Ci guidavano le stelle

Angela Di Giuseppe

sabato 18 Luglio 2026

Angela Di Giuseppe, la partigiana che sfidò il fascismo con un bambino in grembo

La vicenda di “Lina”, il nome di battaglia, emerge dagli angoli più nascosti della memoria collettiva: giovane palermitana, figlia di un carabiniere deportato e morto a Dinslaken, che tra Asti e Torino ha avuto il coraggio di trasportare munizioni e bombe sul corpicino del suo bimbo non ancora nato. Oggi possiamo conoscere il racconto di quella vita così rischiosa e di quelle scelte eroiche attraverso la biografia scritta proprio dal figlio, Ferruccio, che lei aveva ancora in ventre durante le missioni. Dalle ricerche necessarie per la stesura del libro, sollecitate dal presidente provinciale ANPI Palermo, Ottavio Terranova, sono emerse anche notizie sulla partecipazione dei siciliani alla Resistenza e su altre partigiane originarie dell’isola, regolarmente riconosciute, che in varie regioni hanno partecipato alla guerra di Liberazione

mercoledì 15 Luglio 2026

La donna che sfidò fame, fascisti e destino. La Resistenza di Giovanna Baiano

Una vicenda di coraggio popolare e di memoria negata: la partigiana napoletana che contribuì alla liberazione della città e che la storia ha relegato ai margini. Nelle parole di Gianni Palmers e Teresa De Giulio, il racconto di una lotta femminile cancellata e oggi finalmente riportata alla luce, restituendo dignità a una protagonista delle Quattro Giornate

mercoledì 8 Luglio 2026

Aldo Tortorella, quella sinistra che non smetteva di cercare

Il partigiano, il giornalista, il dirigente comunista, l’intellettuale che insegnò alla politica a dubitare sempre, in nome di “quella che pensiamo possa essere la verità”. Dalla Milano clandestina alla direzione dell’Unità, dalla strategia democratica dopo Piazza Fontana alla collaborazione strettissima con Enrico Berlinguer e a ogni nodo decisivo della storia italiana e internazionale. Dodici mesi dopo la scomparsa, e nel centenario della nascita, il suo dubbio creativo, il suo rigore democratico restano misura del nostro presente

giovedì 2 Luglio 2026

Il ritorno a casa del “doktor Anton”, eroe in Slovenia, finora ignorato in Italia

Questa è la storia del generale medico Antonio Ciccarelli, eroe italiano della Resistenza jugoslava e precursore della medicina umanitaria. Nell’Ospedale Franja curò centinaia di feriti in condizioni estreme, diventando un mito oltreconfine mentre nel nostro Paese restava ignorato. Oggi, grazie all’impegno dell’ANPI, al sindaco di Giugliano in Campania (NA), Diego Nicola D’Alterio, e alla candidatura della FNOMCeO al Premio Micheletti, la sua memoria torna finalmente alla luce

mercoledì 13 Maggio 2026

Tutti in piedi per Piero Cossu. Il commosso ricordo di un antifascista in Sardegna

A dodici mesi dalla scomparsa, la Sezione ANPI di Ozieri ha riunito rappresentanti dell’associazione partigiana di tutta la regione e delegazioni CGIL per rendere omaggio a una delle personalità più autorevoli della vita democratica dell’isola. Nell’incontro pubblico si è richiamato il ruolo decisivo che ebbe sia nella costruzione della rete degli eredi della Resistenza sia alla guida della Camera del Lavoro di Sassari. Un tributo corale, scandito anche dalle parole di Vincenzo Calò, Segreteria nazionale ANPI, che ha messo in luce la sua capacità di innovare, unire generazioni diverse e difendere con rigore i principi costituzionali

venerdì 8 Maggio 2026

Degno e Vitrani. Due famiglie simbolo della Resistenza meridionale

Le loro eroiche e drammatiche vicende sono esemplari perché mostrano come il Mezzogiorno partecipò in modo diretto alla lotta di Liberazione e incarnano il legame identitario e politico che unì il Sud alle regioni del Nord Italia durante il biennio 1943-1945. Scelte, relazioni di impegno e affettive confermano un dato ormai acquisito dalla ricerca storica: la lotta contro l’occupazione nazifascista fu un processo nazionale, sostenuto da reti parentali, solidarietà interregionali e un forte senso di riscatto civile. In questo caso protagonisti sono le donne e gli uomini di Barletta

mercoledì 22 Aprile 2026

Il ragazzo che non tradì. Marco Eftimiadi, impiccato a Trieste il 23 aprile 1944

Di famiglia italo‑greco‑albanese antifascista, studente nel capoluogo giuliano, militante del Fronte della Gioventù, operò nel GAP aggregato al IX Corpus dell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Arrestato dalle SS nel marzo di quell’anno, torturato per settimane, rifiutò di fare i nomi dei compagni, nonostante la promessa di libertà, Venne impiccato con altri cinquanta ostaggi nella rappresaglia di via Ghega. Documenti e testimonianze inedite raccontano un giovane che scelse la dignità e la coerenza. Una storia di coraggio che attraversa il Confine orientale e arriva fino a noi

martedì 21 Aprile 2026

Il Comandante Mitra torna a baita

Nel cuore del Pays Noir belga, Sambreville custodisce la memoria intrecciata di alpini, partigiani e minatori, figli dell’emigrazione italiana. In questo luogo si celebra in questi giorni la storia di Onorio Sigura, resistente della “Julia” e poi operaio del sottosuolo nel bacino di Charleroi. Dalle campagne di Albania e Grecia alla scelta morale dell’8 settembre, dalle azioni nella lotta alla Liberazione di Udine, fino alla dura vita nelle gallerie sotterranee e alla famiglia costruita in Belgio, la sua vicenda attraversa un secolo di storia italiana. Ora, alla vigilia del 25 Aprile 2026, compirà l’ultimo viaggio verso le montagne bellunesi, accompagnato dall’ANPI, dagli Alpini e dalla comunità che ne onora il coraggio e la fatica, simbolo di una generazione che ha combattuto per la libertà e ricostruito l’Italia anche con la diaspora dei lavoratori

giovedì 26 Marzo 2026

Un secolo dalla parte giusta, i 100 anni del partigiano Renato Magni

Festa con ANPI per uno degli ultimi protagonisti della Resistenza ternana. Visse i bombardamenti sulla città e scelse la montagna subito dopo l’8 settembre. Una giornata di incontri, ricordi, gratitudine con dirigenti, iscritti, discendenti diretti di combattenti della locale lotta di Liberazione, e una telefonata di auguri dal presidente nazionale dell’Associazione, Gianfranco Pagliarulo

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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