Tema

Storia

mercoledì 21 Gennaio 2026

Tutte le misure di “sicurezza” dello Stato fascista (fantasmi che riemergono?)

Ambiguità giuridica e natura repressiva sono le caratteristiche salienti delle norme messe in atto durante il regime. L’obiettivo di Mussolini era quello di impadronirsi del potere giurisdizionale e annientare qualsiasi tipo di dissenso. Dal punto di vista istituzionale, gli strumenti introdotti completavano la funzione coercitiva dello Stato ed erano applicate contro coloro che, pur non incorrendo in specifiche condanne, erano giudicati pericolosi indipendentemente e a prescindere dall’aver consumato dei reati. La trasformazione dello stato liberale in stato di polizia si accompagnò allo svuotamento delle funzioni della magistratura trasferite all’autorità di pubblica sicurezza

martedì 20 Gennaio 2026

Quel diplomatico tedesco che divenne un “Giusto” a Copenhagen

“Il nazista che salvò gli ebrei. Storie di coraggio e di solidarietà in Danimarca” è il titolo del libro di Andrea Vitello, con prefazione di Moni Ovadia e postfazione di Gabriele Nissim, casa editrice Le Lettere. Si chiamava Georg Ferdinad Duckwitz, inviato dal Reich in Danimarca per rappresentare il governo di Hitler e le politiche razziste scelse invece di mettere a rischio la vita per salvare migliaia di persone. Informò il governo del regno della prevista deportazione della popolazione ebraica nel 1943 e organizzò la loro accoglienza in Svezia. Ma le sue azioni furono possibili perché potè contare sulla solidarietà di tutto il Paese. Sono stati i gruppi di Resistenza danesi a salvare la maggior parte degli ebrei

domenica 18 Gennaio 2026

Avellino 1923. Quando i fascisti bastonavano chiunque avesse un garofano rosso all’occhiello

Nel libro di Annibale Cogliano, “Lo squadrismo irpino e il caso Battista-Buttazzi” (Quaderni Irpini), il racconto della violenza squadristica contro tutti gli oppositori del regime. Un testo che fa chiarezza su quanto accadde nel territorio campano attraverso una attenta ricerca nei documenti di archivio. “Collocare i fatti nell’alveo della verità storica è l’opportunità che ci diamo di non offrirci alla mistificazione, di fare opera di formazione delle giovani coscienze per realizzare un mondo migliore”, così nella prefazione Vincenzo Calò, della segreteria nazionale ANPI, responsabile centro-sud

venerdì 16 Gennaio 2026

Genealogia dell’antifascismo. Per smascherare la riscrittura della storia

Il libro di Luigi Poletto “Antifa, liberi per scelta” (Ronzani, 2025, pp 247, €19) propone un’indagine sorretta da una forte passione civile. Il saggio attraversa in modo originale le principali letture del fascismo e l’evoluzione delle culture democratiche, approfondendo la difficile transizione dal regime alla Repubblica attraverso un uso rigoroso delle fonti: dall’Italia moralmente segnata dalla dittatura e materialmente devastata dalla guerra alla stagione della Liberazione e della Ricostruzione. L’ultimo capitolo guarda al presente, mettendo a fuoco un antifascismo “necessario”, utile all’azione

martedì 13 Gennaio 2026

Quella piccola grande repubblica partigiana in Alta Lunigiana

La gloriosa storia della IV Brigata Garibaldi operante sull’Appennino tosco-emiliano che, comandata da Almo Bertolini “Oriol”, per tutti “il professore”, e dal commissario Reclus Malaguti, nome di battaglia “Benassi”, dette vita a una straordinaria, seppur breve, esperienza di democrazia. Il ruolo del Pci e del Cln della Spezia. In particolare, nel territorio di Comano l’incontro-scontro tra comunisti e contadini, pastori e boscaioli, pur vissuto in un contesto di arretratezza politica, portò a elezioni comunali, dando il voto alle donne tra le prime volte in Italia, e alla creazione di una scuola per offrire istruzione a combattenti e giovani sfollati, dalle medie alle superiori

martedì 9 Dicembre 2025

Questa è “l’Europa che vorremmo”

