Cittadinanza attiva

sabato 3 Ottobre 2026

“Processo al futuro”. A Melfi la quarta Festa dello studente antifascista

Trasformando la memoria in un laboratorio di cittadinanza attiva, ha visto anche questa volta una straordinaria partecipazione. L’obiettivo è quello di radicare i valori della Resistenza tra le giovani generazioni attraverso linguaggi nuovi. La forza dell’iniziativa risiede proprio nella sua capacità di divenire uno scudo critico contro i tentativi odierni di revisionismo storico e di erosione dei diritti democratici. Sempre nella cittadina del Vulture, il 20 settembre, è stata organizzata una cerimonia in ricordo degli IMI, i soldati che furono internati perché dissero no al fascismo. Il saluto della presidente della sezione ANPI, figlia di uno dei 650.000 militari privati dello status di prigionieri di guerra e costretti a condizioni disumane nei campi di detenzione del Reich

martedì 22 Settembre 2026

A tutti quelli che “Ci vuole prima un programma”

Tutti noi un riferimento ce l’abbiamo già, e lo teniamo ben presente ogni volta che avvertiamo vuoti, carenze e contraddizioni nei nostri sistemi di convivenza: dalla scuola (per tutti) alla sanità, dal lavoro alla differenza di genere, persino al clima che ci ha soffocato in questi mesi d’inferno. In un Paese dove la disaffezione al voto cresce e milioni di cittadini rinunciano a partecipare, vale anche la pena ricordare, presidio essenziale della democrazia italiana, il divieto assoluto di ricostituire il disciolto partito fascista. Vogliamo consultare il “libricino delle regole fondamentali” che si chiama Costituzione?

sabato 30 Maggio 2026

Memoria resistente. A Genova sono gli studenti a ricostruire le storie partigiane

Luogo: liceo Calvino di Sestri Ponente. Operatori e registi: gli studenti di cinque classi. Mezzi: interviste video registrate. Tutor: i docenti. Protagonisti principali: figli, nipoti o comunque parenti di resistenti. La realizzazione del progetto ha permesso di ricostruire i percorsi di cinque famiglie che hanno fornito oltre alla loro testimonianza diretta anche molta documentazione sui parenti partigiani. Ogni intervista è durata più di un’ora. Quindi oltre al prodotto finale (un’ora complessiva) rimane a disposizione tanto materiale da poter riutilizzare, tra filmati e documenti

lunedì 25 Maggio 2026

La Resistenza suona forte ad Ascoli Piceno, i giovani cantano una “Memoria Viva”

Come si restituisce la storia della lotta partigiana in un’esperienza capace di parlare al presente? Le studentesse e gli studenti della 5 SIA e AFM dell’istituto Umberto I di Ascoli Piceno lo hanno fatto con il progetto Memoria Viva — frutto della collaborazione tra SPI CGIL, Rete degli Studenti Medi, ISML e ANPI — scegliendo di dare voce ai valori di libertà e democrazia attraverso il linguaggio universale della musica. Dallo studio rigoroso di archivi e testimonianze di archivi è nato un brano musicale originale, capace di abbattere le barriere del tempo. In questa intervista raccontano ciò che hanno scoperto e le loro emozioni

martedì 17 Marzo 2026

Festa dell’Unità nazionale e del Tricolore. La Costituzione è l’ultimo collante

L’Italia arriva al 165° anniversario divisa tra autonomie che frantumano diritti, diseguaglianze antiche e nuove tensioni internazionali. Rivelandosi un Paese che rischia di smarrire il proprio orizzonte comune. In questo quadro si inserisce anche il referendum del 22 e 23 marzo sulla magistratura, perché votare No è una scelta per preservare l’equilibrio istituzionale

giovedì 29 Gennaio 2026

Referendum “Giustizia”. Ecco perché il NO fa paura al potere

La revisione costituzionale non migliora la durata dei processi e concentra maggiore influenza politica sull’assetto della magistratura. Il raddoppio del CSM, il sorteggio dei membri togati e l’Alta Corte disciplinare con presenza di nomina governativa ridisegnano gli equilibri istituzionali dello Stato, riducendo gli spazi di autonomia dei giudici. Per i cittadini significa minori tutele e un sistema di controllo degli abusi più fragile. Una riforma che si presenta come tecnica, ma interviene soprattutto sugli assetti democratici

mercoledì 3 Dicembre 2025

Gaza Biennale: l’arte palestinese canta con i Coristi per Caso

Una commovente sinestesia tra udito e vista: è il risultato dell’incontro degli attivisti musicali con gli artisti di “Gaza Biennale, Italy, Padova”. Un progetto mirato a fare uscire dalla gabbia della Striscia talenti creativi che esistono, resistono e chiedono di essere ascoltati. Se la Palestina non può avere un padiglione alla Biennale di Venezia, avrà allora una sorta di esposizione virtuale che enti e associazioni nel mondo possono ospitare

mercoledì 26 Novembre 2025

Quella nicchia partigiana nata in una cartolibreria calabrese

In collaborazione con “Il Foglio Bianco” di Cropani (CZ), l’Anpi sezione intercomunale “Savina Bozzano” ha creato uno spazio dedicato alla Resistenza e alla Costituzione. Biografie di donne e uomini che hanno combattuto per la libertà del nostro Paese parlano oggi a tutte le generazioni. Un angolo di storia e memoria dove trovare letture per bambini, ragazzi e adulti, proporre presentazioni. Un luogo di ritrovo e confronto attivo, vivo, umano

giovedì 13 Novembre 2025

Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

martedì 11 Novembre 2025

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 168 Anno

Leggi il numero 168

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora