Tema

Arte

mercoledì 5 Marzo 2025

Ravensbrück, poesie di donne dal lager del ponte dei corvi

Curata da Anna Paola Moretti è in libreria l’antologia dei versi scritti dalle internate nel più grande campo femminile del sistema concentrazionario nazista costruito a pochi chilometri da Berlino. Rimase attivo dal 1939 al 1945. Un luogo di morte come tutti gli altri lager nazisti nel quale però donne di tutte le estrazioni sociali e culturali, per non farsi annientare nello spirito oltre che nel corpo, hanno provato a reagire disperatamente con l’arma della poesia. I versi sono stati tradotti in più lingue e sono presentati con il testo originale a fronte

domenica 2 Marzo 2025

Quando sono le donne a salire sul palco con la bacchetta in mano

Direttrici d’orchestra, compositrici, musiciste. Sono tantissime in tutto il mondo, ma pur dotate di eccezionale talento faticano a farsi strada. Nell’800 i conservatori le ammettevano ai corsi ma potevano frequentarli in giorni e orari diversi da quelli degli uomini ed erano interdette allo studio di trombe e sassofoni, come pure del violoncello per la posizione fisica “disdicevole”. La patrona della musica, Santa Cecilia, non fu mai musicista, ma una giovane patrizia che volle consacrarsi alla verginità. E ancora oggi si scopre che spesso, ai provini al buio per strumentisti sinfonici, suonare dietro una tenda, nascoste dalla commissione selezionatrice, aumenta la possibilità di essere assunte. Se anche nell’arte delle note sono solo le donne a raccontare altre donne e a rompere le regole patriarcali. Una carrellata di grandi personalità al femminile e i loro concerti. Buona lettura e buon ascolto

giovedì 20 Febbraio 2025

Berthe Morisot, grande pittrice impressionista ma “senza professione”

Unica donna del movimento francese che nella seconda metà dell’800 dipingeva la luce e i colori, bellissima, fu bersaglio dei critici d’arte molto più dei colleghi uomini. Le Figarò scrisse: “La sua grazia femminile si mantiene ai confini di uno spirito in delirio”. Per lei niente accademia (riservata solo ai maschi) e nessun atelier, eppure realizzò oltre trecento opere. “La mia indipendenza l’otterrò soltanto perseverando ed evitando di nascondere la mia intenzione di emanciparmi”, sosteneva imperterrita. La storia di una delle interpreti più significative del gruppo che dipingeva en plein air, rimasta troppo a lungo nell’ombra e, per chi volesse, ultimissimi giorni per vedere i quadri, ben ottanta, in mostra a Genova nelle sale di Palazzo Ducale

sabato 25 Gennaio 2025

Antifascismo e mirabilia sul palco di Vinicio Capossela

L’edizione 2025 dello “Sponz Fest”, il festival ideato e diretto dal poliedrico cantautore e poeta, si è tenuta per la prima volta in versione invernale a Calitri (Avellino). In un grande tendone da circo, tra balli, musica e lotterie, il grido dell’abbandono del Sud, le storie di un’emigrazione meridionale che non si è mai arrestata, l’immigrazione, ma anche lo scandalo del decreto sicurezza e delle condizioni dei detenuti nelle carceri. Con lui tanti altri artisti ospiti di uno “sponzarsi” collettivo (in dialetto: “inzupparsi”, ricreare, fare cultura). E in una kermesse così non poteva mancare “Bella ciao”

sabato 11 Gennaio 2025

Letizia Fuochi, quando la storia diventa musica

Intervista alla cantautrice e storica fiorentina, sulla scena dal 1999, voce autorevole e riconosciuta nel racconto delle vicende di tante donne e uomini dalle vite singolari. Le note e le parole delle sue canzoni germogliano dalle pagine dei libri, dalle schede degli archivi, dal racconto dei testimoni. Con il nuovo album “La scelta”, appena uscito per l’etichetta discografica Materiali Sonori, di cui vi proponiamo una selezione di brani, ha deciso di celebrare gli 80 anni della Liberazione

