Pentagramma

domenica 12 Luglio 2026

Le note della Resistenza risuonano ancora tra gli alberi

“E in mezzo alla nebbia ci scoprimmo commossi. Storie e personaggi nella canzone antifascista italiana” di Renato Paganotto (Arcana edizioni) è l’atlante di un patrimonio sonoro che attraversa decenni di storia civile fino al nostro tempo. La mappatura di oltre quattrocento brani mostra come la musica abbia agito da “staffetta”, custodendo e trasmettendo la memoria della Resistenza più di qualsiasi monumento. Dai repertori popolari al combat folk, dalle forme d’autore alle riletture punk e ska, il volume ricostruisce episodi, luoghi e figure della lotta partigiana diventati un racconto capace di raggiungere le generazioni di oggi. Le vicende – dalle Barricate di Parma ai Fratelli Cervi, da Via Rasella a Monte Sole, fino alle Quattro Giornate di Napoli – restituiscono scelte concrete di giovani che non accettarono l’indifferenza. Buona lettura e buon ascolto!

martedì 7 Luglio 2026

Il canto anarchico e socialista. Una nuova lettura della storia nazionale

“Addio Lugano bella”, “Amore ribelle, “Quella sera a Milano era caldo”, “Figli dell’officina”, “Bella ciao”. Una ricostruzione originale dei percorsi della cultura musicale che dalla Resistenza ha accompagnato le lotte degli anni Sessanta e Settanta e i profondi cambiamenti del Paese. Dal tentativo tambroniano di imporre politiche reazionarie di deriva fascista, fino alle rivolte di piazza che hanno visto grandi frange di popolazione impegnate nelle lotte per i diritti civili. Un vasto repertorio che è diventato inno collettivo, protesta cantata a ogni latitudine. La riscoperta dell’eredità del lavoro di “Cantacronache” e del “Nuovo Canzoniere Italiano” Con un unico filo rosso: le voci femminili e il ripudio della guerra

domenica 26 Aprile 2026

Un partigiano come presidente. La Resistenza nella musica jugoslava (e in Italia)

Le canzoni della lotta di Liberazione sono state uno dei cardini della costruzione simbolica del regime di Tito, alimentando un’identità unitaria soprattutto tra i giovani nati dopo la guerra, cresciuti nell’idea di un antifascismo quale destino comune. Una generazione che ha creduto a quei valori prima di essere travolta dai nazionalismi degli anni Novanta. Una parabola molto diversa da quella dei Paesi dell’Est e anche da quella italiana, dove quel repertorio è rimasto controcultura nonostante il successo mondiale di Bella ciao. Con l’unica eccezione mainstream dell’omaggio di Toto Cutugno a Pertini nel 1983. Buona lettura e buon ascolto

domenica 8 Marzo 2026

Josephine Baker, la voce acuta della libertà che seppe conquistare i palcoscenici di tutto il mondo

Grande vedette, straordinaria ballerina e figura del cambiamento, navigò tra le luci della ribalta e le ombre di un’esistenza segnata da povertà ed esclusione sociale. Cresciuta a Saint Louis, ha trasformato le cicatrici di una infanzia sofferta nella linfa di una determinazione incrollabile per sfidare le barriere della razza e del pregiudizio. Il corpo, per lei, non è stato solo strumento artistico, ma campo di battaglia politico e spazio di negoziazione culturale. Attiva nella Resistenza e poi nel movimento dei diritti civili, la sua influenza e il suo ricordo rimangono vivi nella cultura popolare perché ha fatto dell’arte il più potente veicolo di inclusione e strumento di emancipazione. Buon ascolto e buon 8 Marzo

domenica 22 Febbraio 2026

Quando la propaganda girava a 45 giri. Dai dischi ai comizi, la comunicazione prima del web

