Lungomare di Bari. Salpano le barche della Flotilla (Imagoeconomica, Saverio De Giglio)

Capita che criticando l’operato del governo israeliano si venga ancora accusati di antisemitismo; un’accusa che suona come un disco rotto o meglio, spregevole a maggior ragione quando si constata l’orribile realtà del genocidio di cui sono vittima i palestinesi. Ciò ha portato a una mobilitazione internazionale con manifestazioni che, com’è noto, si sono intensificate nell’autunno del 2025 e a un’iniziativa coraggiosa come quella delle missioni della Global Sumud Flotilla. La prima risale a settembre dell’anno scorso e vi ha partecipato, tra gli altri, Arturo Scotto, deputato del Partito Democratico, capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera e membro della Direzione nazionale del partito.

Questa esperienza è l’argomento di Flotilla. In viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta (Giunti, 2026, pagine 224), il libro in cui Scotto descrive in prima persona i particolari della missione, i preparativi, l’attesa della partenza, gli stati d’animo dei partecipanti, i loro timori e la vita di bordo in viaggio verso Gaza per poi concentrarsi sull’”accoglienza” che la Flotilla ha ricevuto una volta intercettata dalle forze armate con la stella di David.

Giorgia Meloni (Imagoeconomica, Paola Onofri)

Un racconto che trasmette emozione e il senso del coinvolgimento in un’iniziativa che è stata la risposta non solo alla morte e distruzione che si sono abbattute su un territorio violato da coloni e militari di Tel Aviv, ma anche alle esitazioni e connivenze di governi che, come quello italiano, sono da considerarsi complici di quegli orrori per motivi più volte menzionati da una critica che l’esecutivo a guida Meloni respinge. Già, proprio quel governo che è arrivato a colpevolizzare i partecipanti alla missione, gente che portava aiuti e un messaggio di umanità in tempi bui come i nostri.

Scotto si imbarca, quindi, sulla Karma nel settembre dell’anno scorso e racconta nel libro i motivi che l’hanno spinto a fare la sua scelta sostenuto in questo dalla famiglia pur con tutte le apprensioni del caso. Il deputato ha partecipato alla missione come “scorta democratica” e presidio di garanzia per i diritti umani.

Il parlamentare del Pd Arturo Scotto (Imagoeconomica, Paola Onofri)

A bordo ha preso parte a un viaggio di condivisione di valori, di stati d’animo, di pasti frugali, di sigarette fumate la sera, all’aperto, tra riflessioni e incoraggiamenti intimi ad andare fino in fondo malgrado i rischi a cui lui si sarebbe esposto, come del resto tutto l’equipaggio. Nel corso della navigazione in acque internazionali, presso Creta, la flotta, composta da oltre quaranta imbarcazioni, ha cominciato a subire intimidazioni da parte di droni e bombe sonore. Quindi l’abbordaggio ad opera dei militari di Netanyahu, ventiquattro ore di detenzione dopo le quali Scotto è stato espulso.

Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale di Israele (Imagoeconomica)

Sappiamo qual è stato il trattamento riservato a diversi volontari della Flotilla in quella e in successive occasioni: abusi, offese, vessazioni e umiliazioni ad opera di soldati e soldatesse israeliani. Pratiche disgustose alle quali, come sappiamo, ha partecipato anche Ben Gvir, ministro della sicurezza nazionale di Israele.

Attivisti della Flotilla bendati e in ginocchio, Ben Gvir li deride (Imagoeconomica)

Gli attivisti derisi, descritti come terroristi dalle autorità di Tel Aviv, missioni calunniate e, tornando nella fattispecie alla prima, “i retroscena mai arrivati ai giornali, le omissioni dei media, il rapporto con il governo italiano, il dileggio politico…”, come si legge nel libro in riferimento ai commenti e alle prese di posizione di casa nostra riguardo alla Flotilla.

(imagoeconomica, Saverio De Giglio)

Al di là del resoconto e della descrizione degli avvenimenti che vi sono narrati, quella di Arturo Scotto è prima di tutto un’opera che sollecita una riflessione ampia e profonda su ciò che la missione ha rappresentato e cercato di realizzare. Essa è andata ben oltre la prassi di una politica, quella tradizionale che non è più in grado di parlare alle coscienze, di smuoverle, di coinvolgere i giovani all’interno di una visione basata sulla cittadinanza attiva che produca valori e politica piuttosto che subirla.

(Imagoeconomica, Saverio De Giglio)

La Flotilla è paradigmatica dell’invito rivolto a tutti a non chiudere gli occhi, a non voltarsi dall’altra parte ma piuttosto a fare propria l’indignazione di chi, anche a grande distanza, subisce ingiustizie e soprusi. In altre parole, a non rinunciare alla nostra umanità, alla sua parte migliore.