Il Manifesto di Ventotene, che al confino nel 1941 scrissero gli antifascisti Spinelli, Rossi e Colorni, immaginando una unitaria federazione europea, parlava di pace, libertà, solidarietà. Una giornata di studi all’Università di Messina, con Anpi e illustri personalità, ha affrontato le questioni cardine per non buttare al vento i pilastri dei valori e degli intenti del grande progetto democratico fondativo della UE. E contrastare la dilagante campagna delle destre nazionaliste che vorrebbero minarne le basi in un momento drammatico di riarmo e corsa alla guerra

venerdì 5 Dicembre 2025

Stampare clandestinamente nel bosco. Storia della tipografia partigiana “Slovenija”

Perfettamente conservata, nel territorio comunale di Idrija a circa 60 chilometri dal confine italiano, si può visitare ancora oggi. Le formazioni combattenti si occuparono da subito della stampa. La produzione e la diffusione di giornali illegali prodotti da intellettuali, ma anche da operai e contadini, in luoghi segreti in Italia e all’estero, in condizioni precarie e con pochissimi mezzi rappresentò, oltre che un atto di coraggio, un veicolo fondamentale per la diffusione delle idee antifasciste e delle notizie fondamentali per la Resistenza. In quella impervia selva si stamparono ben 313 pubblicazioni diverse (molte in lingua italiana) con una tiratura di oltre 1.300.000 copie e a pieno ritmo fino a 7.000 al giorno del giornale “Partizanski Dnevnik”

domenica 30 Novembre 2025

Dittatori, servizi segreti e neofascisti (italiani). Gli intrecci perversi dell’America Latina dei colpi di Stato

Marina Cardozo e Mimmo Franzinelli, “Gli artigli del Condor. Dittature militari latino-americane, CIA e neofascismo italiano”, Einaudi, 2025. Il racconto della struttura dell’organizzazione criminale che aveva come obiettivo il “pericolo rosso”. Il libro spiega come il Piano Condor non sia stato un semplice coordinamento tra regimi militari, ma una vera e propria infrastruttura del terrore istituzionalizzato, un “sistema” che ha superato le barriere nazionali per attuare una repressione sistematica e scientificamente organizzata, colpendo oppositori politici, attivisti per i diritti umani, rifugiati e persino i loro familiari in esilio in Europa e negli Stati Uniti. Il ruolo attivo dei capi della destra eversiva italiana come Stefano Delle Chiaie. Il “Plano” si chiuderà formalmente solo nel 1983

mercoledì 26 Novembre 2025

Eraldo Monzeglio, da calciatore campione del mondo a uomo di fiducia di Mussolini

“Il terzino e il Duce. Eraldo Monzeglio, il romanzo di una vita. Dai Mondiali del 1934 ai misteri di Salò”, Solferino Libri, pp 336, € 20. Alessandro Fulloni, giornalista del Corriere della Sera, racconta la biografia di uno sportivo e insieme esplora uno spaccato del fascismo italiano, e dell’Italia del dopoguerra, con una figura sempre “di mezzo”, che attraversa la Storia, conosce i potenti del suo tempo, gerarchi e ufficiali tedeschi, amanti del duce, spie e rampolli dell’imprenditoria italiana. Salva amici partigiani ed ebrei. E sopravviverà alla parabola del regime dopo averlo seguito ora per ora fino alla fine

mercoledì 26 Novembre 2025

Quella nicchia partigiana nata in una cartolibreria calabrese

In collaborazione con “Il Foglio Bianco” di Cropani (CZ), l’Anpi sezione intercomunale “Savina Bozzano” ha creato uno spazio dedicato alla Resistenza e alla Costituzione. Biografie di donne e uomini che hanno combattuto per la libertà del nostro Paese parlano oggi a tutte le generazioni. Un angolo di storia e memoria dove trovare letture per bambini, ragazzi e adulti, proporre presentazioni. Un luogo di ritrovo e confronto attivo, vivo, umano

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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