Ci guidavano le stelle

venerdì 30 Ottobre 2026

Trieste, quel vescovo lasciato solo. Contro il fascismo di confine

Nel 1936, Luigi Fogar pagò il prezzo di una battaglia cominciata molto prima nell’opporsi all’italianizzazione forzata e in difesa della lingua e dei diritti delle comunità slovene e croate. Il prefetto scatenò contro di lui una campagna denigratoria sulla stampa, mentre cresceva il suo isolamento anche all’interno della Chiesa. Nell’estate gli fu comunicato il desiderio di Pio XI di ottenerne le dimissioni. Il 30 ottobre dovette lasciare l’incarico. Nella stessa città, meno di due anni dopo, Mussolini avrebbe annunciato le leggi razziali

martedì 6 Ottobre 2026

Addio a Loris Pacini, il partigiano “Pier” e lo zaino che tornò dopo 72 anni

Prato perde uno degli ultimi protagonisti della Resistenza. Nato 100 anni fa, nel 1926, partecipò giovanissimo alla lotta di Liberazione. Nel 2016 due giovani ritrovarono lo zaino da combattente perduto nel 1944, un oggetto attraversato dalla storia, divenuto simbolo del passaggio di memoria fra generazioni. Il cordoglio del Comitato provinciale ANPI: “Il nostro grazie per quanto ha rappresentato nella storia civile della città e del Paese”

Angela Di Giuseppe

sabato 18 Luglio 2026

Angela Di Giuseppe, la partigiana che sfidò il fascismo con un bambino in grembo

La vicenda di “Lina”, il nome di battaglia, emerge dagli angoli più nascosti della memoria collettiva: giovane palermitana, figlia di un carabiniere deportato e morto a Dinslaken, che tra Asti e Torino ha avuto il coraggio di trasportare munizioni e bombe sul corpicino del suo bimbo non ancora nato. Oggi possiamo conoscere il racconto di quella vita così rischiosa e di quelle scelte eroiche attraverso la biografia scritta proprio dal figlio, Ferruccio, che lei aveva ancora in ventre durante le missioni. Dalle ricerche necessarie per la stesura del libro, sollecitate dal presidente provinciale ANPI Palermo, Ottavio Terranova, sono emerse anche notizie sulla partecipazione dei siciliani alla Resistenza e su altre partigiane originarie dell’isola, regolarmente riconosciute, che in varie regioni hanno partecipato alla guerra di Liberazione

mercoledì 15 Luglio 2026

La donna che sfidò fame, fascisti e destino. La Resistenza di Giovanna Baiano

Una vicenda di coraggio popolare e di memoria negata: la partigiana napoletana che contribuì alla liberazione della città e che la storia ha relegato ai margini. Nelle parole di Gianni Palmers e Teresa De Giulio, il racconto di una lotta femminile cancellata e oggi finalmente riportata alla luce, restituendo dignità a una protagonista delle Quattro Giornate

mercoledì 8 Luglio 2026

Aldo Tortorella, quella sinistra che non smetteva di cercare

Il partigiano, il giornalista, il dirigente comunista, l’intellettuale che insegnò alla politica a dubitare sempre, in nome di “quella che pensiamo possa essere la verità”. Dalla Milano clandestina alla direzione dell’Unità, dalla strategia democratica dopo Piazza Fontana alla collaborazione strettissima con Enrico Berlinguer e a ogni nodo decisivo della storia italiana e internazionale. Dodici mesi dopo la scomparsa, e nel centenario della nascita, il suo dubbio creativo, il suo rigore democratico restano misura del nostro presente

giovedì 2 Luglio 2026

Il ritorno a casa del “doktor Anton”, eroe in Slovenia, finora ignorato in Italia

Questa è la storia del generale medico Antonio Ciccarelli, eroe italiano della Resistenza jugoslava e precursore della medicina umanitaria. Nell’Ospedale Franja curò centinaia di feriti in condizioni estreme, diventando un mito oltreconfine mentre nel nostro Paese restava ignorato. Oggi, grazie all’impegno dell’ANPI, al sindaco di Giugliano in Campania (NA), Diego Nicola D’Alterio, e alla candidatura della FNOMCeO al Premio Micheletti, la sua memoria torna finalmente alla luce

mercoledì 13 Maggio 2026

Tutti in piedi per Piero Cossu. Il commosso ricordo di un antifascista in Sardegna

A dodici mesi dalla scomparsa, la Sezione ANPI di Ozieri ha riunito rappresentanti dell’associazione partigiana di tutta la regione e delegazioni CGIL per rendere omaggio a una delle personalità più autorevoli della vita democratica dell’isola. Nell’incontro pubblico si è richiamato il ruolo decisivo che ebbe sia nella costruzione della rete degli eredi della Resistenza sia alla guida della Camera del Lavoro di Sassari. Un tributo corale, scandito anche dalle parole di Vincenzo Calò, Segreteria nazionale ANPI, che ha messo in luce la sua capacità di innovare, unire generazioni diverse e difendere con rigore i principi costituzionali

venerdì 8 Maggio 2026

Degno e Vitrani. Due famiglie simbolo della Resistenza meridionale

Le loro eroiche e drammatiche vicende sono esemplari perché mostrano come il Mezzogiorno partecipò in modo diretto alla lotta di Liberazione e incarnano il legame identitario e politico che unì il Sud alle regioni del Nord Italia durante il biennio 1943-1945. Scelte, relazioni di impegno e affettive confermano un dato ormai acquisito dalla ricerca storica: la lotta contro l’occupazione nazifascista fu un processo nazionale, sostenuto da reti parentali, solidarietà interregionali e un forte senso di riscatto civile. In questo caso protagonisti sono le donne e gli uomini di Barletta

mercoledì 22 Aprile 2026

Il ragazzo che non tradì. Marco Eftimiadi, impiccato a Trieste il 23 aprile 1944

Di famiglia italo‑greco‑albanese antifascista, studente nel capoluogo giuliano, militante del Fronte della Gioventù, operò nel GAP aggregato al IX Corpus dell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Arrestato dalle SS nel marzo di quell’anno, torturato per settimane, rifiutò di fare i nomi dei compagni, nonostante la promessa di libertà, Venne impiccato con altri cinquanta ostaggi nella rappresaglia di via Ghega. Documenti e testimonianze inedite raccontano un giovane che scelse la dignità e la coerenza. Una storia di coraggio che attraversa il Confine orientale e arriva fino a noi

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

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