11 Ottobre 2026

“Patriota”, il furto di una parola

Da appellativo per i combattenti della Resistenza a marchio identitario della destra sovranista. Un viaggio nella storia del termine per capire perché chi si oppose al fascismo ne ha incarnato il vero significato e il senso più profondo. E interrogarsi su quale idea di comunità, convivenza e responsabilità vogliamo costruire oggi

sabato 10 Ottobre 2026

L’invenzione dell’inevitabile  

Francesco Filippi con “La bugia della guerra. Perché la Storia ci insegna la pace, ma noi non la facciamo?” (Feltrinelli, 2026) indaga il processo attraverso cui una scelta politica viene trasformata in destino. Dalla Prima guerra mondiale a Gaza, passando per Auschwitz, Hiroshima, il Vietnam, Sarajevo e Srebrenica — il libro mostra come paura, propaganda e manipolazione della realtà rendano plausibile ciò che dovrebbe restare impensabile. Uno zoom sui segnali che precedono le carneficine e sulla responsabilità di riconoscerli prima che sia troppo tardi

venerdì 9 Ottobre 2026

Il Che dopo il Che. Storia di un volto diventato icona

Da guerrigliero rivoluzionario a simbolo globale. Come le fotografie di Ernesto Che Guevara, dallo scatto di Korda alle immagini di Vallegrande, hanno trasformato un protagonista del Novecento in una delle più potenti mitologie visive dell’età contemporanea. Il racconto di una presenza capace di assumere significati sempre nuovi tra politica, memoria, culto civile. Testimonianze che continuano ogni giorno a consegnarlo alla Storia

giovedì 1 Ottobre 2026

Primo ottobre 1946. A Norimberga si chiude il processo del secolo

Con le sentenze contro i capi nazisti si affermarono principi destinati a ridefinire il diritto internazionale: responsabilità individuale, crimini contro l’umanità, protezione dei civili e la possibilità concreta di esercitare una giurisdizione penale sovranazionale. Senza Norimberga, nessun tribunale avrebbe potuto processare un capo di Stato. Tuttavia quella giustizia, pur decisiva, non fu davvero inclusiva, alcune vittime rimasero senza voce, tra loro i rom e i sinti, colpiti da un genocidio che non trovò pieno riconoscimento. E la promessa di un diritto capace di rappresentare l’umanità intera resta incompiuta, gli strumenti esistono, ma spesso manca la volontà politica di farli valere

mercoledì 30 Settembre 2026

L’unità antifascista e le lezioni della storia

Per orientarsi nella fase attuale occorre recuperare l’esperienza del passato, solo così si comprendono dinamiche politiche, derive autoritarie e soprattutto la direzione delle scelte collettive. I “Fronti popolari” mostrano come la sinistra seppe correggere gli errori della teoria del “socialfascismo” costruendo alleanze decisive. Durante la Resistenza, la nascita del CNL e poi la decisione di Togliatti con la “svolta di Salerno” indicano la forza di percorsi unitari. Le destre contemporanee non coincidono con i regimi dittatoriali del Novecento, ma ne condividono la logica di fondo. Per questo, per batterle, serve costruire uno schieramento antifascista, potenzialmente vincente intorno alla difesa e all’attuazione piena della Costituzione

martedì 29 Settembre 2026

Eccidio di Pra’ (PD), la scelta dei nove e la moralità della Resistenza

Restaurare le memorie materiali degli eccidi nazifascisti per restaurare e rinnovarne la memoria. A oltre ottant’anni dal funesto, tragico 27 aprile 1945, una cerimonia promossa in occasione dell’inaugurazione dell’area di sepoltura delle vittime ha riportato alla luce una storia rimasta troppo a lungo in ombra. L’intervento di recupero architettonico è stato possibile grazie al sostegno dell’ANPI nazionale, nell’ambito del progetto “Per la valorizzazione dei luoghi della Resistenza in Italia”. Alla commemorazione è stato letto l’intervento di Carla Argenton, figlia di Mario Argenton, del comando del CVL, che ha seguito l’intero percorso di cura e restituzione per conto dell’Associazione dei partigiani

domenica 27 Settembre 2026

Le Quattro Giornate di Napoli, capitolo eroico della lotta al nazifascismo

Nei giorni dal 27 al 30 settembre ricorre l’ottantatreesimo anniversario di quella che fu la prima insurrezione in Europa contro la brutale occupazione nazista. Furono giornate di lotta che coinvolsero l’intero tessuto cittadino. È stata una ribellione popolare, tenace, creativa, che riuscì a liberare la città prima ancora dell’arrivo degli Alleati dopo circa settantasei ore di combattimenti intensi e ininterrotti ai quali presero parte uomini, donne, giovani di diversa estrazione sociale. Napoli ricorda in questi giorni la rivolta come momento tra i più alti della sua storia con numerose iniziative

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ci sarà pure un giudice (umano) a Berlino?

L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

La Carta delle Nazioni Unite ha 81 anni. Nell’era Trump il compleanno più difficile

Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

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