venerdì 30 Ottobre 2026
Trieste, quel vescovo lasciato solo. Contro il fascismo di confine
Nel 1936, Luigi Fogar pagò il prezzo di una battaglia cominciata molto prima nell’opporsi all’italianizzazione forzata e in difesa della lingua e dei diritti delle comunità slovene e croate. Il prefetto scatenò contro di lui una campagna denigratoria sulla stampa, mentre cresceva il suo isolamento anche all’interno della Chiesa. Nell’estate gli fu comunicato il desiderio di Pio XI di ottenerne le dimissioni. Il 30 ottobre dovette lasciare l’incarico. Nella stessa città, meno di due anni dopo, Mussolini avrebbe annunciato le leggi razziali