Oggi lo scontro sul referendum si accende soprattutto sui media e sui social. Ma che succedeva prima dell’avvento di Internet? Come ci si organizzava per far circolare i messaggi rivolti all’opinione pubblica? Dal Pci al Psi passando per la Dc, negli anni Sessanta e Settanta il consenso si costruiva oltre ai giornali attraverso discorsi in piazza e perfino supporti sonori con cantanti e attori (da Modugno agli StormY Six, da Renato Rascel ad Anna Identici e molti volti noti) nella veste di testimonial di eccezione. Le principali tappe che hanno segnato un’epoca. Buona lettura e buon ascolto

sabato 17 Gennaio 2026

Quella musica ribelle, note e parole di lotta. Un convegno sul canto anarchico

A Reggio Emilia, la Biblioteca Panizzi e l’Archivio famiglia Berneri-Aurelio Chessa hanno promosso una giornata di studi dal titolo “Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà: La canzone anarchica in Italia tra storia sociale e impegno politico”. È stata un’occasione per approfondire il ruolo del canto come strumento di identità, memoria e partecipazione politica all’interno del movimento anarchico e delle culture popolari italiane. L’iniziativa, curata da Enrico Acciai, Gemma Bigi, Mariamargherita Scotti e Claudio Silingardi, ha riunito studiosi e musicisti per esplorare oltre un secolo di storia, dalle origini ottocentesche fino al folk revival e alle esperienze punk degli anni Ottanta. E buon ascolto dei brani!

domenica 16 Novembre 2025

Kaleidoscope, il fantasmagorico universo musicale di Ginevra Di Marco

L’ultimo lavoro dell’artista toscana (Funambulo Label) ha vinto la Targa Tenco 2025 nella categoria “Miglior Album di Interprete” per la capacità di racchiudere in un’unica miscellanea idee, voci ed emozioni. Risultato del rientro in studio dopo quasi cinque anni di assenza “vuole arrivare a chi non ha paura di viaggiare, anche solo con l’immaginazione, verso mondi diversi che però ci riguardano tutti, vuole aprire finestre, creare connessioni, far risuonare corde profonde”. Nell’intervista, anche il racconto delle sorellanze in nota, delle collaborazioni da solista, e della strepitosa vocalist di Esp, CSI, Pgr

giovedì 11 Settembre 2025

Alfredo Bandelli, parole e musica del proletariato

Operaio, figlio di partigiano, grande musicista (“un miracolo”, lo definì Giovanna Marini), militante attivo della sinistra extraparlamentare, artista riservato, Bandelli non firmava le sue canzoni che sono però diventate la colonna sonora delle manifestazioni di lavoratori e studenti degli anni Sessanta e Settanta. Per Ivan Della Mea, Bandelli fu “il vero cantore del Sessantotto”. Nel 1973 scrisse un brano in memoria di Salvador Allende che l’11 settembre di quell’anno era stato ucciso, vittima del colpo di stato del generale fascista Augusto Pinochet

sabato 2 Agosto 2025

Le belle canzoni di una rivolta che si chiamava Resistenza

Il doppio CD “Con il cuore nella rivolta. Canzoni sulla Resistenza”, edito da Squilibri, è un progetto che contiene in sé la testimonianza di un processo di sedimentazione nel presente di uno degli eventi drammatici e allo stesso tempo titanici del nostro Paese. Il suo valore artistico è dato dalla qualità dei contributi, mentre quello educativo rappresenta un’opportunità formativa che si dovrebbe proporre anche nelle scuole. Ce ne parla Alessio Giannanti, tra i fondatori dell’Associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, che ha curato l’album e che da oltre vent’anni si occupa dell’organizzazione di “Fino al cuore della rivolta. Festival della Resistenza” a Fosdinovo (MS). L’edizione 2025, la ventunesima, dal 2 al 20 agosto. Buona lettura e buon ascolto!

mercoledì 16 Luglio 2025

“La Marsigliese degli ubriaconi”. W siempre la resistenza antifranchista

Il film documentario “La marsellesa de los borrachos”, in Italia presentato con il titolo “Un pueblo que canta no muere, opera del regista Pablo Gil Rituerto, con la sceneggiatura di Alba Lombardía González e una produzione internazionale, ripercorre il viaggio clandestino che nel 1961 portò gli etnomusicologi di Cantacronache in Spagna, sfidando la dittatura di Franco, per raccogliere i canti popolari della guerra civile poi pubblicati nel libro Canti della Nuova Resistenza Spagnola 1939-1961, edito da Einaudi nel 1962. Il volume subì l’attacco di una campagna stampa in cui si sosteneva che quei canti fossero volgari brani di avvinazzati, fu montata una iniziativa giudiziaria contro l’editore e contro gli autori da parte dei neofascisti italiani e si arrivò alla censura e al sequestro dell’opera. Intervista agli autori del docufilm. Buona lettura e buon ascolto!

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

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