Tema

Cultura

venerdì 7 Agosto 2026

Quelle che seminarono la Repubblica, la memoria continua a camminare

Nata nel 2018 da un progetto per l’ANPI di Cagliari, la mostra “Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di Democrazia” prosegue il suo percorso tra scuole e presìdi culturali della Sardegna. I quindici pannelli che la compongono, già allestiti in diverse città italiane — Roma, Firenze, Vicenza, Catania, Agrigento e Verona —, si apprestano ora a raggiungere i piccoli centri dell’Isola. Inaugurato a Tuili, il nuovo tragitto farà tappa all’inizio di settembre al Museo della Donna di Pauli Arbarei e, da fine settembre, al Museo di Villanovafranca, con attività rivolte anche alle studentesse e agli studenti. Una vera “staffetta museale” a titolo completamente gratuito per restituire voce alle protagoniste della Liberazione e della nascita della Carta. Enti, scuole, biblioteche, musei e associazioni interessati possono richiederne l’ospitalità

domenica 19 Luglio 2026

Barcellona 1936. La storia perduta dell’Olimpiada Popular, i giochi internazionali che sfidarono i fascismi

A novant’anni dagli eventi, una mostra ripercorre una vicenda poco conosciuta: le competizioni sportive travolte dal golpe di Franco e dall’avvio alla Guerra civile spagnola prima ancora della cerimonia inaugurale. Molti atleti, anziché fare ritorno nei loro Paesi, decisero di unirsi alle milizie repubblicane, dando vita al primo nucleo delle future Brigate Internazionali. Promossa dall’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (AICVAS), l’esposizione itinerante è disponibile per associazioni, scuole e istituzioni culturali interessate a ospitarla. Il calendario delle tappe già in programma e i contatti per richiederne l’allestimento

lunedì 13 Luglio 2026

Don Chisciotte e la guerra civile di Spagna, una lettura come atto di resistenza

Manuel Azaña, “Cervantes e l’invenzione del Chisciotte”, traduzione, introduzione e note di Sebastiano Leotta, Edizioni Solfanelli, 2026, pp. 82. Il piccolo volume porta per la prima volta in Italia il testo della conferenza che il futuro presidente della Seconda Repubblica spagnola, 1936-1939, oltre che intellettuale e critico letterario di rara finezza, tenne il 3 maggio 1930 al Lyceum Club di Madrid. Un romanzo con cui interpretare la propria esperienza, un codice esistenziale a cui tornare nei momenti più difficili, come farà durante il golpe di Franco. Ma la vera originalità dello statista è l’aver ipotizzato che la radice profonda dell’opera sia autobiografica: il creatore del personaggio immortale avrebbe sognato, da giovane, di essere un cavaliere errante e il libro sarebbe il modo in cui, ormai uomo fatto, passò quelle chimere giovanili al filo dell’intelligenza matura

domenica 5 Luglio 2026

Magnifica Humanitas: la pace come contro‑potenza nell’era dell’IA e dell’Onda nera

La prima enciclica di Leone XIV affronta la sfida tecnologica e il presente geopolitico partendo dalla dignità umana, dalla fragilità come valore e da una visione sociale che intreccia giustizia, verità, lavoro e memoria. Il documento ripercorre l’intero cammino della Dottrina sociale, dalla “Rerum novarum” alle svolte di Paolo VI e Francesco. La lettura dell’Intelligenza Artificiale si inserisce in una critica della cultura della forza e in una riflessione che chiude definitivamente la dottrina della guerra giusta. Nel quadro dei conflitti attuali emerge anche un riferimento alla devastazione di Gaza e alla sofferenza dei civili, rilanciando responsabilità, dialogo e una convivenza radicale. Un testo che parla a credenti e non, mentre il mondo scivola verso nuovi rischi globali

lunedì 29 Giugno 2026

Il garbo della “testa ben fatta”

Alla fine di maggio è scomparso un maestro, Edgar Morin, intellettuale europeo, sociologo e filosofo francese. Ha vissuto per 104 intensi anni la sua vita tutta dedicata alle questioni fondamentali. Svettava sulle ipocrisie e le piccolezze ed è stato uno dei massimi teorici della complessità sapendo intrecciare, integrare e mescolare saperi e campi di una ricerca senza steccati. Ebbe il coraggio di prendere posizioni impopolari e controcorrente come nel caso della critica al governo di Israele per la carneficina contro la popolazione palestinese

sabato 6 Giugno 2026

Con “Baracca e Burattini”, Alessandria riannoda il filo resistente della famiglia Sarzi