domenica 15 Dicembre 2024

Vicenza, quando la Street Art diventa memoria antifascista

La città veneta rende omaggio a Giacomo Matteotti con un’opera di Osvaldo Casanova realizzata su una cabina elettrica in cemento. L’iniziativa fa seguito all’inaugurazione, nella stessa piazza, di una lapide che ricorda il parlamentare socialista fatto uccidere da Mussolini. La giunta comunale auspica la diffusione di queste forme d’arte capaci di comunicare ai giovani e alle generazioni future i valori su cui si fonda la Costituzione della Repubblica

domenica 8 Dicembre 2024

I libri? Si bruciano. Quell’odio nazista contro la cultura

Un filo rosso lega un’opera letteraria e una teatrale: “Bebelplatz, la notte dei libri bruciati”, di Fabio Stassi, Sellerio editore, Palermo 2024, e “Mein Kampf”, spettacolo di Stefano Massini, produzione Piccolo Teatro di Milano, Teatro d’Europa e Teatro Stabile di Bolzano, 2024. La ricerca di Stassi è un viaggio di chilometri e di pensiero nei luoghi, le circostanze, le corrispondenze intorno ai roghi con cui il regime hitleriano mise all’indice anche scrittori italiani per affermare un dominio basato sulla violenza e la morte

domenica 1 Dicembre 2024

Il ritmo della libertà. Le lettere dei partigiani diventano teatro

“The Beat of Freedom. La Resistenza a fumetti” scritto e interpretato da Marta Cuscunà, con le illustrazioni live di Fabio Babich, è uno spettacolo tratto dal libro “Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani” di Giacomo Papi, Stefano Faure e Andrea Liparoto. L’autrice e attrice ci racconta l’originale esperienza e la sua scoperta della Resistenza delle donne

domenica 1 Dicembre 2024

Quando l’arte italiana divorziò dal fascismo. Una mostra a Firenze

“Retroscena-Storie di resistenza e dissidenza nella Collezione Della Ragione” è l’esposizione in programma fino al prossimo 2 aprile al Museo Novecento di Firenze. I curatori Sergio Risaliti, Eva Francioli e Chiara Toti hanno scelto le tele acquisite dal mecenate che aiutò, dando anche rifugio nella sua casa “covo di antifascisti, a tanti giovani artisti proprio per la loro opposizione al regime. Si possono ammirare le opere dei più importanti protagonisti di quella rottura, tra loro: Scipione, Mario Mafai, Antonietta Raphaël, Renato Guttuso, Renato Birolli ed Emilio Vedova

venerdì 29 Novembre 2024

La rivolta sociale, il lavoro, i diritti, la pace, ovvero la passione politica nella musica di Gualtiero Bertelli. Per un domani senza nero

Con più di sessant’anni di carriera, vincitore del Premio Tenco 2022, il cantautore nato sull’isola della Giudecca (“la mia lingua è l’italiano, la mia lingua materna è il veneziano”), si rivela ancora oggi un passo avanti, non si ferma sul già noto, sulla comfort zone, ma sperimenta e va oltre con un’opera di straordinario ingegno e fattura, che tra tradizione e futuro sfugge alle catalogazioni. A colloquio con l’artista che nel 2024 per festeggiare il traguardo anagrafico degli ottant’anni ha realizzato l’album più potente e ispirato: “In giorni come questi”, edito da Nota

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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lunedì 4 Agosto 2025

Quando la Resistenza rispunta dal telaio e diventa opera d’arte

Il ricamo per celebrare libertà, democrazia, diritti umani, solidarietà, uguaglianza e memoria: un arazzo interamente lavorato a mano che riproduce la tessera 2025 dell’associazione dei partigiani. A realizzarlo tra le iniziative per l’80° della Liberazione, l’Anpi Rho e 25 studentesse e studenti dell’Istituto tecnico professionale “Puecher-Olivetti”. L’opera, frutto di 200 ore di lavoro, è stata donata al presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, nel corso di un incontro nel Comune lombardo alla presenza del sindaco, Andrea Orlandi. La curatrice del progetto, Elena Bega: “Una testimonianza di appartenenza ai valori fondativi della Repubblica”. Il presidente della sezione, Mario Anzani: “Importante coinvolgere i giovani, abbiamo un ottimo rapporto con le scuole del territorio, e gli iscritti crescono”. E una tela è stata dedicata alla Palestina

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