Ci guidavano le stelle

mercoledì 13 Maggio 2026

Tutti in piedi per Piero Cossu. Il commosso ricordo di un antifascista in Sardegna

A dodici mesi dalla scomparsa, la Sezione ANPI di Ozieri ha riunito rappresentanti dell’associazione partigiana di tutta la regione e delegazioni CGIL per rendere omaggio a una delle personalità più autorevoli della vita democratica dell’isola. Nell’incontro pubblico si è richiamato il ruolo decisivo che ebbe sia nella costruzione della rete degli eredi della Resistenza sia alla guida della Camera del Lavoro di Sassari. Un tributo corale, scandito anche dalle parole di Vincenzo Calò, Segreteria nazionale ANPI, che ha messo in luce la sua capacità di innovare, unire generazioni diverse e difendere con rigore i principi costituzionali

venerdì 8 Maggio 2026

Degno e Vitrani. Due famiglie simbolo della Resistenza meridionale

Le loro eroiche e drammatiche vicende sono esemplari perché mostrano come il Mezzogiorno partecipò in modo diretto alla lotta di Liberazione e incarnano il legame identitario e politico che unì il Sud alle regioni del Nord Italia durante il biennio 1943-1945. Scelte, relazioni di impegno e affettive confermano un dato ormai acquisito dalla ricerca storica: la lotta contro l’occupazione nazifascista fu un processo nazionale, sostenuto da reti parentali, solidarietà interregionali e un forte senso di riscatto civile. In questo caso protagonisti sono le donne e gli uomini di Barletta

mercoledì 22 Aprile 2026

Il ragazzo che non tradì. Marco Eftimiadi, impiccato a Trieste il 23 aprile 1944

Di famiglia italo‑greco‑albanese antifascista, studente nel capoluogo giuliano, militante del Fronte della Gioventù, operò nel GAP aggregato al IX Corpus dell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Arrestato dalle SS nel marzo di quell’anno, torturato per settimane, rifiutò di fare i nomi dei compagni, nonostante la promessa di libertà, Venne impiccato con altri cinquanta ostaggi nella rappresaglia di via Ghega. Documenti e testimonianze inedite raccontano un giovane che scelse la dignità e la coerenza. Una storia di coraggio che attraversa il Confine orientale e arriva fino a noi

martedì 21 Aprile 2026

Il Comandante Mitra torna a baita

Nel cuore del Pays Noir belga, Sambreville custodisce la memoria intrecciata di alpini, partigiani e minatori, figli dell’emigrazione italiana. In questo luogo si celebra in questi giorni la storia di Onorio Sigura, resistente della “Julia” e poi operaio del sottosuolo nel bacino di Charleroi. Dalle campagne di Albania e Grecia alla scelta morale dell’8 settembre, dalle azioni nella lotta alla Liberazione di Udine, fino alla dura vita nelle gallerie sotterranee e alla famiglia costruita in Belgio, la sua vicenda attraversa un secolo di storia italiana. Ora, alla vigilia del 25 Aprile 2026, compirà l’ultimo viaggio verso le montagne bellunesi, accompagnato dall’ANPI, dagli Alpini e dalla comunità che ne onora il coraggio e la fatica, simbolo di una generazione che ha combattuto per la libertà e ricostruito l’Italia anche con la diaspora dei lavoratori

giovedì 26 Marzo 2026

Un secolo dalla parte giusta, i 100 anni del partigiano Renato Magni

Festa con ANPI per uno degli ultimi protagonisti della Resistenza ternana. Visse i bombardamenti sulla città e scelse la montagna subito dopo l’8 settembre. Una giornata di incontri, ricordi, gratitudine con dirigenti, iscritti, discendenti diretti di combattenti della locale lotta di Liberazione, e una telefonata di auguri dal presidente nazionale dell’Associazione, Gianfranco Pagliarulo

sabato 14 Febbraio 2026

Piero Gobetti, il “resistente numero uno”

Moriva cento anni fa, solo, in esilio a Parigi, non aveva ancora compiuto 25 anni. Era la notte tra il 15 e il 16 febbraio 1926. Fu subito riconosciuto come grande voce del pensiero critico democratico – da Rosselli a Gramsci, che scrisse “ha scavato una trincea per gli intellettuali più onesti”. Nel secondo dopoguerra la sua eredità politica, riferimento dell’antifascismo, sarà a lungo contesa tra l’area liberale, la socialista e la “gramsciazionista”. Lunedì, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Torino, al Teatro Carignano, alla commemorazione tenuta da Gustavo Zagrebelsky. Numerose iniziative si svolgeranno anche in Francia. Il programma completo su www.centrogobetti.it

martedì 16 Settembre 2025

I nazifascisti, la Linea Gustav e la guerra visti con gli occhi di una bambina

Anita Cianci, classe 1933, ci racconta con grande commozione i giorni tragici vissuti alle pendici del massiccio abruzzese, nel piccolo borgo di Montenerodomo (Chieti), oggi tra le città decorate al Valor Militare per la Resistenza. “Mio padre mi teneva per mano quando saltò su una mina e morì, i soldati tedeschi ci impedirono per settimane di dargli sepoltura. Guidati dai fascisti entravano nelle case con pistole alla mano, cercavano maiali e galline, costrigevano gli uomini ad andare con loro per costruire le postazioni militari”. Anita ha poi sposato il partigiano Lorenzo D’Orazio della Brigata Maiella ed è stata per tanti anni maestra. Il suo messaggio ai giovani

domenica 7 Settembre 2025

Cento candeline per la partigiana Alba Montello “Gina”!

Quando arrivò l’8 settembre 1943 aveva 18 anni. Il padre le disse: “Frute, cumò sì che e scomence la lote (bambina, ora sì che incomincia la lotta)”. Un paio di mesi dopo, nel corso di un’azione partigiana, le toccò vedere il primo morto ammazzato che le suscitò un grande sgomento e un forte rifiuto della violenza e della morte. Ma lei non aveva paura, solo una grande rabbia per quello che si era costretti a fare. Con le altre compagne portò ordini, documenti e materiali: “Ho fatto solo il mio dovere, par che il doman al sedi miôr, per lasciare ai figli e ai nipoti un mondo di pace e libertà, che adesso è drammaticamente messo in discussione”

sabato 16 Agosto 2025

Ruth First, donna simbolo contro l’apartheid

Sudafricana, giornalista, attivista, con il marito Joe Slovo tra la ventina di componenti bianchi dell’African National Congress, documentò la discriminazione e la segregazione razziale, non solo nel suo Paese, come il risultato di un lungo processo di colonizzazione e sfruttamento economico. Aveva una idea di lotta per i diritti rivoluzionaria e insieme pacifica, troppo scomoda però. Arrestata, perseguitata, costretta a espatriare non avrebbe più rivisto la terra natale. La sua voce “contro” venne fatta tacere il 17 agosto 1982 con un pacco-bomba nel suo ufficio all’Università di Maputo, in Mozambico

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

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martedì 5 Maggio 2026

Una luce in Myanmar

Se Aung San Suu Kyi è ostaggio del mondo e la libertà di un popolo è appesa a un silenzio. Trasferita in un luogo sconosciuto e senza alcuna prova di vita, la leader birmana resta il simbolo di un Paese schiacciato dalla giunta militare, con i villaggi bombardati, la gente arrestata, milioni di sfollati nella foresta e sui confini. Cinque anni dopo il colpo di stato del Tatmadaw, oltre il 70% del territorio è sottratto al controllo dell’esercito e si promuovono forme di amministrazione civile. La Cina ha inviato il ministro degli Esteri, che avrebbe potuto incontrare “la vecchia amica” di Pechino. A un regime che cerca disperatamente legittimità, Asean, Ue e Usa dovrebbero chiedere la sua liberazione, il rilascio di tutti i prigionieri politici e l’avvio di un processo di riconciliazione e pace

La nuova Flotilla fermata da Israele in acque internazionali, proteste in tutta Italia

Simona Biffignandi, attivista della Global Sumud e presidente della Sezione ANPI di Albano laziale: “Un atto di pirateria. Sono stati arrestati 24 italiani e altri a decine abbandonati in mare, dopo che le forze navali di Netanyahu hanno distrutto le imbarcazioni lasciando le persone alla deriva”. L’incursione è avvenuta al largo di Creta. L’Associazione dei partigiani con il presidente Gianfranco Pagliarulo lancia un appello urgente a presidi pacifici in tutto il Paese