Un progetto nato nel Laboratorio Civico “Carla Nespolo” come percorso di ricerca e formazione che — grazie a un’intuizione del presidente provinciale ANPI, Roberto Rossi, e dello storico dell’ISRAL Cesare Manganelli, sulla storia dell’ex sede dell’UPI — ha riportato alla luce frammenti poco noti della Resistenza cittadina: la detenzione di Otello Sarzi e il ricovero di “Facio” in ospedale. Da lì è partita la ricerca dei legami profondi della dinastia di teatranti fino ai Cervi. Il progetto, che vede tra i promotori la CGIL e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, si intreccia con la pubblicazione di un volume dedicato a Lucia Sarzi e il gemellaggio con la Fondazione Famiglia Sarzi di Reggio Emilia. La realizzazione di uno script per un cortometraggio è stato il primo passo verso una creazione che unisce memoria, nuovi linguaggi e partecipazione collettiva

venerdì 5 Giugno 2026

Se il Novecento non finisce mai

Il nuovo libro di Francesco Soverina “Le onde lunghe della storia” (edizioni La Valle del Tempo) è un atlante critico che attraversa guerre, totalitarismi, crisi democratiche e conflitti globali per illuminare le continuità profonde tra passato e presente. Nei saggi, numerosi quelli apparsi su Patria Indipendente, la storia torna strumento di orientamento civile, capace di leggere il mondo di oggi senza cedere alla semplificazione. Una scrittura limpida e rigorosa che dimostra come si possa fare alta divulgazione senza impoverire la complessità

domenica 24 Maggio 2026

Cuore partigiano. Mai come loro

Vincenzo Calò, “Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale”, 4 Punte Edizioni, 2026. Prefazione di Barbara Alberti. Nel romanzo fondato sulla storia vera di Ferdinando De Leoni, un frammento biografico diventa la chiave per attraversare lo spartiacque decisivo della Resistenza, restituendo la statura di un tempo in cui ogni gesto tracciava un discrimine morale. Dal rifiuto delle leggi razziali, con il loro portato di odio, al militarismo e all’intolleranza nazionalista, emergono le ragioni che, in una pluralità di percorsi, spinsero una generazione a prender parte e a riscattare l’Italia. La volontà di restare umani mentre tutto precipitava rivela la differenza che ancora oggi ci riguarda

sabato 16 Maggio 2026

Marco Balzano: “Repubblica è chi la Repubblica fa”. Verso un 2 Giugno a Casa Cervi

Lo scrittore racconta il senso della Festa che curerà nello spazio di Gattatico nell’80° della scelta istituzionale: un pomeriggio di incontri, monologhi e dialoghi dedicati all’impegno quotidiano per la democrazia. Dalla scienza alla letteratura, dai diritti allo sport, interverranno Dario Vergassola, Daria Bignardi, Cathy La Torre, Mauro Berruto, Alessia Ciarrocchi e altri ospiti in arrivo. L’ingresso è libero, ci si potrà fermare a mangiare e, al tramonto, è prevista una sorpresa. In un tempo in cui si vuole rilanciare il legame profondo tra 25 Aprile e storia repubblicana, è un invito a “prendere parte”, a non dare per scontate libertà e diritti, a tornare a “fare”. Insieme

venerdì 15 Maggio 2026

Giovanni Nicosia, lo scrittore ritrovato. Riesi riscopre la sua voce dimenticata

Nella città siciliana, la presentazione del libro di Giuseppe Giancarlo Calascibetta «Giovanni Nicosia, uno scrittore di Riesi. Sul “sentiero” di Calvino e Pavese» riporta al centro la figura del partigiano e autore che il Novecento aveva lasciato scivolare nell’ombra. Accanto a studenti e docenti dell’Istituto “Carlo Maria Carafa”, rappresentanti dell’ANPI e ai familiari del protagonista e di quanti condivisero con lui un tratto di strada, riaffiora la vicenda di una personalità che attraversò la Resistenza ligure e gli anni einaudiani. Un cammino nutrito da un fitto intreccio di relazioni con Calvino, Pavese e Sciascia, che lo aveva introdotto nell’ambiente antifascista nisseno, dove entrò in contatto con una cellula clandestina composta, tra gli altri, da Macaluso, Boccadutri e Colajanni. Documenti, racconti inediti e testi dispersi restituiscono alla comunità una presenza che torna oggi a parlare con forza alla sua terra e alla sua storia

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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